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Archivio News - DICEMBRE 2008
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23-12: Il presidente di Assagenti Giovanni Cerruti interviene in occasione del tradizionale cocktail natalizio
In occasione del tradizionale scambio di auguri natalizio svoltosi a Palazzo Spinola, il presidente di Assagenti-Genova, Giovanni Cerruti, è intervenuto sui temi caldi della categoria. Cerruti ha iniziato dalla crisi finanziaria che negli ultimi mesi ha coinvolto a livello internazionale molti settori dell’economia, e quindi in conseguenza anche lo shipping. “Il calo dei traffici, sia per quanto riguarda il trasporto di materie prime che di prodotti finiti, è previsto perdurare per buona parte del prossimo anno. Serve dunque un grande sforzo collettivo per tentare di salvare il porto dalla crisi; naturalmente tutti auspichiamo un intervento deciso del governo per il sostegno delle attività economiche e l’avvio di opere infrastrutturali come il Terzo Valico, indispensabile per portare Genova e l’Italia al passo con gli standard Europei. Certamente la notizia odierna dell’incremento del costo dei controlli sanitari non aiuta le imprese del settore. Ma cosa dobbiamo e possiamo fare noi per cercare di mitigare gli effetti di questa crisi profonda? Abbiamo bisogno di creare una visione comune tra gli operatori genovesi, per tentare di risolvere tutte le difficoltà che bloccano lo sviluppo del nostro porto. Utilizziamo il temporaneo calo dei traffici previsto nei prossimi mesi per lavorare tutti insieme a trovare le soluzioni che ci consentano di arrivare in fondo alla crisi con un porto più efficiente. Questo secondo me è l’obiettivo che dobbiamo porci. La nostra Associazione è pronta a mettersi in gioco, con coloro che hanno dimostrato di essere pronti a dedicare tempo ed energie nell’interesse della comunità”. Anche la gara per l’assegnazione del Terminal Multipurpose e quella per la fornitura di manodopera vengono considerati punti cruciali per lo sviluppo del porto di Genova nel 2009. “Confido che, grazie all’impegno di tutti e non solo dell’Autorità Portuale, del Prefetto, dei sindacati, degli operatori portuali e in particolar modo del Governo, si giunga ad una risoluzione a breve della questione, salvaguardando i posti di lavoro, pur nel rispetto della legge”. Infine sulla questione dello scambio azionario tra VTE e GIP, il presidente di Assagenti, essendo coinvolto in prima persona nell’operazione, non ritiene opportuno esprimere il proprio pensiero; sottolinea però il proprio rammarico nel notare che ben 4 dei sei firmatari della lettera al Ministro sono agenzie marittime, di cui 3 appartenenti all’associazione. Nessuna di queste ha ritenuto opportuno portare all’attenzione del Consiglio le proprie preoccupazioni: “Una levata di scudi, a mio parere, un po’ eccessiva che ben poco ha a che fare con lo sviluppo del Porto di Genova”. Ribadendo ancora una volta l’importanza di una collaborazione tra i soggetti che operano in ambito portuale, il presidente Cerruti ha concluso brindando con le autorità presenti ad un sereno 2009. 22-12: Presentato a Palazzo San Giorgio un accordo per facilitare gli interventi di soccorso all’interno del porto in caso di emergenza E’ stato sottoscritto il 18 dicembre pomeriggio a Palazzo San Giorgio dall’Autorità Portuale di Genova, dall’Assessorato alla Salute della Regione Liguria, dalla Capitaneria di Porto, dalla ASL3, dalla Direzione del 118, dal Comando dei Vigili del Fuoco e da alcune società di servizi portuali, un accordo per facilitare gli interventi di soccorso ed emergenza in porto, per garantire, in un territorio ad alta densità lavorativa e di rischio, quella tempestività del soccorso che spesso può evitare la perdita di vite umane. L’accordo è frutto del lavoro di un gruppo tecnico composto dai soggetti pubblici firmatari e dal coordinamento per la sicurezza (struttura composta dagli otto rappresentanti dei lavoratori eletti nel 2007); si è partiti dall’analisi delle criticità nel muoversi all’interno dei varchi portuali per chi non conosce il territorio: l’accesso, la toponomastica e la viabilità, le interferenze con funzioni portuali (manovre ferroviarie) o con momenti di congestione (attesa dei mezzi pesanti, intasamento dei varchi) e si sono individuate alcune soluzioni. Per ogni intervento richiesto ai servizi di emergenza 118 e/o VVF, la procedura prevede: - un punto centrale portuale di attivazione dei flussi di comunicazione e di comando, fornito dalla Capitaneria di Porto; - l’attivazione dei soggetti pubblici coinvolti (Autorità Portuale,Capitaneria di Porto, ASL), della società che gestisce le manovre ferroviarie, delle società che forniscono la vigilanza ai varchi; - un servizio di accompagnamento dei mezzi di soccorso da parte di personale dei servizi di vigilanza ai varchi fino agli ingressi nelle aree dei concessionari portuali. La procedura sperimentale sarà attivata a partire dal 1 gennaio 2009 e prevede un periodo di rodaggio di sei mesi. In seguito verranno affrontate le criticità di soccorso che si possono presentare all’interno dei vari terminal portuali ed in particolare in relazione alle difficoltà di recupero di persone da stive e da mare. L’accordo rientra nelle azioni coordinate previste dal piano triennale della sicurezza 2007-2010. Giovi ricordare infatti che il 14 maggio 2007 fu sottoscritto in Prefettura, a seguito di un tragico infortunio sul lavoro nel porto di Genova, il protocollo d’intesa per la pianificazione di interventi in materia di sicurezza nell’ambito portuale. Il protocollo, alla cui realizzazione si sono impegnate le ventotto imprese che svolgono operazioni e servizi portuali e otto enti pubblici, prevede diciannove assi di diverse azioni coordinate. Migliorare le situazioni di salute e sicurezza sul lavoro in porto, come in tutti i settori lavorativi a rischio, è possibile soprattutto lavorando sulla capacità stessa delle imprese di gestire contestualmente al lavoro il proprio sistema di controllo della sicurezza come previsto dal Testo unico sulla Sicurezza di recente approvazione. I punti più significativi del protocollo vanno in questa direzione di lavoro dall’interno delle imprese portuali: valutazione accurata dei rischi, accrescimento delle conoscenze di tutti i soggetti al lavoro, adozione di sistemi di qualità e gestione. Il ruolo dei soggetti pubblici nel protocollo è quello di indirizzare, stimolare, vincolare e controllare questo percorso da parte delle imprese; se del caso sanzionare i comportamenti difformi dalle regole. 19-12: Avvio dell’escavo del porto di Napoli in seguito al decreto sblocca-dragaggi Con il decreto sblocca-dragaggi emanato dal Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, di concerto col Ministro dei Trasporti Matteoli, si è finalmente rimosso uno dei più insidiosi ostacoli allo sviluppo della nostra portualità. Il provvedimento, infatti, dà certezza giuridica ai progetti di dragaggio sia sotto l’aspetto delle analisi cui sottoporre i fanghi derivanti dagli escavi, sia per quanto concerne il successivo deposito e la loro definitiva collocazione nelle strutture di contenimento. Il Porto di Napoli, che secondo la Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) è uno dei pochissimi porti di rilevanza nazionale da privilegiare nel cargo marittimo, sarà il primo scalo italiano a beneficiare di questo provvedimento, potendo dare attuazione immediata al proprio progetto di dragaggio. «Il decreto Prestigiacomo - dice la Confetra - ci rimette in linea con gli efficienti porti del Nord Europa e ci consentirà di adeguare l’offerta della nostra portualità alle navi giganti in arrivo da Suez». 18-12: La flotta mercantile italiana cresce nonostante la crisi In occasione del tradizionale scambio di auguri tra armatori e rappresentanti del mondo politico, delle istituzioni e dei sindacati, Nicola Coccia, presidente di Confitarma, ha affermato che, nonostante l’attuale crisi globale che ha investito tutto il mondo e inevitabilmente si ripercuote anche sul settore marittimo, le conseguenze negative registrate dall’armamento italiano sembrano contenute. “Abbiamo notizia della cancellazione di circa 288 navi ordinate ai cantieri - ha affermato il Presidente di Confitarma - ma ad oggi non risulta la cancellazione di nessuna nave di armatori italiani. Certamente occorre procedere rapidamente per realizzare i progetti messi in campo e intervenire chiarendo le strategie con il mondo bancario, di cui è importante il sostegno anche all’industria armatoriale”. A tal fine il Consiglio della Confederazione Italiana Armatori ha deciso di proporre alle associazioni bancarie e finanziarie tavoli di consultazione periodica per una informazione corretta e trasparente. Anche Ugo Salerno, Amministratore Delegato di Rina Spa, ha ribadito che anche se la crisi ha colpito soprattutto coloro che hanno fatto ricorso a strumenti finanziari oggi in crisi, vi sono segnali positivi che è giusto portare all’attenzione del grande pubblico, a cominciare dal gran numero di demolizioni, che limiterà quanto prima l’offerta di naviglio: nelle ultime cinque settimane sono state demolite 76 unità portacontenitori e bulkcarrier di tutte le stazze e a dicembre 2008 il volume totale delle demolizioni è stato pari a 10 milioni di tonnellate, praticamente il doppio del volume annuale registrato dal 2005 al 2007. Nonostante ciò, risulta che anche i prezzi dell’acciaio non scendono e si mantengono su livelli ragionevoli. Dopo aver sottolineato l’esigenza che tutti i protagonisti della comunità marittima italiana siano uniti per fronteggiare la crisi, il Presidente Coccia, ha ricordato che anche i media nazionali devono contribuire con un’informazione attenta e corretta. Il Presidente Coccia ha quindi voluto comunicare le notizie positive relative alla tenuta del settore crocieristico ed alla flotta mercantile italiana, che continua a registrare una crescita costante e a fine 2008 si attesta sui 14,5 milioni di tsl alle quali presto si aggiungeranno nuove costruzioni la cui consegna è stata anticipata a seguito della cancellazione di ordini ed è ora prevista sin dai primi mesi del 2009. In questo contesto, è quanto mai importante che anche nei rapporti con gli altri Paesi del Mediterraneo, ha aggiunto il Presidente Coccia, l’Italia non perda la sua naturale leadership. In proposito Stefania Craxi, Sottosegretario agli Affari Esteri, ha affermato che l’Italia ha intenzione di svolgere un ruolo importante nel progetto del Presidente francese Sarkozy che ha avviato l’Unione Europea del Mediterraneo, perché proprio nel Mediterraneo possiamo aspirare ad essere i primi, grazie alle numerose eccellenze sulle quali il nostro Paese può contare”. Riguardo la recrudescenza del fenomeno della pirateria, nel ringraziare la Marina Militare Italiana, con la quale da tempo l’armamento italiano ha instaurato un ottimo rapporto di collaborazione che ha dato importanti risultati a vantaggio della sicurezza della navigazione (soprattutto delle nostre navi e dei nostri equipaggi), Nicola Coccia ha ribadito che “è oltremodo urgente assicurare la presenza di forze navali militari italiane a garanzia della vita umana in mare e della sicurezza dei traffici nelle acque a rischio di pirateria”. 17-12: SBB Cargo, Railion e RTC auspicano la rapida adozione del macchinista unico “Finalmente abbiamo assistito ad una forte presa di posizione dell’Amministratore delegato di FS Moretti in favore dell’introduzione del macchinista unico, diffuso in tutta Europa, e che le imprese ferroviarie private di trasporto merci reclamano da tempo. Le preoccupazioni dei sindacati sulla sicurezza sono tecnicamente prive di fondamento: la rete ferroviaria italiana è tecnologicamente tra le più sicure in Europa dopo investimenti costati 4,5 miliardi di euro ed è in gran parte dotata di sistemi di sicurezza, che permettono l’adozione del macchinista unico. Sarà infatti la tecnologia a compensare il secondo macchinista. A tale proposito, SBB Cargo Italia, Railion Italia, RTC hanno già investito molto sulla sicurezza adottando tutte le necessarie misure tecnico-organizzative che consentiranno a breve l’adozione del macchinista unico” È questa la posizione congiunta di SBB Cargo Italia, Railion Italia e Rail Traction Company, tre delle principali imprese di trasporto ferroviario operanti oggi in Italia, in merito alle dichiarazione dell’AD del Gruppo FS Mauro Moretti sull’introduzione del macchinista unico “L’introduzione del macchinista unico darebbe ulteriori margini di crescita alle imprese private di trasporto ferroviario, con conseguenti maggiori capacità di investimento sui trasporti ed uno sviluppo più organico e sostenibile del sistema logistico italiano”. 17-12: Emirates SkyCargo premiata come miglior compagnia aerea cargo in Italia Emirates SkyCargo, la divisione di Emirates che si occupa del trasporto delle merci in tutte le 101 destinazioni del network, è stata premiata come miglior Compagnia aerea Cargo in Italia over all 2007. Il premio “Quality Overall Performance 2007”, primo nel suo genere, è stato consegnato lo scorso 19 novembre dal Presidente di ANAMA, Biagio Bruni, in occasione dell’annuale appuntamento “Quality Award Italy” che riunisce tutto il mondo italiano degli spedizionieri internazionali. Alla serata, oltre alle compagnie aeree operanti nel nostro paese, erano presenti i rappresentati italiani dei più importanti spedizionieri IATA che nei mesi precedenti, hanno compilato un questionario sulla base del quale Emirates è stata nominata miglior compagnia aerea cargo in Italia over all. Il premio è un importante testimonianza della qualità del servizio e dell’eccellenza che da sempre contraddistingue Emirates. In particolare, il riconoscimento premia la qualità del servizio, il livello del customer service, l’affidabilità delle spedizioni e dei servizi garantiti da SkyCargo - in termini di presa in carico della merce e consegna rispettando le tempistiche del cliente -, la sicurezza e la professionalità dimostrata durante il 2007. Gli operatori, inoltre, hanno voluto premiare Emirates riconoscendo il suo impegno sul mercato italiano che ha portato, nel luglio 2007, all’apertura del terzo scalo a Venezia Marco Polo dopo Roma Fiumicino e Milano Malpensa, offrendo nuovi servizi in un’area densamente popolata di imprese che esportano il made in Italy in tutto il mondo. Tra i numerosi servizi offerti, Emirates ha recentemente lanciato un nuovo sistema per il trasporto dei prodotti deperibili e, da qualche mese, ha presentato white cover (cool chain) che, grazie ad una speciale copertura protettiva, leggera, traspirante e riutilizzabile, protegge le spedizioni più delicate dal calore durante il trasporto door to door, garantendo un servizio ottimale e tempestivo. Inoltre, per garantire ancora maggior capacità cargo, dal 1 gennaio 2009 Emirates raddoppia la frequenza da Milano Malpensa aggiungendo un nuovo volo che partirà alle 21.15, garantendo maggior disponibilità cargo giornaliera e veloci connessioni con i voli in partenza da Dubai verso le altre destinazioni del network. 16-12: DHL Express Italy inaugura il nuovo Terminal di Settimo Torinese DHL Express Italy ha inaugurato lo scorso novembre il nuovo Terminal di Settimo Torinese (TO). La struttura, realizzata con un investimento totale di oltre 12 milioni di euro, occupa una superficie di 30.000 mq e impiega più di 170 addetti e 150 mezzi, tra furgoni e autoarticolati. Il nuovo Terminal svolgerà attività di raccolta e distribuzione delle spedizioni aeree e camionistiche espresso, nazionali e internazionali, e delle spedizioni camionistiche internazionali groupage (carichi completi e parziali) per le province di Torino e Aosta. Oltre all’attività operativa, la struttura ospiterà il Call Center di Torino e il Centro Nazionale di Coordinamento dell’intera flotta di distribuzione (Despatch). Il Terminal DHL è all’avanguardia sul fronte della tecnologia, dell’automazione e della sicurezza. L’impianto di smistamento dispone infatti di un sistema integrato di rilevazione automatica del peso e del volume e di etichettatura automatica dei colli. Il sistema di sicurezza della struttura è garantito da un impianto di videosorveglianza, che utilizza telecamere ad altissima definizione e che consente una gestione in remoto delle attività di controllo e sicurezza. DHL offre servizi nei settori espresso e in quello cargo via aereo e mare, nei trasporti terrestri, nelle soluzioni logistiche e nei servizi postali internazionali, insieme a una copertura mondiale e a una approfondita conoscenza dei mercati locali. Il network internazionale di DHL collega oltre 220 paesi in tutto il mondo. 285.000 dipendenti forniscono servizi veloci e affidabili che superano le aspettative della clientela. DHL è un marchio Deutsche Post World Net. Il gruppo ha raggiunto nel 2007 ricavi per 63,5 miliardi di euro. 16-12: Gemellaggio tra i porti di Taranto e Yingkou Nell’ambito del progetto della Provincia di Taranto denominato “PIT (Programma d’integrazione Territoriale) 6”, il Vice Presidente del porto di Yingkou, Mr. Li Song, ha sottoscritto con il Commissario dell’Autorità Portuale, Salvatore Giuffré, un protocollo d’intesa per la costituzione di un gemellaggio tra i due porti. Il porto di Yingkou, situato a nord di Dalian, nella provincia nord-orientale di Liaoning, a quasi 600 km da Pechino, è il nono porto della Cina con una movimentazione complessiva di circa 150 milioni di tonnellate di merce, di cui circa 2 milioni di teu. La tipologia di traffici del porto cinese è simile a quella del porto di Taranto in quanto oltre ai contenitori, lo scalo cinese movimenta le materie prime ed i prodotti finiti connessi all’attività di uno stabilimento siderurgico, petrolio greggio e prodotto raffinato, oltre che merce varia. Le due Autorità Portuali, s’impegnano ad individuare possibili iniziative e, conseguentemente, mettere in atto azioni congiunte e/o di cooperazione quali: - incontri bilaterali tecnici e/o istituzionali per interscambio di esperienze di particolare rilevanza nel settore della logistica/portualità; - organizzazione e/o partecipazione congiunta ad eventi di respiro internazionale nel settore quali, a titolo di esempio, workshop, convegni, fiere, ecc. - realizzazione di progetti che riguardino il settore della logistica/portualità e che richiedano una partnership transnazionale anche al fine di acquisire – laddove previsto – finanziamenti per la concretizzazione delle citate iniziative progettuali; - realizzazione di studi, ricerche, piattaforme di comunicazione privilegiate tra i partners – anche attraverso l’ausilio delle moderne tecnologie; - attività a contenuto formativo a favore di dipendenti delle rispettive autorità portuali; - attività di supporto a favore di studenti e/o dipendenti delle imprese operanti nel settore della portualità/logistica che volessero consolidare le proprie conoscenze attraverso stages, tirocini a contenuto tecnico, nei porti gemellati. Con la costituzione del gemellaggio i due porti hanno inteso incrementare le relazioni istituzionali finalizzate all’avvio ed all’implementazione di rapporti commerciali mediante l’utilizzo delle vie del mare, per la promozione e lo sviluppo delle due città portuali. 15-12: SDV International Logistics Nuova agenzia in Argentina per SDV International Logistics. La nuova filiale è situata a Còrdoba la terza città più importante del Paese sede di numerose industrie del settore manifatturiero, ferroviario e aeronavale. SDV International Logistics - Obispo Trejo 331 Piso 3° oficina A - X5000IYG – Córdoba - Tel:+54 351 424 6084 - Fax:+54 351 424 8262 - cor@sdvargentina.com.ar SDV
INTERNATIONAL LOGISTICS Logistics coordinator of the « Beaujolais Nouveau » operation Il prezioso carico è stato stivato in pallets appositamente costruiti per contenere i cartoni di vino. L’operazione, curata dal team della filiale di Lione, ha richiesto diversi mesi di preparazione e coordinamento. Nulla è stato lasciato al caso. 15-12: TNT testa il primo Eurocargo ibrido a Torino Il Progetto “Eurocargo Ibrido” di Iveco, sviluppato anche grazie alla collaborazione con TNT Express Italy, è in dirittura d’arrivo: come annunciato lo scorso anno al RAI di Amsterdam, il prototipo dell’Eurocargo sarà impegnato in un test di tre settimane sulle strade del capoluogo piemontese. L’Eurocargo, personalizzato TNT, effettuerà nel mese di dicembre il consueto “giro” di distribuzione normalmente affidato al driver che l’ha preso in consegna e che, prima di mettersi alla guida del mezzo, ha seguito un breve “briefing” con i tecnici Iveco sulla propulsione ibrida. Ogni passo dell’innovativo veicolo sarà monitorato a distanza dai tecnici Iveco, e una “scatola nera” a bordo dell’Eurocargo registrerà le performance del mezzo. Una verifica che permetterà un “fine tuning” sulla tecnologia ibrida parallela diesel-elettrico applicata all’Eurocargo, un mezzo che si colloca ai vertici assoluti della categoria in termini di prestazioni e che permette un risparmio di combustibile sino al 30% rispetto ad un veicolo tradizionale, con conseguente abbattimento delle emissioni di CO2. <<La partnership con Iveco – ha commentato Rosario Ambrosino, Operations Director di TNT Express Italy - è un esempio concreto dell’impegno di TNT nel campo della mobilità sostenibile, che si esplica anche attraverso la sperimentazione e lo sviluppo di tecnologie a ridotto impatto ambientale. Siamo impegnati a 360° nei confronti del contesto in cui operiamo, dai mezzi a ridotto impatto alla realizzazione di strutture eco-sostenibili per i nostri uffici e per le nostre filiali sino al coinvolgimento dei nostri 161.500 dipendenti affinché adottino uno stile di vita ecologicamente responsabile.>> 12-12: Stradeblu, nuova linea di collegamenti marittimi Nuova linea di collegamenti marittimi tra Vado Ligure (SV) e la Sicilia; sarà gestita da Stradeblu, a partire dalla fine di novembre con l’impiego del traghetto “Strada gotica”. Si tratta del primo step del passaggio dell’acquisizione del pacchetto di maggioranza di Stradeblu da parte di Corsica e Sardinia Ferries, società a sua volta controllata dall’armatore corso Pascal Lota. L’ingresso, hanno spiegato i responsabili del progetto, contribuirà a rilanciare una società che negli ultimi tempi aveva accusato un calo di attività. Delle tre navi in servizio all’inizio del 2008 tra Sicilia e Genova ne è rimasta soltanto una, “Strada Gigante” che continuerà ad operare tra Voltri e Termini Imerese, mentre l’apertura del nuovo collegamento tra Sicilia e Vado Ligure consentirà di mettere a disposizione degli operatori economici del Nord Ovest, e soprattutto del Piemonte, un servizio da inserire come elemento forte nel sistema logistico configurato tra il Piemonte Sud (Cuneese e Alessandrino) e il porto di Savona-Vado. 12-12: Parte il primo Fercam Company Train Da ormai trent’anni l’azienda altoatesina di trasporti e logistica Fercam è attiva nel trasporto combinato strada – rotaia. Per questo tipo di trasporti finora si è avvalsa esclusivamente dell’offerta delle società di combinato Cemat e Hupac. Nel 2007 Fercam con queste due società di combinato ha trasferito complessivamente in tutta Europa circa 30.000 unità di trasporto dalla strada alla rotaia. <<Da qualche anno ci stiamo adoperando presso le società ferroviarie affinché ci offrano direttamente un treno completo per i nostri servizi>>, afferma l’amministratore delegato Fercam, dott. Thomas Baumgartner, <<ma finora né RTC (Rail Traction Company), né la tedesca Lokomotion, società della tedesca Railion (ex DB) sono venute incontro a queste nostre richieste>>. La mancanza di competitività nel settore ferroviario induce le aziende ferroviarie a non essere troppo propense alla vendita dei propri servizi, pertanto l’offerta sottoposta da Trenitalia in collaborazione con la propria azienda ferroviaria tedesca TX Logistik è da considerarsi come un primo passo verso una maggiore competitività delle gestioni monopolistiche che tuttora ci sono sull’asse del Brennero. Il 3 dicembre scorso è partito il primo Fercam Company Train che in futuro collegherà giornalmente attraverso il Brennero Colonia – Eiffeltor con Verona – Porta Nuova. TX Logistik effettua la trazione e mette a disposizione i vagoni ferroviari, Fercam invece raccoglie le piastrelle nella zona di Sassuolo e provvede al consolidamento e trasporto delle medesime verso la Germania con casse mobili o container aziendali; per il viaggio di ritorno le casse mobili e container caricano argilla nella zona di Francoforte destinata ai produttori di ceramica di Sassuolo. In futuro Fercam intende effettuare tutta la logistica delle piastrelle destinate al mercato tedesco tramite i propri Company Train. 12-12: Truck Noproblem Truck Noproblem è la polizza che Europ Assistance dedica ai possessori di veicoli commerciali. Privati e Aziende con un limitato parco circolante trovano in Truck Noproblem la giusta risposta alle loro esigenze. Truck Noproblem offre un pacchetto di assistenza alla mobilità sull’intero territorio europeo. Per tutti i veicoli commerciali, fino a 440 quintali di peso: -
servizio di soccorso stradale per guasto o incidente; Gli ampi massimali consentono, nella maggior parte dei casi, di non doversi curare di spese impreviste: sono stati pensati per rispondere alle reali esigenze di mercato e permettono un servizio completo dal luogo del fermo al punto di assistenza. Per i veicoli commerciali fino a 35 quintali Truck Noproblem prevede, in caso di incidente, il recupero del veicolo finito fuoristrada. Per i veicoli commerciali superiori a 35 quintali Truck Noproblem prevede ulteriori prestazioni di assistenza: dall’organizzazione del rientro dei passeggeri all’invio di pezzi di ricambio all’estero, dalla prenotazione e pernottamento in albergo in caso di sosta forzata all’anticipo delle spese urgenti di prima necessità. Acquistare la polizza Truck Noproblem è facile, basta entrare in uno dei punti di vendita autorizzati. Chiamando il numero verde 800-55.77.11 è possibile ricevere informazioni sul prodotto e conoscere il punto di vendita più vicino. 11-12: A St. Nazaire consegnata MSC Fantasia è stata consegnata, il 10 dicembre a St Nazaire, all’armatore Gianluigi Aponte la nave MSC Fantasia, la nuova superammiraglia della flotta MSC Crociere. La cerimonia si è svolta presso i Cantieri STX France di St. Nazaire alla presenza di Pierfrancesco Vago - CEO MSC Crociere - della madrina Asia Aponte e di Jacques Hardelay - Direttore Generale di STX France. Il passaggio ufficiale di consegna dai cantieri ad MSC Crociere, è stato rappresentato dal classico cambio della bandiera. “Sono particolarmente orgoglioso di varare questa nuova nave, la quale rappresenta una rivoluzione nel mondo delle crociere, grazie agli avanzati sistemi tecnologici di bordo - ha dichiarato Pierfrancesco Vago, CEO di MSC Crociere - MSC Fantasia non solo emerge per le innovazioni tecniche ma anche per i suoi sistemi e per le sue strutture ecologiche. Questa nave catturerà l’immaginazione di ogni singolo ospite che salirà a bordo, in quanto racchiude una destinazione in se stessa ed è progettata in modo meraviglioso. MSC Fantasia presenta il sensazionale MSC Yacht Club, un nuovo concetto nella crociera di lusso, e la nostra firma MSC Aurea Spa, novità nel mondo del benessere. Sono sicuro che sarete d’accordo con me nel dire che MSC Fantasia è davvero la nave più bella del mondo, grazie alla vasta scelta di attività e intrattenimento a bordo di questa magnifica nave”. Terminata la cerimonia di consegna, MSC Fantasia partirà alla volta di Napoli, dove verrà ufficialmente inaugurata. Giovedì 18 dicembre la notte partenopea sarà illuminata dall’evento dell’anno, con la partecipazione di artisti e personaggi di fama mondiale. La madrina Sophia Loren, icona dello stile italiano nel mondo, salirà sul palco insieme ai tre miti della canzoni italiana: Pino Daniele, Lucio Dalla e Renzo Arbore. La nuova ammiraglia raggiungerà Genova sabato 20 dicembre, da dove partirà per le crociere di Natale e Capodanno nel Mar Mediterraneo. Per tutto l’inverno 2009, proporrà itinerari di 12 giorni nel Mediterraneo Occidentale, con partenza sempre da Genova e scali a Barcellona, Gibilterra, Funchal, Tenerife, Arrecife, Malaga e Civitavecchia. 11-12: Seaarland e Motia: iniziative per fronteggiare i rischi di pirateria Le società del gruppo Seaarland e la Motia Compagnia di Navigazione hanno deciso di prendere iniziative per garantire la sicurezza dei loro equipaggi, delle navi e dei carichi fino a quando l’escalation degli atti di pirateria al largo delle coste orientali dell’Africa e nel golfo di Aden non sarà terminata e la situazione riportata sotto controllo. Antonio Zacchello, direttore generale delle società del gruppo Seaarland e di Motia di Navigazione, ha dichiarato: “Noi alla Searland ed alla Motia riteniamo di dover prendere opportune iniziative per proteggere i nostri equipaggi da possibili attacchi pirati. Di conseguenza abbiamo dato istruzioni ai nostri Comandanti ed abbiamo informato tutti i nostri clienti che fino a nuovo ordine le nostre navi faranno rotte tali da evitare il golfo di Aden e si terranno il più lontano possibile da terra se devono transitare lungo la costa orientale dell’Africa. Inoltre prenderemo altre specifiche precauzioni a bordo, che riteniamo opportune in relazione all’attuale stato di rischio. Facciamo appello a tutte le marine militari presenti nell’area e ai governi delle nazioni maggiormente sviluppate, le quali dipendono dai traffici attraverso il golfo di Aden, perché agiscano prontamente per assicurare nuovamente la sicurezza nell’area. I nostri marittimi meritano la più alta protezione”. Seaarland e Motia hanno di conseguenza dato disposizioni affinché, fino a nuovo ordine, tutte le navi operate da loro, sia quelle di proprietà sia quelle in gestione, facciano rotta attraverso il Capo di Buona Speranza anziché transitare per il Golfo di Aden. Se il passaggio lungo le coste orientali dell’Africa si renderà necessario in relazione al viaggio previsto, il Comandante procederà lungo la rotta ritenuta più sicura per prevenire attacchi di pirateria, compreso il passaggio più sicuro ad est dell’isola di Madagascar. Qualora la situazione nel Golfo di Aden potesse migliorare in maniera significativa, Seaarland e Motia potranno riconsiderare questi provvedimenti e decidere, a loro discrezione, di transitare per il Golfo di Aden, a condizione che le seguenti condizioni siano comunque sempre soddisfatte: 1) Le navi transiteranno nel golfo di Aden solo in convoglio con la scorta di navi militari 2) Seaarland e Motia, consultandosi con il Comandante delle navi, a loro esclusiva autorità, potranno decidere di deviare la nave verso il Capo di Buona Speranza, in qualsiasi momento del viaggio, qualora ravvisino che la situazione stia peggiorando e/o nuovi fatti possano far presumere che vi sia un maggior rischio per l’equipaggio, la nave e il carico a bordo. Zacchello ha aggiunto: “Sappiamo che ciò potrà comportare un maggior costo e qualche ritardo per noi e per i nostri noleggiatori, ma noi lavoriamo con partner su contratti a lungo termine, e contiamo sulla loro comprensione dell’obbligo che noi abbiamo di proteggere i nostri equipaggi e le nostre navi, oltre che i loro carichi. Fintanto che la comunità internazionale non avrà preso iniziative per combattere la minaccia della pirateria, la cosa più sicura che possiamo fare è quella di stare fuori da quell’area a rischio, e così faremo fino a che la situazione non migliorerà”. La società Seaarland attraverso i suoi uffici ad Amsterdam, Amburgo e Mumbai, e la compagnia italiana Motia di Navigazione, con sede a Venezia, gestiscono una flotta di 65 navi che comprendono cisterne per prodotti, petroliere, bulk carrier. www.seaarland.nel 10-12: Verona crocevia dei corridoi di trasporto europei - Consorzio ZAI compie 60 anni Un rafforzato impegno da parte degli Stati membri per il completamento delle opere della rete di trasporto transeuropea è stato il punto principale del convegno svoltosi lo scorso dicembre a Verona in cui la Commissione, per voce del Commissario ai Trasporti Antoni Tajani, ha ribadito la volontà dell’Europa di realizzare questo ambizioso progetto che rappresenta un’importante fattore di coesione e sviluppo all’interno dell’UE ma anche una potenzialità verso l’esterno, ossia verso quei Paesi vicini con i quali l’Unione intrattiene importanti relazioni economiche e commerciali fornendo, al contempo, una risposta unitaria dell’Unione all’attuale momento di crisi che, seppure generatasi al di fuori dei suoi confini, le sue ripercussioni hanno valicato ogni confine rendendola la prima crisi globalizzata. Un plauso particolare è stato espresso da Karel Van Miert, coordinatore del Progetto prioritario 1, a tutte le forze politiche locali che si sono impegnate divulgando la necessità degli interventi e creando i presupposti per la loro approvazione e realizzazione. Il finanziamento dei lavori, da un lato per la tratta tra Francia ed Italia per il collegamento Torino-Lione e dall’altro tra Italia ed Austria per la realizzazione della galleria del Brennero, costituiscono importanti traguardi che vedono la città di Verona collocarsi come importante crocevia di entrambi questi assi, passaggio obbligato da e per la pianura padana e dove, recentemente, è stato festeggiato il sessantesimo anniversario del Consorzio ZAI che con la Società Quadrante Servizi e l’Interporto Quadrante Europa rappresentano appieno la una vocazione commerciale del territorio veronese, un ideale centro di gravità per i traffici lungo le direttrici dei due principali corridoi che attraversano il nostro Paese. Quasi la metà del trasporto merci è assorbito lungo queste due direttrici principali dove permangono notevoli problemi di congestione del traffico con una incidenza negativa lungo aree di transito di delicato equilibrio paesaggistico, dove il turismo, risorsa di molte zone alpine, soffre a causa del traffico pesante su strada. Vanno quindi adottate misure per abbattere i cosiddetti “colli di bottiglia” lungo i valichi alpini, ma al contempo potenziando il trasporto ferroviario ancora carente lungo molte tratte a causa di sezioni ancora ad un solo binario o per la non rispondenza ai requisiti per l’alta velocità/capacità. Su queste strozzature l’UE intende procedere, direttamente nelle aree transfrontaliere per quanto di sua competenza, ma rafforzando gli interventi a supporto dei governi nazionali per lo sviluppo degli interventi che a loro competono all’interno dei rispettivi territori. I finanziamenti per opere infrastrutturali complesse e di lungo impegno temporale, garantiti in parte con fondi europei ed in parte nazionali, dovranno reperire una modalità di partecipazione privata attraverso la BEI e per questo si sta anche valutando la possibilità della creazione di un fondo sovrano, garantito dall’UE, per il reperimento in tutto o in parte degli ulteriori 250 miliardi di euro necessari al completamento delle opere. E’ anche indispensabile ridare competitività, e quindi redditività, al servizio ferroviario, come affermato dall’A.D. Moretti, per attrarre investimenti privati e l’Europa ha un inderogabile necessità di ferrovie rinnovate, veloci, funzionali e sicure puntando alla realizzazione di una ferrovia europea che non sia semplicemente costituita dall’insieme dei singoli enti nazionali, eliminando quelle differenze tra le ferrovie per quanto attiene ad alimentazione, lunghezza dei convogli ed applicando l’ERTMS per la gestione dei convogli lungo tutti i corridoi. Come ha affermato il coordinatore Van Miert per il Brennero è necessario attivare velocemente le procedure di valutazione di impatto ambientale e le successive procedure autorizzative. Le priorità risultano quindi nella pianificazione e finanziamento; nel completamento della galleria di base e delle tratte di accesso a Nord ed a Sud; nella definizione delle tratte prioritarie ed infine nell’individuazione dei colli di bottiglia per intervenire per tempo. In dettaglio gli importi erogati con le firme in calce al convegno di Verona riguardano: - Via di accesso alla galleria di base in Francia della linea ferroviaria Torino Lione 4,7 milioni di Euro; - Studi ed opere per la sezione transfrontaliera della stessa 671,8 milioni di Euro; - Studio di progettazione per la tratta tra Ronchi dei Legionari e Trieste 24 milioni di Euro; - Studio e progettazione della tratta transfrontaliera Trieste-Divaca 50,7 milioni di Euro; - Studi per la linea Budapest-Keleti / Miskolc-Nyregyhaza 8 milioni di Euro; - Studi ed opere per l’accesso sud della galleria del Brennero tra Fortezza e Verona 58,8 milioni di Euro; - Opere lungo il tratto Erfurt e Halle/Grobers 57 milioni di Euro; - Opere lungo il tatto Kundl/Radfeld e Baumkirchen 58,3 milioni di Euro; - Opere relative alla galleria di base del Brennero 592,65 milioni di Euro; - Studi sulla galleria di base del Brennero 193,35 milioni di Euro; - Studi per adeguamento e modernizzazione del tratto genovese tra Voltri e Brignole 5 milioni di Euro. [Michele Del Pup] 9-12: Fedex: nuovo hub di Malpensa Fedex ha inaugurato ufficialmente mercoledì 18 il nuovo hub di Malpensa, una struttura autonoma che, con 130 dipendenti (sui 914 totali di Fedex in Italia) permetterà di ottimizzare i flussi di traffico fra Italia e destinazioni finali. La nuova struttura, che sostituisce quella pre-esistente, è situata a nord dell’aeroporto presso il Terminal 1 (la precedente era vicina al Terminal 2 dello scalo), in una palazzina adiacente all’hangar di manutenzione di Alitalia ed ha una superficie di 5.000 mq (contro i 2.180 mq dell’area precedentemente utilizzata) e una capacità di smistamento 6.000 pezzi all’ora (rispetto ai 3.000 pezzi/ora dell’area precedente). “Una struttura, spiega ad Air Cargo il Direttore Generale di Fedex Italia Renato Carrara, che era quasi inutilizzata e che per questo abbiamo richiesto a Sea, con cui da anni c’è sempre stata, e continua, una grande collaborazione. Il grande vantaggio di questa nuova location, oltre all’incremento della nostra capacità di smistamento, è ce possiamo lavorare in totale autonomia. L’intero edificio è dedicato a Fedex, operiamo sia come smistamento e distribuzione che per quanto riguarda le attività di rampa, con personale Fedex, senza alcun ricorso all’outsourcing.” Sull’hub Fedex di Malpensa, convergono quotidianamente sia i voli cargo da Pisa, Venezia e Ancona (con Fokker F27) sia i trasporti ruotati dalle altre piattaforme di Fedex sul territorio italiano. Da qui partono (e arrivano) i due voli giornalieri per l’hub europeo di Fedex all’aeroporto parigino Charles De Gaulle, operati 5 giorni alla settimana con Airbus A300B e nel volo del weekend con un MD-11. Dall’hub di Parigi i colli proseguono westbound verso le destinazioni Usa ed eastbound verso le destinazioni asiatiche e della West coast statunitense. Sugli effetti della crisi economica nel settore delle spedizioni, Carrara dice che, “sì, la crisi si vede; anche se noi non abbiamo voluto aderire alla campagna dei prezzi di altri concorrenti, e non abbiamo perso clienti, notiamo comunque che c’è un calo nel volume dei traffici.” E a proposito di sviluppi futuri dice che “stiamo osservando con attenzione gli sviluppi della nuova Cargo City.” Il progetto sviluppato da Sea prevede infatti un deciso potenziamento delle superfici e delle strutture dedicate al cargo nello scalo di Malpensa, con l’allargamento delle superfici destinate agli aerei, il raddoppio (almeno) dei magazzini e il potenziamento dei servizi, nell’arco di 4-5 anni. “Non escludiamo che in futuro la nostra location possa trasferirsi nelle nuove strutture, se le troveremo idonee” dice Carrara. [Antonio O.Ciampi] 5-12: Ustica Lines e Rfi gestiranno la metropolitana sullo Stretto Apertura delle buste - presso il Ministero dei Trasporti - per l’assegnazione dell’appalto relativo alla realizzazione della metropolitana del mare Messina-Reggio Calabria-Villa San Giovanni. Ad aggiudicarsi la gara il Consorzio Metromare (Rfi con la compartecipazione di Ustica Lines) che, sia per quanto riguarda la presentazione dell’offerta tecnica che per quella economica, è riuscita a sbaragliare la concorrenza degli altri gruppi interessati al potenziamento dei collegamenti veloci nello Stretto, quali Snav, Medmar, compagnia che gestisce i collegamenti nella regione Campania e Amadeus del gruppo Matacena. Il servizio, attivo dal 1° gennaio 2009, sarà operato con 5 mezzi veloci. Il servizio, che sarà avviato il primo gennaio prossimo, prevede anche un collegamento rapido tra l’aeroporto di Reggio Calabria e il porto di Messina. L’affidamento del servizio avrà la durata di tre anni, rinnovabile per analogo periodo su richiesta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha istituito il servizio in seguito alla legge 222/2007. 5-12: Porto di Taranto La Commissione di valutazione per l’impiatto ambientale ha espresso parere favorevole al progetto di realizzazione di una piastra logistica nel porto di Taranto, con un investimento previsto di 156 milioni di euro. <<L’ultimo gradino da superare - osserva in una nota il commissario dell’Autorità portuale di Taranto, contrammiraglio Salvatore Giuffrè - è la redazione del progetto definitivo da parte del Cipe, che si auspica possa avvenire entro la metà del mese di dicembre. Questo - conclude - è un traguardo significativo raggiunto dall’Autorità portuale in quanto il percorso è stato pieno di difficoltà, così come lo è ogni problematica che comporta/coinvolge l’aspetto ambientale>>. La piastra logistica dovrebbe sorgere a ridosso del quarto sporgente del porto su una superficie di 200.000 metri quadri circa. L’obiettivo è di farne un centro di interscambio fra diverse modalità di trasporto (strada, ferrovie e mare) e un centro di servizi alle merci. 4-12: Ottimi risultati per Grandi Navi Veloci nei primi 9 mesi dell’anno Passeggeri in crescita dell’11% nei primi nove mesi del 2008 per Grandi Navi Veloci che registra anche, nello stesso periodo, un aumento dell’11% del fatturato, pur a fronte di un’aggressiva politica commerciale che ha portato, su alcune tratte, a ridurre le tariffe fino al 15%. La crescita dei passeggeri riguarda tutte le linee. Una delle performance migliori si è registrata dalla Sardegna nei mesi estivi: la linea Genova-Porto Torres cresce, a parità di partenze, del 12%, mentre la Genova-Olbia vede incrementare i passeggeri del 40%, con picchi del +50% su alcune partenze di luglio. Sulla Genova-Palermo i passeggeri crescono del 16% , sulla Civitavecchia-Palermo del +5%. Il Maghreb si conferma la destinazione con maggiori possibilità di sviluppo. A settembre ha compiuto un anno la linea Genova-Barcellona-Tangeri dove GNV, unico vettore italiano a far scalo a Tangeri, ha trasportato oltre 50.000 passeggeri. Le rotte per Tunisi - che GNV collega da Genova, Civitavecchia e Palermo - sono cresciute complessivamente di oltre il 22%. Buone anche le cifre del comparto merci, che fanno segnare +3% nei metri lineari di merci trasportate e +10% nel relativo fatturato. 4-12: Nuovo collegamento Civitavecchia-Messina Ha preso il via il nuovo collegamento marittimo di linea tra Civitavecchia e Messina, gestito dalla compagnia siciliana ‘‘Caronte & Tourist’’. Il servizioro-ro ha frequenza trisettimanale ed è in grado di imbarcare sia passeggeri che merci. Le operazioni portuali relative alla nuova autostrada del mare sono state affidate all’impresa portuale ‘‘Interminal’’ di Gaeta, guidata dall’imprenditore Nicola Di Sarno. 4-12: Porto di Brindisi I dati relativi al traffico merci/passeggeri del Porto di Brindisi nel mese di ottobre sono positivi. Nel mese preso in esame sono transitati 25.533 passeggeri, con un aumento del 29,01% rispetto allo scorso anno. Gli autoveicoli sono stati 4.311 (+14,75%), i camion 16.537 (+57,21%). L’aumento riguarda indistintamente i collegamenti con l’Albania e la Grecia. Nei primi dieci mesi dell’anno sono transitati 477.238 passeggeri, con un aumento del 27.31%. Gli autoveicoli sono stati 88.236 (+ 19,09%), i camion transitati 82.301 (+43,27%). L’aumento riguarda anche le attivita’ commerciali, visto che nei primi dieci mesi dell’anno sono state movimentate merci per 9.350.717 tonnellate, +5,98% rispetto allo stesso periodo del 2007 e +10,15% rispetto al 2006. 3-12: Fiat Ducato raggiunge quota due milioni di esemplari Importante traguardo per il Fiat Ducato che, dal lancio della prima versione nel 1981 a oggi, ha raggiunto i due milioni di esemplari prodotti. Il Ducato è da oltre 25 anni un veicolo molto apprezzato: piace ai lavoratori autonomi come artigiani, commercianti, agricoltori. Piace anche alle grandi aziende e ai clienti speciali come enti locali, forze dell’ordine, pubbliche amministrazioni, aziende sanitarie. È molto apprezzato dai carrozzieri-trasformatori specializzati nel tempo libero (camper, autocaravan, motorhome), in quello dei trasporti speciali di persone (minibus, scuolabus, ambulanze, veicoli per disabili) e di merci (cassonati, coibentati, blindati per trasporto valori, negozi mobili). Ed è proprio nella grande versatilità dimostrata in oltre 25 anni che si possono trovare le ragioni del successo di questo veicolo. Il Ducato nasce nel 1981 e cresce di anno in anno fino alla svolta del 1994, quando viene lanciata la seconda generazione. Gli stilisti allora non concepirono più un singolo modello base con tante varianti di allestimento, bensì molti veicoli diversi, specializzati per differenti classi di portata e missioni operative. E i progettisti riuscirono a realizzare ben 2 mila varianti. Il pubblico conferma immediatamente che la formula scelta è quella giusta: infatti, volumi e quote di mercato superano le aspettative già dal primo anno di commercializzazione e la stampa specializzata riconosce la carica innovativa del Ducato, assegnandogli il prestigioso titolo di “Van of the Year 1994”. Nel 2000 debutta il Ducato 2.8 JTD “Common Rail” da 127 CV e 300 Nm di coppia, che diventa subito il più richiesto della gamma. Nel 2002, poi, arriva la terza generazione, il cui punto di forza è avere tanti… punti di forza. Infatti, è ancora più flessibile, innovativo, dinamico e piacevole da vedere e da usare nell’attività di ogni giorno. Il successo del Ducato nasce dalla bontà del prodotto, dalla qualità del progetto, dalla professionalità delle persone che lo realizzano e dall’accordo tra Fiat e PSA. Siglato nel 1978, ha portato alla nascita di una joint-venture recentemente prolungata fino al 2017 e alla realizzazione dello stabilimento Sevel in Val di Sangro dove vengono costruiti il Ducato e gli omologhi modelli di PSA (veicoli che ciascuna delle due Case commercializza indipendentemente) con una produzione totale in costante aumento, tanto che oggi è stabilmente sopra i 250 mila esemplari prodotti all’anno. Fin qui il passato, fatto di grandi innovazioni e della capacità di essere sempre un passo avanti rispetto al mercato. E oggi il Ducato prosegue in questa tradizione di innovazione, andando incontro al futuro con nuove versioni e allestimenti in grado di accontentare le esigenze di ogni tipo di clientela e del mutato scenario in cui si trova a operare il trasporto commerciale. Da sottolineare in particolare l’esclusiva motorizzazione Fiat, il 2.3 Multijet 16 valvole Euro 4 con 120 cv di potenza e 320 Nm di coppia: è caratterizzata da consumi ridotti fino al 23 per cento rispetto alla precedente generazione di Ducato, interventi di manutenzione a 45 mila chilometri e il filtro antiparticolato disponibile a richiesta. Il propulsore di punta della gamma, il 160 Multijet Power (157 cv e 400 Nm), si distingue invece per grande piacere di guida, grazie alla sue straordinarie doti di elasticità, alla sua risposta sempre pronta alle richieste di potenza e alla sua eccellente silenziosità. Per questo motore l’innovazione meccanica e tecnologica ha consentito di aumentare gli intervalli di cambio olio ogni 45 mila chilometri o 24 mesi, di disporre di una catena della distribuzione “for life”, di offrire un esclusivo cambio robotizzato a 6 marce denominato Comfort-Matic e, su richiesta, il filtro antiparticolato. Un altro “fiore all’occhiello” di Ducato sono le dotazioni infotelematiche tra le quali spicca il sofisticato Blue&Me Nav, l’innovativo sistema nato dalla collaborazione tra Fiat Group Automobiles e Microsoft, che offre una navigazione satellitare a pittogrammi attivabile con comandi vocali e le mappe del Paese memorizzate sulla chiave USB in dotazione. Inoltre, grazie alla tecnologia Bluetooth, permette di fare e ricevere telefonate, ascoltare i messaggi SMS in arrivo e la musica preferita collegando la propria memoria USB, senza staccare le mani dal volante. Al recente Salone di Hannover, infine, è stata presentata la versione Ducato “Natural Power”, dalla doppia alimentazione a metano e a benzina, disponibile a partire da aprile 2009. Fiat Group Automobiles ritiene che la propulsione a metano sia oggi la scelta tecnologica più appropriata e immediatamente disponibile per risolvere i problemi di inquinamento nelle aree urbane. Ciò perché l’uso del metano presenta una valenza positiva sul piano dei benefici ambientali, con una riduzione di circa il 23 per cento delle emissioni di CO2 e praticamente annullando le emissioni del particolato. Sotto l’aspetto economico la scelta del metano si conferma una valida alternativa ai combustibili tradizionali (gasolio e benzina) sempre più suscettibili di aumenti di prezzo. Chi guida il Ducato può così circolare in tutte le aree urbane soggette a limitazioni di traffico, oltre a poter parcheggiare il veicolo anche in autorimessa, in assoluta sicurezza. Inoltre, le reti di distribuzione del metano diventano sempre più capillari: in Italia, per esempio, attualmente si contano oltre 600 impianti con una previsione di circa 100 nuovi distributori di prossima apertura. Con le versioni “Natural Power” di Ducato, Fiat Professional punta a rafforzare ulteriormente la propria leadership nel settore: nel 2007 il brand ha fatto registrare il 47 per cento delle immatricolazioni di veicoli commerciali a metano in Europa, il 66,8 per cento in Italia. Per tutte le sue caratteristiche vincenti e innovative, il Ducato rappresenta dunque un vero e proprio “manifesto” di Fiat Professional. È il modello simbolo delle rinnovate strategie del marchio, di un modo diverso di intendere un veicolo commerciale e del nuovo approccio di progettarlo, produrlo e venderlo. 1-12: Missione di IMSSEA presso l’IMLI a Malta per stabilire rapporti di collaborazione nel Mediterraneo All’inizio di novembre si è svolta a Malta una missione diplomatica tra i rappresentanti dell’IMSSEA (International Maritime Safety Security Environment Academy), dell’Accademia Italiana della Marina Mercantile e l’IMLI (International Maritime Law Institute). Il direttore dell’IMLI prof. David J. Attard ha ricevuto il rappresentante dell’IMSSEA dott. Paolo Favilli e il direttore dell’Accademia dott.ssa Daniela Fara. L’incontro, è stata l’occasione per presentare i programmi dei due istituti e stabilire rapporti di amicizia e collaborazione tra le due sedi IMO del Mediterraneo. Riunendo 160 stati in tutto il mondo per regolamentare ed affrontare le problematiche relative alla sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino, l’agenzia delle Nazioni Unite IMO (International Maritime Organization) riconosce solamente tre academy nel mondo: Italia, Svezia e Malta, di cui ricorre quest’anno il ventennale della fondazione. Molte le possibilità di collaborazione tra le due sedi, che si occupano rispettivamente, l’IMLI di Malta di diritto marittimo internazionale e l’IMSSEA di Genova di sicurezza e ambiente della navigazione. Affrontando differenti aspetti del mondo marittimo, IMLI e IMSSEA provvedono quindi ad una formazione complementare. Scelta come unica sede italiana in seguito ad un accordo tra l’Accademia Italiana della Marina Mercantile e il Ministero degli Affari Esteri, Genova ospiterà i corsi dedicati ai temi tecnico-operativi delle convenzioni internazionali sulla sicurezza. Alla cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2008/2009 dell’IMSSEA, che si terrà il prossimo 28 novembre, parteciperà il Segretario Generale dell’IMO Efthimios Mitropoulos. 1-12: Franco Pensiero alla presidenza: Trasportounito rilancia una politica per l’autotrasporto Trasportounito Fiap non firma il verbale d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e i Trasporti, ribadendo con forza la necessità di una politica complessiva dei trasporti e dell’autotrasporto che consenta di risolvere alla radice i gravissimi problemi del settore testimoniati proprio in queste settimane dalla crescita esponenziale nel numero dei fallimenti di imprese di autotrasporto. La decisione è stata assunta dall’assemblea generale di Trasportounito Fiap riunitasi a La Spezia, che ha assunto due importanti decisioni. Da un lato ha eletto alla carica di Presidente Nazionale, Franco Pensiero, 67 anni, imprenditore nell’autotrasporto e logistica dal 1965. Ex Presidente della Cna Fita Liguria. Il Vice Presidente è l’Avv. Giulio Stoppa. Confermato il Segretario Generale Maurizio Longo. Dall’altro ha deciso di inoltrare un documento di proposte al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, spiegando peraltro le motivazioni che hanno portato alla decisione di non aderire al verbale d’intesa del 13 novembre scorso. «Nel valutare che lo stato di crisi del settore ha assunto ormai dimensioni drammatiche - ha affermato Maurizio Longo-Trasportounito Fiap ritiene sconfortante che si possa discutere soltanto della recente norma del gasolio in fattura, pensando che questa norma possa risultare risolutiva per un settore che ha invece bisogno oggi più che mai di una politica dei trasporti e dell’autotrasporto». |
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