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   Archivio News - APRILE 2010

30-04: CEVA amplia la partnership con Procter & Gamble in Italia

CEVA Logistics, uno dei principali operatori logistici al mondo, ha siglato tre nuovi accordi con Procter & Gamble (P&G), azienda multinazionale leader nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di beni di largo consumo, detergenti, cosmetici, fragranze e prodotti farmaceutici. CEVA gestirà le attività di magazzino dei prodotti home care.

P&G amplia la partnership con CEVA, iniziata nel 2005, affidando all’operatore logistico la gestione dei prodotti home care presso tre magazzini localizzati in prossimità degli stabilimenti aziendali.

CEVA continuerà a gestire i prodotti finiti e le attività di copacking per il Cliente presso il magazzino di Pomezia, in provincia di Roma. Inoltre, due nuovi contratti affidano a CEVA la gestione dei prodotti home care presso due ulteriori magazzini P&G: il primo sito a Campochiaro, in provincia di Campobasso, e il secondo presso polo di Gattatico, in provincia di Reggio Emilia. CEVA gestirà una superficie complessiva di oltre 27 mila metri quadri.

Gianfranco Sgro, Presidente CEVA per il Sud Europa, Medio Oriente e Africa, ha commentato: «Siamo grati a P&G per aver scelto di ampliare la partnership con CEVA; grazie al knowhow sviluppato a livello internazionale nel settore dei beni di largo consumo, siamo in grado di gestire questa tipologia di prodotti attraverso soluzioni innovative e affidabili che soddisfano le specifiche esigenze di grandi aziende multinazionali. Consideriamo la scelta di affidarci la gestione delle attività di magazzino per i prodotti home care in tutti gli stabilimenti italiani dell’azienda come un riconoscimento dell’eccellenza del servizio offerto a P&G negli ultimi cinque anni».


30-04: Il gruppo CPL ha acquista nuova gru mobile portuale

Nel percorso di ammodernamento del proprio parco mezzi, la società CILP del gruppo Compagnia Portuale di Livorno ha acquistato recentemente la gru di casa Liebherr modello LHM 500. Questo tipo di gru è stata specificamente sviluppata per la rapida ed efficiente movimentazione di collettame e merci alla rinfusa, ma anche per container, forestali e carichi pesanti di ogni tipo. Con una capacità massima di carico di 140 tonnellate ed uno sbraccio fino a 51 metri, la LHM 500 rappresenta la soluzione ideale di movimentazione su navi di dimensioni medie, quali navi Panamax e Post-Panamax da oltre 5000 teu. Come le altre gru della Liebherr, ha un sottocarro che con le sue 80 ruote gommate permette di spostarla, è dotata di una piattaforma girevole ed una base di appoggio a forma di X. Si tratta del primo esemplare venduto in Italia e della più grossa gru semovente presente nel porto di Livorno. «Abbiamo optato per questa scelta – ha spiegato Enzo Raugei, Presidente del gruppo Compagnia Portuale di Livorno – considerando gli attuali traffici ma soprattutto quelle che potranno essere le necessità future della CILP. Un mezzo che si avvale degli standard più elevati di tecnologia ed innovazione nel settore, in grado di garantire le migliori prefazioni e la massima efficienza nella movimentazione della merce». L’inaugurazione e l’entrata in operatività del mezzo sono previste per la metà di maggio.


29-04: Prologis firma contratto con O.T.S.

A partire da Maggio O.T.S Overseas Transport Systems Spa, che opera da oltre vent’anni nel campo delle spedizioni internazionali e della logistica, occuperà due comparti all’interno del Prologis Park di Lodi DC7. L’accordo siglato con ProLogis, della durata di 6 anni, prevede l’affitto di 10.800 mq circa di spazi distributivi all’interno di questo parco logistico situato in posizione molto strategica per favorire gli scambi internazionali.

O.T.S, che conta ad oggi otto uffici in Italia (Civitanova Marche, Truccazzano, Firenze, Roma, Pesaro, Ancona, Vicenza e Torino) ha scelto una struttura d’avanguardia firmata ProLogis sia per rafforzare la propria presenza sul territorio italiano, sia per soddisfare ogni tipo di esigenza dei suoi clienti in termini di logistica e spedizioni.

Con la firma di questo importante accordo con O.T.S, Prologis - gestore e sviluppatore di immobili per la logistica - raggiunge così il 95% di tasso d’occupazione all’interno del sito logistico lodigiano. Un successo per la filiale italiana del colosso immobiliare americano che sottolinea il crescente interesse, di aziende alla ricerca di nuovi business in Italia, verso gli impianti distributivi d’avanguardia del suo Portfolio.

www.prologis.com 


28-04: Geodis si rafforza e punta in alto

Oltre 2 milioni di metri quadri di superfici scoperte, più di 623 mila metri quadrati di superfici coperte, 22 magazzini logistici, servizi ‘tailor-made’ all’avanguardia e la previsione di chiudere il 2010 con un fatturato di circa 200 milioni di euro, più che raddoppiando così il giro di affari del 2008 (pari a 75 milioni di euro).

Una autentica scalata che ha visto nell’ultimo triennio Geodis Logistics raddoppiare in Italia le superfici scoperte - da 1 milione di metri quadri nel 2008 agli oltre 2 milioni nel 2010 - e quasi triplicare le superfici coperte, passando dai 237.500 metri quadrati nel 2008 ai 623.500 nel 2010. Entrando così nella Top 3 degli attori logistici in Italia. È con questi numeri che Geodis Logistics si presenta sul mercato italiano, dove il Gruppo Geodis investe, si rafforza e lancia una nuova sfida al mercato. Punta in alto, con un obiettivo preciso: diventare Global Provider di riferimento sul territorio nazionale con un’offerta altamente specializzata ed integrata - messaggeria, trasporto di lotti completi, freight forwarding, servizi 4PL - e un’intera filiera nell’ottica di una “logistica collaborativa”.

«Questa nuova acquisizione risponde ad un preciso indirizzo strategico - afferma Francesco Cazzaniga, Presidente e Amministratore Delegato di Geodis Logistics in Italia - teso a rafforzare la nostra presenza nella Logistica e arrivare ad avere posizioni di leadership nonché a consolidare quella dell’intero Gruppo in Italia». Nonostante lo scenario economico poco favorevole, Geodis potenzia la sua presenza logistica in Italia con il tris di acquisizioni perfezionate tra il 2009 e il 2010 che hanno portato il Gruppo ad ampliare le proprie basi sul territorio nazionale.

Infatti dopo l’acquisizione dell’azienda GTL, che gestisce la distribuzione dei prodotti Colgate-Palmolive in Italia, e di Sincrolog, società specializzata in servizi end-to-end con attività gestite attraverso strumenti di Information Technology all’avanguardia, Geodis ha completato il 12 aprile 2010 il processo di closing relativo all’acquisizione della società Bertola Servizi Logistici S.P.A, conquistandosi così anche una posizione di “avanposto” in Veneto. Attraverso un network che si estende in 120 paesi, 26.000 collaboratori ed un fatturato pari a 5,2 Miliardi di euro, Geodis si posiziona, in Europa, tra i primi quattro Global Logistics Services Provider. Geodis è una società del Gruppo SNCF.


28-04: Trieste: entra in funzione “Black Box”

Lo scorso 22 aprile, L’Autorità Portuale di Trieste ha presentato agli operatori le funzionalità operative e le opportunità di Black Box, l’innovativo sistema informatico che concilia le agevolazioni del Porto Franco con le nuove norme previste dal codice doganale in materia di sicurezza. Per rispondere alle esigenze della nuova normativa comunitaria, l’Autorità Portuale di Trieste si fa “garante dell’informazione” elaborando Black Box: un gestionale di flussi logistici, utilizzabile via web, finalizzato al mantenimento della tracciabilità delle partite di merce che transitano nei Punti Franchi dello scalo triestino (via mare, strada o ferrovia) nel rispetto delle normative che disciplinano il regime speciale del Porto Franco. 

Il nuovo sistema comunitario, la cui entrata in vigore è prevista per gennaio 2011, prevede, infatti, il controllo all’imbarco ed allo sbarco delle merci rendendo obbligatoria l’informatizzazione dei dati con la presentazione telematica della dichiarazione sommaria di pre-arrivo e pre-partenza delle merci ai confini. Per rispondere alle nuove direttive l’Agenzia delle Dogane ha messo a punto le procedure del proprio sistema informatico per il controllo della movimentazione delle merci nei porti, che, se applicate direttamente allo scalo triestino, renderebbero nulli i vantaggi del regime di Porto Franco. Il Porto Franco è infatti considerato fuori della linea doganale e sulla sua superficie si possono compiere, in piena libertà, tutte le operazioni inerenti allo sbarco, imbarco e trasbordo di materiali e merci, al loro deposito e alla loro contrattazione, manipolazione e trasformazione. L’Autorità Portuale di Trieste ricopre quindi il ruolo di “garante delle informazioni” all’interno del porto franco tramite Black Box. In particolare, assicura il mantenimento dei dati, la riservatezza dei dati sensibili e permette la corretta fruizione delle informazioni. L’Autorità Portuale fornisce, inoltre, la continuità operativa, l’accessibilità e l’usabilità del sistema, oltre che l’interoperabilità tra operatori economici autorizzati.

L’Autorità Portuale di Trieste ha previsto, soprattutto per un primo periodo di start up, un costante affiancamento operativo per tutti gli operatori logistici ed utenti del sistema.


27-04: Porti liguri. Canavese, Forcieri, Merlo sul DDL di riforma approvato dal Governo: «Così non va. Presenteremo al Parlamento le nostre modifiche»

Si sono riuniti a Genova i tre presidenti delle Autorità portuali di Genova, Savona, La Spezia nell’ambito della periodica assemblea dell’associazione Ligurian Ports. Rino Canavese (Savona), Lorenzo Forcieri (La Spezia), Luigi Merlo (Genova) hanno espresso un giudizio univoco e critico sul disegno di legge di riforma della legge 84/94 approvato dal governo la scorsa settimana. «Predisporremo in maniera dettagliata le nostre proposte di modifica. Nel frattempo sottolineiamo come sia necessario un maggiore bilanciamento di poteri tra autorità marittima e autorità portuale ed una maggiore chiarezza riguardo le attività dei due enti. È chiaro che in assenza della norma che stabiliva l’autonomia finanziaria dei porti non è possibile parlare di un vero disegno di riforma», hanno dichiarato. I tre presidenti, nell’ambito del sistema dei porti liguri, hanno per la prima volta affrontato anche il tema relativo alle concessioni demaniali e alle procedure autorizzative, decidendo di predisporre un regolamento comune. I tre presidenti hanno inoltre sottolineato: «La nostra posizione riguardo la legge di riforma è univoca e simile a quella di Assoporti. Riteniamo però che su alcuni aspetti sottolineati dall’associazione nazionale, si debba puntualizzare maggiormente che non tutta la portualità è uguale ed ha identiche esigenze. Riteniamo che sia opportuno adattare le richieste dei mercati a quelle dei porti. Un passo importante per questo rimane l’autonomia finanziaria che ci permetterebbe di investire per proseguire sulla linea dello sviluppo. Ribadiamo che i porti liguri, principali accessi per i mercati del Nord Italia, continueranno a lavorare assieme. Ribadiamo la necessità di un incontro congiunto tra le Autorità Portuali, la Regione, i Comuni e le Province per fare massa critica e riportare l’attenzione sulla portualità. È necessario coordinare le azioni per far sì che il Parlamento apporti le modifiche auspicate ad un testo di legge che riteniamo inadeguato. Presenteremo le nostre proposte e chiederemo ai parlamentari liguri di sostenerle nelle sedi adeguate».


26-04: Interporto di Novara: un 2009 ricco di risultati

Aumento di capitale, finanziamento a valere sulla cosiddetta Legge Obiettivo, consegna e locazione dei magazzini e varo del nuovo ponte sul torrente Terdoppio sono i più importanti successi che il Presidente di CIM Interporto di Novara, prof. Maurizio Comoli e l’Amministratore delegato ing. Massimo Pierri hanno illustrato nel corso di una conferenza stampa svoltasi lo scorso mese di Aprile.

«Il 2009 per CIM spa – ha spiegato Comoli – è stato un anno importante. In un clima caratterizzato dall’ incertezza la nostra Società ha saputo reagire portando a compimento operazioni complesse. L’aumento di capitale con adeguato sovrapprezzo ha dimostrato ancora una volta la fiducia dei Soci nella Società e il riconoscimento del suo valore economico intrinseco. Una fiducia ben riposta alla luce dei risultati che l’Interporto può oggi presentare. Penso alla felice conclusione dell’iter per l’ottenimento dei 21 milioni di Euro assegnati dalla Legge Obiettivo che ha impegnato la struttura per quasi un quinquennio ed ai risultati operativi, nella logistica e nell’intermodalità, che distinguono l’Interporto di Novara nel panorama locale e nazionale». Anche il bilancio 2009, approvato nei giorni scorsi dal Cda, si è chiuso con un risultato in sensibile miglioramento rispetto sia all’esercizio precedente sia alle previsioni compiute ad esercizio in corso. L’incremento dei ricavi per quasi un milione di euro, pur in presenza di importanti impegni legati alla ultimazione di opere strategiche come il ponte ferroviario sul Terdoppio, ha consentito di ridurre le perdite rispetto al 2008 di oltre € 850.000, riducendo la perdita d’esercizio a € 1.546.344; una perdita sui cui incidono in misura rilevante gli interessi passivi in gran parte legati ai finanziamenti bancari accesi dalla Società per sostenere gli investimenti in attesa dei contributi erogati con ritardo rispetto alle previsioni.

CIM è stata premiata dal mercato, scelta dagli operatori - nazionali ed esteri - per l’intermodalità e per le soluzioni di logistica, ed è pronta a nuove sfide.

La prima e più rilevante è legata alla decisione di installare sulle superfici dei magazzini di proprietà CIM quello che sarà una tra i maggiori impianti fotovoltaici d’Italia. L’accordo sottoscritto proprio pochi minuti prima della conferenza stampa con Antares srl – società di scopo cui partecipano gruppi italiani e tedeschi - prevede la posa di 66.000 mq. di pannelli che genereranno circa 5MWp, un quantità di energia in grado di soddisfare il fabbisogno annuo stimato di oltre 1700 famiglie.

L’Interporto si doterà inoltre nei prossimi mesi di nuove aree di sosta attrezzate per i mezzi pesanti in grado di ospitare in sicurezza oltre 60 mezzi pesanti.

Infine, sempre tra le novità presentate nel corso della conferenza stampa, è stato inaugurato il nuovo portale internet a servizio dell’Interporto all’indirizzo www.cimspa.it.


23-04: Trasportounito mobilita l’autotrasporto Tir in piazza a Milano

Tir in piazza venerdì 30 aprile a Milano. Dopo l’annuncio dello stato di agitazione della categoria, da parte del Presidente Nazionale di Trasportounito, Franco Pensiero, partono le prime manifestazioni di protesta nei confronti del Governo che ritarda sull’adozione di provvedimenti concreti per la sopravvivenza della categoria.

«Con fallimenti ormai all’ordine del giorno e un tracollo finanziario delle aziende indebitate e non più in grado di far fronte agli impegni minimi per operare – afferma il coordinatore Regionale lombardo di Trasportounito, Valerio Chiarelli – non era e non è più possibile attendere tempi decisionali che sembrano essere modulati solo sui vantaggi della committenza, interessati a mantenere lo status quo». «La mancata definizione di un quadro normativo che consenta la copertura dei costi di gestione senza compromettere la sicurezza stradale si traduce in pesanti responsabilità, non certo della categoria, che di questo quadro paga sulla pelle le conseguenze, ma di chi si maschera dietro impegni generici oppure proclami, ricatti e annunci, seguendo le dinamiche dell’interesse personale e non degli autotrasportatori».

Di qui la decisione di mobilitare la categoria per una prima manifestazione di protesta che si terrà a Milano il prossimo 30 aprile. Le modalità della manifestazione saranno stabilite nei prossimi giorni, non si esclude l’ipotesi di più cortei di Tir su tangenziali e autostrade.


23-04: Alessandra Orsero neopresidente ISOMAR

Associazione Agenti Marittimi Raccomandatari, Mediatori Marittimi e Spedizionieri delle Province di Savona e Imperia, ha rinnovato le cariche del Consiglio Direttivo per il Biennio 2010-2011. Al termine dell’Assemblea elettiva, svoltasi il 15 aprile u.s., il Consiglio Direttivo neo insediato ha nominato in qualità di Presidente Alessandra Orsero, che subentra a Gerardo Ghiliotto, in carica dal 2004. Alessandra Orsero è Amministratore Delegato di FRESCO, primaria Agenzia Marittima e Casa di Spedizioni che opera principalmente nello scalo di Vado Ligure, dove si concentreranno principalmente le dinamiche di crescita dello scalo nei prossimi anni. Ancora una volta Savona apre al nuovo con la prima Presidenza femminile nell’ambito delle Territoriali aderenti a Federagenti. Il Consiglio Direttivo uscente ha lavorato con forte spirito di coesione e supporto alla crescita del ns. porto; è stato quindi sostanzialmente riconfermato, nel segno della continuità, come segue:

Vice Presidenti: per Savona Fabio Pollero, per Imperia Enrico Viale;
Tesoriere
: Ettore Campostano;
Consiglier
i: Giorgio Blanco, Fulvio Carlini, Michele Fazio, Angelo Gaibazzi;
Revisori dei Conti
: Roberto Buscaglia, Michele Li Calzi;
Collegio dei Probi Viri
: Paolo Campostano, Luigi Saidelli;
Past President
: Gerardo Ghiliotto
Segretario
: Franco Minuto.


23-04: Intergroup a TransRussia 2010

Dopo la positiva trasferta in Cina, l’Intergroup, Azienda laziale leader nel settore della logistica e trasporti, è pronta a ripartire. Questa volta, destinazione Mosca, dove si svolgerà la 15esima edizione del TransRussia (www.transrussia.ru/eng/), il più importante evento inerente il settore dei trasporti marittimi/terrestri della Russia e dei paesi baltici, che si terrà dal 27 al 30 aprile prossimo. Un’opportunità per gli espositori, tra cui Intergroup, che consentirà di stabilire la presenza della loro azienda sul mercato dei trasporti russo e di promuovere i loro prodotti e servizi a un gran numero di potenziali clienti: ben 458 espositori provenienti da 33 paesi rappresentati da 28.000 partecipanti. Tra questi anche l’Intergruop, che dai Porti del Medio Tirreno approderà in Russia portando la propria trentennale esperienza nel settore della logistica e trasporti. Un’opportunità anche per il territorio Pontino che, esportando una delle sue eccellenze, avrà un positivo ritorno d’immagine, per un’azienda, l’Intergroup, che nasce ed opera da oltre 20 anni anche nella provincia di Latina.

L’Intergroup sarà presente con una nutrita delegazione, tra questi il consulente per International Marketing, Frans Jol, uno dei manager più illustri nell’ambito dello shipping e della logistica. Da oltre di 15 anni, TransRussia ha compilato un vasto database di visitatori e una massiccia campagna di promozione garantendo il massimo della qualità visitatori: 11.330 professionisti del settore hanno visitato TransRussia 2009. Ed ancora: è la piattaforma ideale per promuovere i propri servizi a un gran numero di potenziali clienti provenienti dalla Russia e dai Paesi Baltici.

È il luogo ideale per tenere aggiornati con le notizie di mercato gli ultimi progressi tecnologici e monitorare le attività concorrenziali.

TransRussia, rappresenta, infatti, il crocevia e punto d’incontro internazionale per gli specialisti di tutti i settori di trasporto principali, (compresi spedizionieri e fornitori di servizi logistici, linee di navigazione, porti, impianti di movimentazione del materiale, ecc). Un’opportunità per l’Intergroup sempre più orientata a rafforzare la propria presenza in mercati internazionali e in via d’espansione.


22-04: Fulvio Ferrari è stato designato Brand Communications Manager di Nissan

Da Aprile 2010 Fulvio Ferrari è stato designato Brand Communications Manager, con specifiche responsabilità nella Corporate & Internal Communication e nella gestione del Press Fleet, sostituendo Enrico Pagani, che assume il ruolo di P&A Order Information Section Manager nella Direzione After Sales. La carriera di Fulvio Ferrari, laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma, inizia in Nissan Italia nel 1992, sotto la Direzione Marketing, all’interno dell’ufficio Relazioni Clienti. Dopo una breve esperienza commerciale nel settore bancario romano, durante il periodo di abilitazione alla professione di Commercialista, nel 1994 torna in Nissan Italia maturando importanti esperienze trasversali, dalla Direzione Sales Fleet alla Direzione After Sales, approdando infine alla Direzione Finance. Nel 2001 viene coinvolto in due importanti progetti all’interno della Direzione Acquisti, esperienza che lo porterà nel 2004 ad assumere la responsabilità di coordinamento degli Acquisti dell’Alleanza Renault/Nissan in Italia, successivamente come Manager nel Reparto Purchasing, ruolo ricoperto sino ad oggi.

www.nissan.it


22-04: UniCredit Corporate Banking supporta la Michele Bottiglieri Spa

Una nuova bulk carrier da 92.500 tonnellate costruita presso i cantieri cinesi Jangsu New Yangzi Shipbuilding Co Ltd: si amplia così la flotta di navi di proprietà a disposizione della società Michele Bottiglieri Armatore Spa. È avvenuta infatti lo scorso 15 aprile la consegna della Mba Giovanni, l’unità navale che, facendo seguito alla “Mba Future” e alla “Mba Liberty”, prese in consegna rispettivamente nell’ottobre 2009 e nel gennaio scorso, permetterà alla compagnia armatoriale campana di accrescere ulteriormente il proprio parco navi di proprietà. L’acquisto della nuova bulk carrier, per la quale è già previsto un contratto di noleggio per il trasporto di minerali, grano e carbone, è stato reso possibile grazie all’intervento di UniCredit Corporate Banking, che ha strutturato un’operazione finanziaria da 23,6 milioni di dollari, con un adeguato mix di debt-equity. Michele Bottiglieri Armatore SpA è una società costituita recentemente dal comandante Michele Bottiglieri, uomo di esperienza armatoriale ultra trentennale, ed è attiva nel mercato del trasporto di carichi secchi sia con flotta di proprietà che con unità navali a noleggio. L’intervento finanziario è stato coordinato dalla struttura di Shipping Finance di F&A Italy di UniCredit Corporate Banking guidata da Massimo Zanieri e perfezionato dalla filiale di Napoli della banca, facente parte del Mercato Centro Sud guidato da Antonio Muto; tale operazione dimostra come UniCredit Corporate Banking sia in grado di proporsi, anche in un periodo di difficile congiuntura per il settore dello shipping, come partner privilegiato per le imprese che vogliano portare a termine politiche di crescita basate su operazioni industriali ben strutturate e e che prevedono un adeguato mix di debt-equity.


22-04: Autorità Portuale del Levante

L’Autorità portuale del Levante ha comunicato che nella seduta pubblica del 13 aprile u.s., la Commissione giudicatrice ha provveduto all’aggiudicazione dei Servizi di supporto ai passeggeri e gestione delle Stazioni marittime, alla società GSA di Roma, che aveva presentato l’offerta migliore sia sotto il profilo qualitativo che economico, e dopo che l’ente concedente aveva proceduto alla verifica della congruità dell’offerta. Lo scorso 14 aprile, presso la sede dell’Ente, si è tenuta la prevista riunione del Comitato portuale. All’ordine del giorno, tra le altre, l’indizione della gara per l’affidamento del servizio di assistenza e di regolazione del traffico veicolare connesso ai traffici ed alle operazioni portuali del porto di Bari e l’indizione della gara per l’affidamento del servizio di spezzamento e raccolta dei rifiuti delle aree comuni del porto di Bari e dell’isola ecologica; al 3 punto all’ordine del giorno, la richiesta di estensione della circoscrizione territoriale dell’Autorità portuale di Bari al porto di Mola di Bari. Il Comitato ha deliberato di indire due gare, per l’affidamento di un servizio di assistenza ai traffico veicolare e per l’affidamento del servizio di pulizia delle aree comuni del porto di Bari e dell’isola ecologica. In merito alla richiesta formulata dal Consiglio Comunale di Mola di Bari di aderire al network dei porti dell’Autorità Portuale del Levante, il Comitato portuale del 14 aprile, ne ha deliberato l’assenso, programmando di formulare istanza formale al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture al fine di ottenerne l’estensione della circoscrizione territoriale.


21-04: “K” Line sviluppa il servizio tra Asia e Nord America

Kawasaki Kisen Kaisha Ltd (“K” Line), membro della CKYH Alliance insieme a Coscon, Yang Ming e Hanjin Shipping, ha modificato e introdotto nuovi porti nel servizio AWE-4 Asia-Nord America East Coast. Dal mese di Maggio la nuova rotazione delle 9 unità da 5.500 (7 operate da “K” Line e 2 da Mitsui O.S.K. Lines - MOL) è la seguente: Ho Chi Minh (Tue/Wed) - Shekou (Fri/Sat) - Hong Kong (Sat/Sun) - Yantian (Sun/Mon) - Singapore (Thu/Thu) - Halifax (Tue/Wed) - New York (Thu/Fri) - Norfolk (Fri/Sat) - Jacksonville (Sun/Mon) - Savannah (Mon/Tue) - Singapore (Sun/Mon) - Ho Chi Minh (Tue).

www.kline.com 


21-04: Royal Caribbean vuole investire nei porti del Mediterraneo

Il presidente dell’Autorità Portuale di Catania Santo Castiglione ha incontrato recentemente i rappresentanti della compagnia crocieristica americana Royal Caribbean e della Bassani Group per individuare progetti di sviluppo per il comparto turistico La compagnia crocieristica americana Royal Caribbean dopo Civitavecchia, Napoli e Ravenna intende investire al porto di Catania. Il vicepresidente dello sviluppo commerciale della compagnia John F.Tercek e l’amministratore delegato di Bassani Group Filippo Olivetti sono stati ricevuti dal presidente dell’Autorità portuale Santo Castiglione. John F.Tercek, rappresentante del secondo gruppo al mondo dopo Carnival Corporation, ha visitato il porto di Catania per valutare l’ipotesi di realizzazione e di gestione di una stazione marittima, così come già avviene in altri porti italiani e nel Mediterraneo in particolare, dove già la compagnia americana opera in quattordici scali marittimi. «Quello di Catania è un porto piccolo ma ospita tutti i settori, dal commerciale alla marineria, dallo sport ai traghetti, dalla crocieristica ai containers - ha detto il presidente dell’Autorità portuale Santo Castiglione - e tra qualche mese inizieremo i lavori per la realizzazione della Darsena traghetti che consentirà di incrementare del 90 per cento la movimentazione dei traghetti sia merci che passeggeri e la creazione di un terminal da oltre 60.000 teus l’anno». «La prospettiva, inoltre, - ha concluso Castiglione - è quella di avviare un progetto che colleghi in rete i porti compatibili della Sicilia Orientale, allo scopo di presentare un’area di influenza comune e centrale in grado di inserirsi e svilupparsi non solo fra i mercati del Mediterraneo, ma di potenziarsi anche nei confronti del mercato globale». Il presidente dell’A. P. dopo aver accompagnato gli ospiti in una visita del porto ha fatto da cicerone per un breve tour tra i monumenti principali della città: Piazza Duomo, Piazza Università e Via Etnea. «Per gli americani che vogliono investire a Catania - ha detto a conclusione della visita Castiglione - i monumenti che vediamo oggi, il mare e l’Etna sono il nostro miglior biglietto da visita».


21-04: Cap, Copas e Esoware: soluzioni per i terminal container in porti e dry port

Genova - Cap, azienda italiana leader nel mercato dell’Information Technology, ha siglato un accordo di distribuzione a livello internazionale con Copas, software house specializzata nello sviluppo di soluzioni per i porti e dry port terminal container e Esoware, a sua volta consulente nell’area del software per la movimentazione e stoccaggio dei container. In particolare Cap si occuperà dell’analisi, implementazione, training, manutenzione e servizi post-implementazione delle soluzioni Copas presso i clienti a livello nazionale e internazionale, con una specifica focalizzazione sul Mediterraneo e sul mercato italiano. Copas ha sviluppato uno dei prodotti leader a livello mondiale per il mercato dei terminal portuali. La soluzione è una suite di moduli che consentono di gestire il piazzale, la pianificazione nave, la pianificazione treno, l’integrazione con sistemi ERP terzi, la gestione via web delle informazioni verso i clienti, i flussi dati strutturati in input e output (EDI, XML, SMDG standard, etc) verso il sistema terminal e gli aspetti legati alla sicurezza. Essa consente di automatizzare anche porti e interporti di medio piccole dimensioni che tanto più possono avere importanti ritorni dell’investimento e recuperi di efficienza. Esoware, società olandese coopera già con Copas in qualità di veicolatore sul mercato e consulente, che ha già consentito importanti implementazioni in anche in Olanda, Belgio, Gran Bretagna. Inoltre Cap sta completando tre soluzioni integrate nativamente nella suite Copas: Tracking & Tracing, EU customs 2012 (compatibile con le future normative in definizione a livello europeo) e RFID solutions (tag RFID per il tracking e sigilli doganali) che verranno poi veicolate sul mercato da Copas e Esoware. In ottica di un’espansione futura dell’offerta, è prevista l’estensione della suite anche alla gestione dei trailers per trasporto container su gomma e successivamente delle merci varie.

www.cap.it 
www.esoware.com
 


20-04: Missione di 15 buyers al CIS di Nola

L’Istituto nazionale per il Commercio Estero, tramite il proprio Ufficio di Beirut, ha organizzato, dall’11 al 14 aprile 2010, su incarico di CIS Spa di Nola, la missione di 15 buyers libanesi dei settori dei beni di consumo (calzature, abbigliamento ed accessori, biancheria, articoli da regalo, casalinghi e tessuti per arredamento) e 2 giornalisti, a visitare il CIS a Nola. Si ricorda che questo è il maggiore Sistema di distribuzione commerciale d’Europa, trattandosi di un polo integrato con 8 grandi Isole commerciali che per dimensione, offerta merceologica, vastità di assortimento ed efficienza dei servizi, si conferma quale assoluto protagonista del commercio a livello mondiale. CIS è parte di un Distretto composto da Interporto e Centro Servizi Vulcano Buono. Tre realtà complementari che riuniscono circa 1000 aziende, che operano in stretta sinergia, ciascuna con una propria specifica funzione: CIS -Distribuzione, Interporto- Intermodalità e Logistica e Vulcano - Commercio al dettaglio ed i Servizi. CIS si estende su 1 milione di mq di superficie, raggruppa 320 aziende, accoglie 20.000 operatori al giorno offrendo loro una vasta gamma di prodotti con 100 settori di no food con 6 km di vetrine espositive e 15 km di strade interne. Da considerare inoltre che le statistiche dell’export italiano verso il Libano per il 2009, confermano l’eccellente performance nei succitati settori: articoli di abbigliamento (+3,8% e valore di 53,7 Meuro), calzature (+30,2 e 18,4 Meuro), apparecchi per uso domestico (+0,1% e 23,6 Meuro). Solo i tessuti hanno indicato una contrazione del 4,5% ammontando comunque a 11,8 Meuro.


20-04: British Airways ed Iberia firmano accordo di fusione

British Airways (BA), compagnia aerea di bandiera del Regno Unito, ha firmato un accordo di fusione con la spagnola Iberia, che verrà finalizzato entro la fine del 2010 e che porterà alla creazione di una delle piu’ grandi aziende che operano nel settore aereo mondiale. La nuova società, che si chiamerà International Airlines Group, conterà una flotta di più di 400 aeromobili destinati al trasporto di oltre 58 milioni di passeggeri all’anno. Le due compagnie aeree manterranno comunque il proprio brand e la propria attività immutata. L’operazione dovrà comunque essere approvata sia dagli azionisti di entrambe le compagnie aeree che dall’autorità europea garante per la concorrenza.


20-04: Imprese italiane per la costruzione del più grande porto iracheno

Un consorzio italiano inizierà la costruzione di quello che diventerà il più grande porto iracheno. Questo progetto fa parte di una visione più ampia che consentirà di trasporto di merci tra il nord e il Sud del mondo in modo rapido, economico e sicuro. Il consorzio sarà guidato dalla società italiana di ingegneria Technital e includerà altre imprese di costruzioni italiane partnership con il Ministero dei trasporti iracheno. L’Italia sta provvedendo alla formazione sulla progettazione del porto, alla costruzione e alla gestione, nonché all’assistenza tecnica e alla pianificazione della Zona Industriale all’interno del paese che sarà rilevante per le attività del porto. Il progetto ha un valore di 4,6 miliardi di dollari (3.4 miliardi di euro) e sarà il più grande progetto di infrastrutture in Iraq degli ultimi 30 anni e sarà finanziato dalla Iraqi and foreign finance.


19-04: Il Gruppo Grimaldi premiato dalla General Motors come Supplier of the Year 2009

Il Gruppo Grimaldi (Napoli) è stato riconosciuto Fornitore dell’Anno da General Motors per il suo significativo contributo al raggiungimento degli obiettivi della casa automobilistica americana in ambito logistico lo scorso anno. La 18esima cerimonia di premiazione si è tenuta lo scorso 11 Marzo presso il GM Design Dome in Warren, Michigan (USA). «Il premio “Supplier of the Year Award” è da sempre un riconoscimento speciale ma i fornitori premiati quest’anno hanno raggiunto performance ben al di sopra delle aspettative, in uno degli anni più difficili nella storia del Gruppo General Motors», ha dichiarato Bob Socia, Vice Presidente, Global Purchasing and Supply Chain del Gruppo GM. «Siamo fieri ed onorati di ricevere questo prestigioso premio per la nona volta negli ultimi dieci anni», ha detto Emanuele Grimaldi, co-amministratore Delegato del Gruppo Grimaldi. «Questo riconoscimento è ricco di significati, specialmente dopo un anno difficile dovuto alla crisi economica, e ci spinge a rinnovare i nostri sforzi e continuare ad offrire alla General Motors i migliori servizi logistici, contribuendo così al raggiungimento dei suoi obiettivi ed aspettative future».

Il premio GM Supplier of the Year ha avuto inizio come programma globale nel 1992 e premia i più significativi contributi dei suoi fornitori al raggiungimento degli obiettivi del Gruppo. Ogni anno, i vincitori sono selezionati da un gruppo di manager del settore acquisti, progettazione, produzione e logistica che basano le loro decisioni sulle prestazioni del fornitore in termini di qualità, servizio, tecnologia e prezzo. Quest’anno, la General Motors ha premiato 76 fornitori per l’eccellente qualità dei servizi prestati nel 2009. Con sede a Napoli, il Gruppo comprende 8 compagnie marittime, tra le quali Atlantic Container Line (ACL), Malta Motorways of the Sea (MMS), Finnlines e Minoan Lines.

L’attuale flotta del Gruppo è composta da oltre 100 navi (ro/ro, car carrier e ferry) moderne e tecnologicamente avanzate le quali servono 130 porti in 45 paesi nel Mediterraneo, il Nord Europa, l’Africa Occidentale, il Nord e Sud America. Il personale marittimo e di terra conta più di 8.000 dipendenti. Attraverso partner strategici, il Gruppo gestisce 16 terminal portuali (con una superficie totale di oltre 5 milioni di metri quadrati), situati nell’area del Mediterraneo, nel Nord Europa, nel Mar Baltico ed in Africa Occidentale, oltre a varie compagnie di trasporto stradale.

Nel 2009, il Gruppo ha trasportato più di 2,4 milioni di auto, 1,3 milioni di unità rotabili e container e più di 2,6 milioni di passeggeri.

www.grimaldi.napoli.it


19-04: GMC: programma operativo e piano industriale dell’Impresa Ferroviaria Passeggeri

Lo scorso 12 Aprile si è svolta, presso il Grand Hotel Baia Verde di Catania, la Conferenza Stampa indetta dal Gruppo Logistico GMC al fine di illustrare all’opinione Pubblica ed alle istituzioni il Programma Operativo ed il Piano Industriale della Impresa Ferroviaria Passeggeri. Ad avviare i lavori il dott. Giuseppe Campione, Direttore Generale del Gruppo, che ha posto l’accento su come la speranza dichiarata a settembre oggi si è trasformata in certezza della Licenza Ferroviaria passeggeri, per la quale prevede l’avvio operativo entro l’estate 2011. «Al di là dell’impegno economico/finanziario a cui andremo incontro - dichiara Campione - sono orgoglioso dell’organizzazione che ci siamo dati per affrontare la nascita della prima impresa ferroviaria privata siciliana la SRC - SICILIAN RAILWAY COMPANY srl. Siamo stati fortunati, lungimiranti e un po’ bravi nel costituire un gruppo tecnico che si interfaccia costantemente con l’ANSF - Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, soprattutto in relazione alle questioni inerenti la sicurezza». A seguire del dott. Salvatore Nicolosi, presidente CdA della LSI Logistica e Servizi Intermodali srl, che sulla base della decennale esperienza come Multimodal Terminal Operator ha centrato il suo intervento sulle attuali condizioni delle infrastrutture ferroviarie e gestione Terminal in Sicilia. Proprio riferendosi a quest’ultimo aspetto il dott. Nicolosi ha evidenziato come i terminal siciliani siano stati gradualmente dismessi e come la riduzione delle tracce, a servizio delle aziende dell’Isola, siano state ridotte drasticamente: azioni, queste, che hanno penalizzato l’intera economia siciliana, traducendosi in pratica in perdita di lavoro, meno sviluppo, nessuna prospettiva. «Occorre riattivare i Terminal, anche con l’azione dei privati - afferma Nicolosi - per ridare alla Sicilia nuovi sbocchi, nuovo sviluppo. Proprio nel trasporto combinato sta oggi la possibilità di riscatto che vuol dire, per gli operatori siciliani, maggiore competitività rispetto agli altri operatori europei». Da questa analisi di settore si passa quindi ad interventi che puntano l’attenzione sull’Impresa Ferroviaria. L’ing. Ivana Calì, responsabile Sistemi di Gestione Sicurezza dell’impresa ferroviaria, che attraverso un quadro sintetico ma efficace ha illustrato prima l’organizzazione della sicurezza nel sistema ferroviario italiano per poi passare al ruolo dell’impresa ferroviaria analizzando quali siano le enormi difficoltà affrontate e gli innumerevoli controlli che un’impresa ferroviaria, nello specifico la GMC-SRC, hanno dovuto affrontare e con cui costantemente si confrontano. Difficoltà burocratiche ed operative che sono fondamentali per garantire l’operatività nella massima sicurezza al fine di garantire la sicurezza di operatori ed utenti.

A questo punto è intervenuto l’ing. Natale Rapisarda, consulente Trasporto Merci Pericolose della GMC, supportato da un’ampia analisi di dati statistici sull’incidentalità ferroviaria ha dimostrato quanto il trasporto ferroviario, sia merci sia passeggeri, possa essere di gran lunga più sicuro rispetto al trasporto via strada «basti pensare - dice Rapisarda - che se in Italia riuscissimo a garantire un travaso nel trasporto delle merci pericolose dal trasporto stradale al ferroviario almeno tanto da pareggiare la media italiana (66%) con quella europea (93%) riusciremmo ad avere circa 280 morti in meno. Il che vorrebbe dire un vero affare in termini di sicurezza». A questo punto a continuare l’analisi dedicata all’Impresa Ferroviaria Passeggeri, i rappresentanti delle aziende contattate per la fornitura dei treni passeggeri, diesel ed elettrici, da impiegare sulle tratte siciliane: ing. Maurizio Oberti, dellla STADLER BUSSNANG AG per la fornitura dei FLIRT e il dott. Marco Danzi della RAILCONSULT SRL per la fornitura dei treni PESA. La cosa molto interessante emersa è come sia complicato poter agire sul tessuto infrastrutturale siciliano, ma come nonostante ciò sia possibile rendere il trasporto passeggeri all’avanguardia rispetto al servizio attuale, utilizzando strumenti leggeri, innovativi, poco inquinanti e pieni di comfort per venire incontro alle svariate esigenze dell’utenza (rapidità, agevolezza, comodità, economicità). Ed ecco largo alle imprese ferroviarie: una già attiva nel Piemonte (ARENAWAYS SPA) e la nuova GMC-SRC, tutta siciliana. Il dott. Giuseppe Arena, Amministratore dell’ARENAWAYS, accennando brevemente le difficoltà incontrate nel percorso, dall’ottenimento della licenza all’avvio dell’attività operativa, ha semplicemente lasciato parlare le immagini mostrando una sequenza di foto ed un video a dimostrare quale ampio riscontro abbia avuto il servizio proposto e quale il grado di soddisfazione dell’utenza. Quindi la parola è tornata al dott. Campione che prendendo spunto da alcuni passaggi emersi negli interventi al convegno annuale di Confindustria, tenutosi a Parma la scorsa settimana, ha mostrato e dimostrato come il necessario intervento degli imprenditori per la risoluzione della crisi economica, attraverso l’innovazione, la creazione di posti di lavoro reali, l’attenzione ai progetti piuttosto che solo ai numeri, possano essere realizzati con coraggio e lungimiranza. Aspetti tutti ben sintetizzati nell’impresa ferroviaria che entro il 2010 partirà per il settore merci ed entro l’estate 2011 per il settore passeggeri. Proprio sull’aspetto legato all’occupazione il dott. Campione ha voluto far riflettere su come «in un momento tanto critico, nonostante la dismissione di realtà industriali ben consolidate nel territorio (vedi Termini Imerese), c’è chi ha il coraggio di investire per offrire un futuro, che sia degno di tale definizione, ai giovani siciliani». Altro aspetto particolarmente sottolineato da Campione è quello legato alla facilità e comodità di percorrenza che l’introduzione dei servizi dell’impresa ferroviaria passeggeri comporterà sulla mobilità siciliana «Immaginate voi di attraversare la Sicilia, da Catania a Palermo, in sole 2 ore e 40 minuti! - fa sognare Campione - Immaginate di poterlo fare a condizioni che non siano più quelle di inizio secolo ma paragonabili ai moderni paesi europei! Immaginate di partire la mattina da un’estremo della Sicilia e tornare la sera per l’ora di cena, dopo aver esaurito le vostre esigenze di lavoro, di studio, di turismo senza dovervi sottoporre allo stress ed al rischio di incidenti che la modalità stradale comporta! Bene! Tutto questo non è più un sogno, ma quasi una realtà. La realtà della SRC - Sicilian Railway Company. La realtà di noi siciliani!».


16-04 Fedespedi: preoccupazione per l’entrata in vigore del D. L. 23/09

Dagli spedizionieri richiesta di una maggiore definizione del campo di applicazione della norma per non penalizzare ulteriormente la competitività degli scali portuali nazionali.

Un significativo aumento del numero dei controlli radiometrici che potrebbe compromettere l’operatività dei nostri porti riducendone la competitività a vantaggio degli scali marittimi europei concorrenti. È questo l’allarme lanciato da Fedespedi - Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizioni Internazionali - a supporto dell’azione intrapresa da Assofermet (l'Associazione nazionale dei commercianti in ferro e acciai, metalli non ferrosi, rottami ferrosi, ferramenta e affini) a pochi giorni dall’entrata in vigore - prevista per il 7 aprile - del Decreto Legislativo 23/09, norma che estende l’obbligo della sorveglianza radiometrica (verifiche per rilevare la presenza di livelli anomali di radioattività o di eventuali sorgenti dismesse) anche ai prodotti semilavorati metallici importati dai paesi extra Ue in transito per i porti italiani. L’entrata in vigore del nuovo dispositivo, in assenza di un decreto attuativo in grado di dare riferimenti concreti, potrebbe portare a 30 milioni di tonnellate la quantità di materiale sottoposto a controlli radiometrici, contro le circa 3 milioni di tonnellate di rottame ferroso e non ferroso che, annualmente, raggiungono oggi i nostri porti.

«In rappresentanza delle case di spedizioni internazionali - ha commentato Piero Lazzeri, Presidente di Fedespedi - riteniamo indispensabile da parte delle autorità preposte procedere all’individuazione dei prodotti effettivamente interessati da tale norma per non compromettere ulteriormente la funzionalità dei nostri terminal».

Attualmente l’obbligo della sorveglianza radiometrica è previsto solo per i rottami ferrosi e non ferrosi (come disposto dal Decreto Legislativo 230/1995). L’applicazione estensiva del nuovo provvedimento legislativo porterebbe di fatto a pesanti ripercussioni sull’operatività degli scali marittimi interessati, provocando una forte congestione di materiale nei terminal e, conseguentemente, un allungamento dei tempi di attesa per lo sdoganamento delle merci e un significativo aggravio dei costi per l’importatore.

«Nei nostri scali portuali - ha proseguito Piero Lazzeri - la media delle verifiche doganali effettuate sulle merci (import - export) è oggi già dodici volte superiore rispetto a realtà come Amburgo e Rotterdam, rendendo il costo di sdoganamento delle merci in Italia notevolmente superiore rispetto a tali porti. L’entrata in vigore di questa nuova norma rischia pertanto di accentuare ulteriormente il fenomeno di distorsione dei traffici verso altri scali e altre strutture preposte alle operazioni doganali a discapito della competitività del nostro paese».


15-04: Civitavecchia: un’opportunità di sviluppo per il Centro-Sud Italia

AILOG, in qualità di ente patrocinatore ed in collaborazione con la Sezione Territoriale AILOG Centro, invita al Convegno che si terrà martedì 27 aprile presso l’Interporto di Roma Piattaforma Logistica di Civitavecchia (ICPL). Protagonista principale il porto di Civitavecchia che è stato totalmente innovato e che costituisce un’opportunità di sviluppo logistico per il centro-sud Italia.

Forte della sua collocazione geografica -  che lo pone al centro di uno scambio ferro-gomma-aria-acqua senza eguali in Italia – l’ICPL ha predisposto insieme a BLG Logistics (a seguito di un accordo commerciale siglato con questa azienda che vanta una lunga esperienza nei Porti del Nord Europa) un progetto di sviluppo che consentirà, a tutti gli operatori economici, di usufruire di un pacchetto di servizi logistici estremamente all’avanguardia e competitivi.

Il Convegno vuole costituire un momento di scambio e di riflessione per tutte le Aziende, che, operando in uno scenario di permanente incertezza dei mercati, ora più che mai sono chiamate a considerare attentamente ogni possibile opzione per migliorare flessibilità ed efficienza.

E’ dunque importante riconsiderare le proprie Supply Chain e cogliere le nuove ed importanti opportunità offerte dall’integrazione di servizi logistici a valore aggiunto svolti in un ambito interportuale. 

Un ulteriore obiettivo del Convegno è quello di indicare, sulla base di esperienze di riferimento internazionali, come significative economie possano essere raggiunte mediante un’analisi globale dei flussi e dei costi logistici, che sappia coraggiosamente coinvolgere in modo trasversale budget e centri di costo aziendali apparentemente indipendenti.

Un’opportunità di sviluppo logistico per il centro-sud Italia - Martedì 27 aprile 2010, ore 10.00 - c/o ICPL Spa – Interporto di Roma - Via Fabio Sacchetti, 2 Civitavecchia.

Per iscriversi, si può visitare il sito www.ailog.it, oppure contattare la Segreteria AILOG: fax 026701483, sezionecentro@ailog.it


15-04: Nasce Toyota Material Handling Italia (TMHIT)

A circa un anno dall’annuncio, il processo di fusione tra le società Toyota Carrelli Elevatori Italia e BTCESAB si è compiuto, ed il 1° aprile 2010 si concretizza con il lancio ufficiale della nuova società, Toyota Material Handling Italia Srl.

Si realizza così, anche in Italia, ciò che a livello europeo ha iniziato a prendere forma già dal 2006, quando, con la creazione di Toyota Material Handling Europe (TMHE), il gruppo nipponico ha iniziato un processo di riorganizzazione della propria presenza nel continente europeo, integrando di fatto le attività di due importanti realtà del settore della movimentazione delle merci, l’organizzazione Toyota e quella BT.

Toyota Material Handling Italia (TMHIT) sarà un ulteriore tassello del grande disegno. Un tassello molto importante dal momento che quello italiano è il terzo mercato nazionale della movimentazione industriale in Europa, dopo Germania e Francia.

«E’ stato un anno di duro lavoro, che ci ha visto impegnati in una complessa attività di integrazione tra le due realtà esistenti da anni ed ormai consolidate sul territorio», afferma Leonardo Salcerini, Managing Director della neonata società, e prosegue «Abbiamo dovuto capire i processi, distribuire le risorse, dimensionare gli spazi, favorire le sinergie e stimolare nuove soluzioni. Se a questo poi si aggiunge una situazione economica tra le più difficili degli ultimi dieci anni, si può ben capire la complessità dell’operazione appena terminata».

Salcerini sottolinea ancora: «Le precedenti società hanno portato in dote un ricchissimo patrimonio: la tradizione dei tre marchi commercializzati Toyota, BT e Cesab, la solidità di due reti commerciali composte complessivamente da oltre 90 organizzazioni, l’esperienza ed il know-how acquisiti in anni di presenza sul mercato. TMHIT oggi prosegue di fatto l’attività commerciale di due realtà che negli anni hanno saputo guadagnarsi la fiducia di Clienti e partners e si sono distinte nel panorama nazionale come esempi di innovazione e di successo».

La nuova società ha Sede a Casalecchio di Reno (Bologna) e due Filiali a Bologna e a Torino,  per le quali sono state in parte riorganizzate le risorse esistenti ed in parte integrato nuovo personale.

www.toyota-forklifts.it


14-04: Parte la mobilitazione generale della categoria

“L’autotrasporto italiano sta collassando. I fallimenti ormai sono all’ordine del giorno. Le imprese hanno accumulato tanti di quei debiti che ci vorranno anni per ricostruire una decente condizione finanziaria”;  un quadro talmente disastroso- afferma Franco Pensiero, presidente di Trasportunito - da rendere inevitabili risposte estreme: “la mobilitazione della categoria è oggi l’unica scelta possibile”.

“Già da sabato prossimo – precisa Pensiero – in sede di Consiglio Nazionale di Trasportounito – saranno tracciate le linee della protesta contro i ritardi del Governo nel ridefinire una disciplina dell’autotrasporto in grado di garantire sicurezza e trasparenza del mercato, e contro i numerosi “furbetti dei vari quartieri”, corrispondenti a dirigenti delle associazioni dell’autotrasporto i quali, dietro proclami e  annunci perseguono finalità diverse, si alzano e si siedono ai tavoli a secondo di convenienze distanti dagli interessi della categoria”.

“E’ vero che stiamo pagando le conseguenze della crisi internazionale – afferma Franco Pensiero, presidente nazionale di Trasportounito – ma i danni strutturali sono prodotti dalla mancata definizione di un quadro normativo che consenta all’autotrasporto di vedere coperti i suoi costi di gestione, di non essere costretto a compromettere la sicurezza stradale per sopravvivere, e di stabilire un corretto e garantito rapporto con la propria committenza”. “E’ inutile – prosegue – continuare a pensare che i problemi dell’autotrasporto si risolvano con aiuti economici. Occorre intervenire sulla disciplina del mercato dei servizi per consentire alle imprese di ricevere risorse direttamente dal mercato”.

Il Governo, dal primo dicembre 2009, ha aperto un tavolo di confronto con le associazioni dell’autotrasporto e della committenza.

“La trattativa avrebbe dovuto sfociare entro il 31 marzo in una proposta complessiva del Governo, ma la decisione di alcune associazioni dell’autotrasporto di abbandonare il tavolo ha vanificato questa prospettiva e la possibilità di rispondere immediatamente alle reali esigenze delle imprese dell’autotrasporto. In tutto ciò il Governo non decide e continua a rinviare la chiusura del confronto palesando segnali di debolezza che gli autotrasportatori stanno pagando in contanti, o meglio, continuando ad indebitarsi”.

“E suona sempre di più come una presa in giro per i lavoratori di questo settore – prosegue Pensiero – il reiterato appello al senso di responsabilità degli autotrasportatori per non arrecare danni all’economia nazionale”.

Restano quindi in sospeso temi di vitale importanza come il pagamento obbligatorio delle fatture per servizi di autotrasporto a 30 giorni, la retribuzione dei tempi di attesa improduttiva subiti dagli autotrasportatori nei luoghi di carico e scarico delle merci, la composizione della tariffa al fine di garantire la copertura dei costi minimi, la limitazione alla catena dei subappalti nei servizi di trasporto e il problema della restituzione dei pallets, ovvero degli imballaggi sui quali posa il carico.

“Gli autotrasportatori devono rendersi conto di persona – conclude Pensiero - di come sta lavorando il tavolo di confronto che dovrebbe decidere sulle nuove normative del settore e quindi sul futuro delle imprese. Per questo motivo la nostra delegazione alla prossima riunione del tavolo sarà più numerosa del solito”.


13-04: Parte la prima Autostrada del Mare Adriatico-Siria/Egitto

Dal 20 maggio prossimo partirà la prima “Autostrada del Mare” che unirà Venezia con la Siria e l’Egitto su base settimanale, trasportando veicoli rotabili (camion) e passeggeri dall’Europa al Medio Oriente e viceversa.

Si tratta del primo ed unico servizio settimanale che, per frequenza e ”transit time”, renderà possibile uno sviluppo delle esportazioni e delle importazioni dall’Italia e dall’Europa verso i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo e che a loro volta - in particolare la Siria - sono punti di transito verso l’Iraq, la Giordania, l’Arabia Saudita e più in generale verso i paesi del Medio Oriente.

La società Visemar Line, gestore del servizio, nasce da una partnership tra i gruppi veneti Visentini e Tositti, che hanno condiviso il progetto, gli obiettivi e finalità dell’iniziativa promossa dall’Autorità Portuale di Venezia.

Il gruppo Visentini con sede a Porto Viro (Rovigo) è tra i principali costruttori e gestori di navi ro-pax (merci e passeggeri) mentre, il gruppo veneziano Tositti opera nel settore marittimo, nelle spedizioni internazionali e nel settore dello yachting con numerosi uffici in Italia ed all’estero.

La prima nave - la “Visemar One” - uscirà dai cantieri Visentini la prossima settimana ed è in grado di trasportare alla velocità di 24 nodi 200 camion, 80 autovetture e 400 passeggeri.

«Si tratta di un progetto che premia l’imprenditorialità veneta – dichiara Paolo Costa Presidente dell’Autorità Portuale - per il Porto significa creare nuovi traffici che faranno del nostro scalo il punto di arrivo e partenza privilegiato per il Medio Oriente e il Sud Mediterraneo. La nave, infatti, collegherà Venezia e Tartous (Siria) in 68 ore ed Alessandria (Egitto) con Venezia in 60 ore inserendosi per prima nel “green corridor” fortemente voluto dall’Unione Europea, dal Governo Italiano ed Egiziano con l’obiettivo di sviluppare i traffici di prodotti ortofrutticoli, ma non solo, tra l’Egitto e l’Europa»

«Siamo estremamente orgogliosi di iniziare questa avvincente attività con i nostri amici e soci Visentini - commenta il presidente di Visemar Line Dr.Stefano Tositti  - in questi mesi abbiamo avuto modo di verificare con le Autorità Egiziane e Siriane i presupposti per poter avviare con successo questo importante collegamento. L’iniziativa, a nostro giudizio, ha due valenze altrettanto importanti: la prima, quella commerciale, consentirà uno sviluppo dei traffici di merci dall’Europa verso questi paesi e viceversa, con particolare riguardo allo sviluppo delle esportazioni di prodotti ortofrutticoli freschi che, partendo dall’Egitto potranno essere esposti nei vari mercati del nord Italia, della Germania , Svizzera ed Austria in meno di 72 ore; la seconda, quella sociale, consentirà ai cittadini di nazionalità araba residenti in Nord Italia ed in Europa di raggiungere i propri paesi con l’autovettura al seguito. Anche i turisti europei potranno apprezzare la linea, qualora volessero soggiornare in Siria ed Egitto portandosi appresso la propria macchina».

«Se i risultati confermeranno le nostre aspettative prevediamo di aggiungere, prima della fine dell’anno, una seconda nave gemella, che consentirà un raddoppio del servizio ed una partenza bi-settimanale da Venezia, Tartous ed Alessandria», conferma l’Ing. Andrea Visentini, Amministratore Delegato di Visemar Line.

Visemar Line è una società con sede a Venezia, con una compagine azionaria veneta e veneziana, che si prefigge l’obiettivo di far rinascere le rotte e i traffici verso i paesi del Mediterraneo Orientale e del Medio Oriente-Nord Africa, sulle orme di quello che è stato fatto in passato dalla gloriosa Adriatica di Navigazione, interpretandole in chiave moderna e con navi di ultimissima generazione.


12-04: Confetra: Fausto Forti nuovo presidente

Fausto Forti è stato eletto nuovo Presidente della Confetra - Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica - che rappresenta i settori dei trasporti, della logistica e delle attività connesse con oltre 60 mila imprese, più di 500 mila addetti e un fatturato complessivo di circa 60 miliardi di euro. Forti, già Vice Presidente Vicario, succede a Nando Albini e guiderà la Confetra per tre anni.

Nato a Mirandola (Mo) nel 1949, è attualmente Presidente e Amministratore Delegato di DHL Express Italy, dopo essere stato in TNT fino al 2004 in qualità di Presidente e Amministratore Delegato della Business Unit Logistica per l’Italia e il Sud America, e dopo aver ricoperto in Fiat Auto la carica di Direttore Logistica Ricambi Europa.


12-04: Tellus annuncia il suo ingresso nel Gruppo Partners Associates

Lo scorso primo aprile Tellus S.p.A. ha annunciato l’entrata della propria azienda nel Gruppo Partners Associates, una grande realtà made in Italy fortemente radicata nel mondo dell’Information Technology. Il Gruppo PA nasce nel 1998 grazie all’iniziativa di un team di imprenditori esperti in problematiche informatiche ed organizzative. Oggi consolida la propria presenza sul mercato con 16 sedi sul territorio nazionale e 3 sedi all’estero e con 32 milioni di euro di fatturato per oltre 500 risorse.

Grazie a questa unione, Tellus diventa il principale interlocutore dell’intero Gruppo PA relativamente allo sviluppo, alla ricerca, alla consulenza ed alla fornitura di prodotti Geobusiness. Tellus non si è fatta scappare questa grande opportunità di far conoscere, anche a livello mondiale, la vasta gamma di soluzioni innovative per cui è conosciuta ed apprezzata. Un avvenimento importante, che associa il nome Tellus non solo alla garanzia di soluzioni al passo coi tempi e ad alto contenuto tecnologico per cui è rinomata, ma anche ad un’azienda solida e in forte crescita, a un Gruppo tra i primi 100 in Italia per fatturato e dimensioni come Partners Associates.


9-04: FERCAM e METRO siglano accordo di logistica

L’azienda di trasporti e logistica FERCAM ha siglato un contratto di “Fourth Party Logistics Provider” con la tedesca Metro Cash & Carry International Gmbh, avviando anche in Italia la diffusione di un innovativo modello di integrazione logistica, ancora poco applicato.

Un nuovo modo di intendere la partnership logistica, mirata a una gestione più efficiente, integrata e strutturata. È questa la filosofia del progetto che ha portato alla recente formalizzazione del contratto di partnership 4PL tra l’operatore logistico e il colosso nel settore della distribuzione moderna.

L’attività compresa nel progetto METRO non si limita alla gestione logistica, ma comprende l’attività di merchandising, ossia l’acquisto da vari fornitori in Italia e in tutta Europa nonché dell’Estremo oriente, e la successiva rivendita alle società Metro in Europa, provvedendo alla consegna congiunta ai loro CEDI.

Con questo modello di outsourcing, l’operatore logistico “si evolve” e contribuisce con il suo know how, oltre a ottimizzare gli stock del cliente riducendo drasticamente le scorte di magazzino e l’intero ciclo logistico, a garantire una gestione centralizzata e diretta dei diversi fornitori di METRO con l’evasione del 100% degli ordini di spedizione.

Le merci acquistate da Fercam confluiscono nel centro logistico di Ottobiano (sito a sud di Milano con una superficie coperta di 33.000 m²) dove vengono stoccate e successivamente inviate in base alle esigenze dei vari Paesi europei nei quali Metro è presente con i propri CEDI. Per poter gestire al meglio tutte le problematiche fiscali è stato creato, all’interno del centro logistico di Ottobiano, un apposito spazio doganale classificato come tipo “E’ e un deposito fiscale IVA, per gestire le merci provenienti dall’estero, migliorando il cash flow aziendale grazie alla possibilità di posticipare il pagamento di dazi e IVA delle merci al momento della spedizione ai CEDI di Metro. La piattaforma logistica di Ottobiano è stata progettata e realizzata con logiche avveniristiche e dispone di tutte le moderne tecnologie informatiche per la gestione logistica, quali l’impiego dell’RFID e del voice picking a servizio del cliente METRO.

Fercam attualmente è operativa con 35 filiali in Italia, 18 filiali europee e una controllata a Tangeri/Marocco e si avvale a livello mondiale di una fitta ed efficiente rete di corrispondenti e partner.

www.fercam.com


9-04: L’Alleanza Renault-Nissan e il governo di Wuhan collaborano a un programma pilota per la mobilità a emissioni zero

L’Alleanza Renault-Nissan (l’Alleanza) e il Governo popolare di Wuhan (Governo di Wuhan) hanno siglato lo scorso marzo a Yokohama, Giappone, un accordo finale volto a promuovere la mobilità a emissioni zero.

Secondo l’accordo, le due parti avvieranno a inizio 2011 a Wuhan uno studio di fattibilità sugli EV, con l’impiego di 25 veicoli elettrici Nissan. Il Governo di Wuhan si impegna a realizzare 250 stazioni di ricarica per EV a supporto della circolazione dei veicoli in determinate zone della città. A Wuhan saranno installati anche due punti di ricarica rapida. Inoltre, Nissan e le autorità locali collaboreranno a programmi informativi e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Wuhan è una delle 13 città pilota che, con il supporto del governo centrale cinese, hanno adottato programmi per la promozione dei veicoli a energia alternativa. È anche la prima città cinese a stringere una partnership con l’Alleanza sullo sviluppo della mobilità a emissioni zero, partnership che fa seguito al Memorandum d’intesa siglato in Cina lo scorso aprile 2009

NISSAN LEAF sarà il primo veicolo a essere introdotto nell’ambito dell’accordo. Prima vettura elettrica al mondo destinata alla commercializzazione su vasta scala a livello globale, NISSAN LEAF è attesa sui mercati di Giappone, Stati Uniti ed Europa verso la fine del 2010. Progettata appositamente attorno a un telaio alimentato a batterie agli ioni di litio, questa berlina di medie dimensioni accoglie comodamente cinque passeggeri adulti e ha un’autonomia di percorrenza di oltre 160 km per rispondere alle reali esigenze dei consumatori.


8-04: La spagnola Acciona Trasmediterranea noleggia nuova unità

La “Maria Grazia Onorato”, prima unità noleggiata da Moby alla compagnia siciliana T-Link, è entrata in servizio presso la società spagnola Acciona Trasmediterranea sulla rotta Barcellona-Tangeri. Il nuovo nome della nave è “Albazyn” e collegherà la Spagna con il Marocco dal lunedì al venerdì. La “Albazyn” può trasportare 2.230 metri lineari di carico, 600 passeggeri e 200 macchine. Acciona Trasmediterranea è stata sottoposta negli ultimi due anni a numerosi tentativi di vendita, ma con scarso successo. La ripresa del mercato ha convinto gli azionisti a cambiare rotta nelle loro strategie con un aumento di capitale per 110 milioni di dollari.. Nel 2009 l’Ebidta della società è passato dai 65 milioni di euro del 2008 agli attuali cinque milioni.

www.transmediterranea.es 


8-04: Hupac, nuovi treni shuttle per Colonia e nuovo terminal ad Anversa

A partire dal mese di marzo il servizio shuttle di Hupac tra Duisburg e Novara è stato esteso al terminal Niehl-Hafen di Colonia. La frequenza del servizio, che diventa un “Y-shuttle”, aumenta da due a tre partenze la settimana in entrambe le direzioni. Sempre da marzo Hupac ha inaugurato un nuovo servizio shuttle fra Rotterdam e Verona via Brennero, con possibilità di proseguimento per Nola (Napoli). Il servizio, realizzato da Hupac in collaborazione con Cemat, offre nella fase iniziale cinque partenze settimanali in entrambe le direzioni. Alla fine di Gennaio Hupac ha inaugurato il nuovo terminal intermodale di Anversa, che ha una capacità di 24 treni blocco al giorno, equivalenti a 600 TIR. Il traffico iniziale verso l’Italia è di 32 treni la settimana per Busto Arsizio, e di altri 16 per Basilea. Da Anversa partono complessivamente più di 200 treni navetta al giorno, con 40 destinazioni in 13 Paesi.

www.hupac.ch 


8-04: Nota congiunturale Confetra: nel 2009 trasporti nazionali -25%, trasporti internazionali -22%. Traffico cargo aereo in ripresa

Secondo i dati pubblicati dalla nota congiunturale Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica)*, nell’ anno 2009 l’andamento del trasporto merci ha registrato valori fortemente negativi rispetto al 2008. La crisi economica mondiale ha investito tutto il comparto e le sue diverse modalità. I trasporti nazionali su strada a carico completo hanno registrato nel 2009 un -25% in termini di viaggi e un -27% in termini di fatturato. I viaggi di trasporti internazionali a carico completo sono diminuiti in media del -22% mentre il fatturato è sceso del -25%. In particolare: -18,6% per la modalità aerea (fatturato -25%), -30% per le ferrovie (fatturato -15%), -17% per la modalità via mare (fatturato -11%), -22% per la strada (fatturato -20%). La netta riduzione dei traffici internazionali è registrata anche dalla contrazione dei transiti ai valichi alpini. Su base annua il Gran San Bernardo segna un -18,7%, seguito dal Frejus con -17%. Il Traforo del Monte Bianco si attesta ad un -12% mentre il Brennero a -10,6%. Tra i trasporti terrestri, quelli che hanno risentito meno della crisi mondiale sono i trasporti nazionali di collettame (Corrieri) che hanno chiuso il 2009 con un -6%. In calo anche il peso medio di ogni partita pari a -1,5%. Di conseguenza anche il fatturato ha registrato un valore negativo pari a -7%. A livello di aree geografiche, si rileva un’uniforme riduzione delle spedizioni. I paesi maggiormente interessati dalla flessione sono il Giappone (-25%), l’ Asia (-21%) e Nord America (-20%). L’ Unione Europea si attesta ad un -17%. Valori meno negativi per quanto riguarda i traffici con i Paesi Africani (-11%). Relativamente al traffico container nei maggiori porti italiani, si registrano dati negativi per tutti gli scali: Livorno -28%, Trieste -17,6%, Ravenna -16,2% seguita da La Spezia con -16,1% In flessione anche lo scalo di Genova -13,2%. Valori meno negativi per Taranto (-5,7%) e Venezia (-2,5%). Il traffico aereo merci si è ridotto nel complesso del -15,4%; considerando che nei primi sei mesi la riduzione era stata del -31,5%, il secondo semestre ha visto una ripresa del cargo aereo. In particolare, il polo milanese Malpensa+Linate mostra una flessione del -17,2%, Orio al Serio (Bergamo) -18%, il polo romano Ciampino+Fiumicino -9,8%.

*rilevati per numero di spedizioni e per fatturato su un campione di 100 imprese tra le più rappresentative dei vari settori


7-04: Kuehne+Nagel curerà la distribuzione di Continental Tyres in Tailandia

Kuehne+Nagel  ha concluso un nuovo contratto con Continental Tyres Co. Ltd (Thailandia) secondo il quale gestirà il commercio dei pneumatici sul mercato tailandese. L'offerta completa del servizio include la ricezione e lo scarico dei contenitori, svuotamento e controllo della merce, magazzinaggio, imballaggio, distribuzione su tutto il territorio nazionale. Le operazioni saranno svolte da Kuehne+Nagel in Theparak, sede di un attrezzato magazzino dotato di sistemi di gestione avanzati.

Kuehne + Nagel manages national distribution for Continental Tyres in Thailand

Kuehne + Nagel Thailand has concluded a new contract with Continental Tyres (Thailand) Co. Ltd., underliningits capabilities in providing integrated logistics servicestailored to the automotive accessories sector. In the scope of the agreement, Kuehne + Nagel will support Continental Tyres (Thailand) Co. Ltd. for its original equipment and after market dealer business in Thailand. The comprehensive service offering includes receiving and unloading import containers, checking of manufacturing date, storage, in- & out-handling, picking & packing, inventory management and nation-wide distribution to Continental Tyres’ dealers and endusers throughout the country. The operations are being implemented at Kuehne + Nagel’s shared facility in Theparak, equipped with advanced warehouse management systems.


7-04: Nuove alleanze commerciali per l’Aeroporto D’Annunzio di Brescia

Sono stati illustrati in una conferenza stampa, svoltasi lo scorso 23 marzo, dal Management della Società di Gestione Catullo Spa e della D’Annunzio Spa, la controllata che opera sullo scalo di Montichiari, le nuove alleanze commerciali e i progetti infrastruttruali, finalizzati allo sviluppo delle strutture aeroportuali, con investimenti per 50 milioni di euro nei prossimi quattro anni.

Secondo il progetto di sviluppo, in un’ottica di sistema con lo scalo Catullo di Verona, e poi in futuro, se ci saranno le condizioni adeguate, nell’alleanza con gli scali di Bergamo e Milano, lo scalo bresciano potrà essere la piattaforma logistica d’eccellenza sfruttando a pieno la pista di 3.000 metri, intercettando soprattutto il traffico merci del Nord-Est Europa. Oltre al segmento cargo, si lavorerà allo sviluppo progressivo dell’aviazione generale, del traffico low cost e charter, considerando comunque la presenza dell’aeroporto militare di Ghedi strategico per la difesa nazionale che impone delle limitazioni ai voli/ora. Tali linee di sviluppo saranno ancora più efficaci dopo la realizzazione di importanti investimenti infrastrutturali di viabilità (Brebemi e “Corda Molle”) che ricadono entrambi nell’ambito del territorio circostante allo scalo.

Il primo importante risultato del lavoro commerciale è l’apertura del nuovo collegamento, operativo dal 27 marzo, grazie all’accordo sottoscritto con Lufthansa Cargo. Il volo viene effettuato sulla tratta Brescia-Francoforte con aeromobile Boeing 737 e frequenza inizialmente settimanale. L’obiettivo è quello di incrementare a breve il numero di voli, considerando anche che il contratto prevede la possibilità di estendere le stesse tariffe a tutto il Gruppo Lufthansa, quindi potenzialmente aperto anche agli altri vettori del Gruppo, quali SAS, British Midland, Swiss, Austrian e AeroLogic. Oltre all’accordo stipulato con Lufthansa Cargo, data la volontà di valorizzare la vocazione cargo dello scalo bresciano, già nel corso del 2009, si è lavorato per intensificare il traffico merci sullo scalo, attraverso l’apertura di nuove trattative con alcuni vettori all-cargo. Un altro partner importante per lo scalo è Jade Cargo che effettua collegamenti con da e per la Cina con Boeing 747/400.

In termini infrastrutturali, sarà presto disponibile una nuova tendostruttura che si aggiunge alla preesistente di 1.700 mq per un totale di 3.400 mq che sarà dedicata soprattutto all’attività postale, essendo posizionata in prossimità della linea doganale e dotata di piazzale di carico e scarico per i mezzi gommati. A questa si deve aggiungere un nuovo edificio cargo di 7.000 mq, che sarà adibito a magazzino per stoccaggio della merce, dotato di impiantistica interna per la gestione di un’ampia gamma di prodotti. Sarà completato con banchina di carico e scarico, e comprenderà un’area da adibire ai nuovi uffici per gli Enti di Stato e le Aziende di Spedizione, oltre ad un piazzale per accosto e parcheggio di sosta per veicoli merci e autoveicoli.

www.aeroportobrescia.it 

www.aeroportoverona.it 


7-04: Italia-Bielorussia: parte il “Marco Polo Express”, nuovo collegamento ferroviario merci

Il Marco Polo Express, il nuovo servizio di logistica integrata che collegherà in tre giorni l’interporto di Portogruaro con quello di Brest, in Bielorussia, è stato inaugurato lo scorso 23 marzo, nella sala consiliare del Palazzo del Comune di Portogruaro. Alla cerimonia erano presenti il viceministro dello Sviluppo Economico, Adolfo Urso, il viceministro degli Affari Esteri della Bielorussia, Valery Voronetsky, l’amministratore delegato di Italia Logistica, Riccardo Sciolti, e l’amministratore delegato di FS Logistica, Gilberto Galloni. Il collegamento - progettato da Italia Logistica (50% Gruppo FS e 50% SDA-Poste) in collaborazione con Trenitalia Divisione Cargo (100% Ferrovie dello Stato) e Polrail (50% Ferrovie dello Stato e 50% Ferrovie Polacche) – permetterà di distribuire le merci, dall’interporto di Brest, verso altre destinazioni dell’Europa dell’Est, in collaborazione con la società nazionale bielorussa di logistica e le ferrovie statali bielorusse. Target del nuovo servizio sono gli operatori e le industrie italiane interessate ai collegamenti di import/export con l’Europa dell’Est. Con il nuovo Marco Polo Express si potranno infatti raggiungere, via ferrovia, i lontani porti del Far East.In Veneto, Portogruaro è stato scelto come “Piattaforma d’origine del servizio” per la sua posizione strategica dal punto di vista dei collegamenti ferroviari verso l’Europa dell’Est. In futuro potranno comunque essere individuate anche altre piattaforme ed interporti, collegabili con l’attuale rete di servizio di Italia Logistica sul territorio nazionale (Bologna Interporto, Marcianise, Catania). A Brest, “Piattaforma di Interscambio”, sarà stoccata la merce per la distribuzione sia locale sia verso Scandinavia, Polonia, Repubbliche Baltiche, Russia. I trasporti verranno poi rilanciati per le diverse direttrici di traffico (ferroviario/camionistico), fino al Kazakistan e ai porti del “Far East”. Inizialmente il nuovo servizio tra l’interporto di Portogruaro e l’interporto di Brest sarà effettuato a treno completo, con la frequenza di un treno a settimana. Dopo l’arrivo a Brest, saranno necessari altri 2 giorni per ritirare la merce a Mosca.


6-04: Damco si aggiudica il traffico Michelin e apre un nuovo hub logistico in Tailandia

Michelin, uno tra i principali produttori di pneumatici al mondo, ha nominato Damco come suo fornitore logistico e operatore doganale in Vietnam. Il contratto, della durata di tre anni, prevede che Damco gestisca le esportazioni della Michelin dalla Tailandia al Vietnam, il trasporto terrestre e la distribuzione finale ai clienti vietnamiti. Gestirà inoltre per Michelin le operazioni di stoccaggio ad Hanoi e Ho Chi Minh, dove Damco possiede un magazzino all’avanguardia nonchè il primo in Vietnam con RF guns ed interfacce EDI complete. Questo nuovo set up logistico consentirà a Michelin di distribuire il prodotto direttamente a circa 100 rivenditori nel paese.

Nello scorso mese di marzo, Damco ha dato il via ai servizi di magazzinaggio e distribuzione presso il nuovo hub logistico per import ed export inaugurato a Samrong, Bangkok. La struttura è strategicamente posizionata sulla Poochao-Saming-Prai Road tra la città di Bangkok e le principali zone industriali di Bangna e Bangpoo, ed è direttamente collegata al porto di Laem Chabang attraverso un servizio giornaliero via chiatta per container.

L’ hub offre una vasta gamma di servizi logistici completi che includono trasporto su chiatta, deposito contenitori, magazzinaggio standard e in zona franca consentendo ai propri clienti di poter espletare tutte le formalità delle loro importazioni/esportazioni, comprese le operazioni doganali ed altri servizi a valore aggiunto.

Kiattichai Pitpreecha, Country Manager di Damco Tailandia, ha dichiarato: «L’ampia gamma di servizi offerti in questo hub è in grado di soddisfare le esigenze di qualsiasi cliente. In base alle varie necessità, sono disponibili diverse combinazioni di servizi possibili. Per esempio il cliente può trasportare i contenitori in import via chiatta direttamente dalla nave al magazzino, qui depositare le materie prime in zona franca e consegnarle poi in fabbrica solo quando necessario, beneficiando in tal modo del pagamento posticipato dei dazi».

È quanto ha già fatto un produttore globale di ‘food & beverages’ per le sue importazioni e le operazioni locali di distribuzione; facendo leva sul magazzino ed il terminal per chiatte è riuscito in tal modo a bypassare il terminal container interno Lad kra Bang di Bangkok e a conseguire un risparmio del 30% sui costi.

www.damco.com 


6-04: Nuovo sito del RINA per i servizi di certificazione in ambito navale

Un nuovo sito del RINA www.leonardotest.com consente di accedere con facilità alla ampia gamma di servizi di certificazione forniti dalla società in ambito navale. Il RINA opera da lungo tempo nel campo della certificazione di prodotti e servizi attinenti la sicurezza ed efficienza del trasporto marittimo e la prevenzione dell’inquinamento. Attraverso questo nuovo sito si rende ancora più funzionale l’accesso a questi servizi, fornendo, in un ambiente interattivo, dettagliate informazioni sui passi da percorrere per l’ottenimento delle certificazioni desiderate. Il sito è strutturato su cinque principali aree di certificazione, ovvero:

- Certificazione e approvazione di prodotti e fabbricanti in conformità ai regolamenti RINA (o altro standard riconosciuto)
- Certificazione degli equipaggiamenti marittimi secondo la direttiva europea 96/98/CE (MED) e successivi emendamenti
- Certificazione dei dispositivi di protezione individuale (PPE) secondo la direttiva europea 89/686/EC e successivi emendamenti
- Certificazione dei motori secondo la Regola 13 dell’Annesso VI della MARPOL
- Certificazione dei fornitori di servizi in conformità all’Unified Requirement Z17 ed al Procedural Requirement 34 dell’IACS ed ai relativi regolamenti del RINA.

Il sito é disponibile nelle versioni in inglese, italiano, cinese, spagnolo, turco e coreano. I suoi livelli di navigazione consentono inoltre di accedere a documenti e servizi già disponibili sul sito di gruppo www.rina.org  e sul sito relativo ai servizi navali www.marine.rina.org 


2-04: Adriatic Lines: un primo bilancio

A tre mesi dal lancio della nuova linea Ravenna-Corinto dedicata al solo trasporto merci, Adriatic Lines (joint-venture tra l’italiana Trans Ferry e la greca Ocean Finance) registra una crescita settimanale del 10% con oltre 400 clienti che hanno già utilizzato il servizio.

La compagnia comunica che le partenze nei giorni di punta sono spesso complete, il fattore di carico complessivo è già oltre il 60% e il 95 % delle corse viene operato in orario; solo il 2% accumula più di due ore di ritardo.

La flotta Adriatic Lines è composta da due traghetti appositamente costruiti per il solo trasporto merci e offre la più grande capacità di carico del Mar Adriatico, dedicata al traffico camionistico durante tutto il corso dell’anno. Traghetti con servizi da minicrociere, porti localizzati strategicamente per il turismo: l’utenza del segmento merci è di fatto costretta ad usufruire di un’offerta concepita per una clientela le cui esigenze sono generalmente “ridondanti” rispetto al controllo dei costi che rappresenta la priorità delle aziende di trasporti. A ciò si aggiunga che durante il periodo estivo la priorità d’imbarco viene tendenzialmente riservata al ben più redditizio traffico turistico, con la conseguenza che camion e autisti si trovano regolarmente alle prese con la scarsa disponibilità di spazi.

Adriatic Lines si propone come catalizzatore e promotore di un cambiamento radicale di queste dinamiche, conferendo alle società di trasporto il potere di ottimizzare e controllare meglio i propri costi, nonché di relazionarsi a un vero e proprio partner che non ha altre priorità se non la soddisfazione della clientela merci.

Un servizio esclusivamente dedicato al trasporto delle merci è la chiave del nostro approccio - dichiara il management - le aziende che scelgono di imbarcare con noi hanno la possibilità di risparmiare sui costi di trasporto, fino al 20%. Non solo, sono in grado di pianificare e gestire meglio il proprio traffico indipendentemente dalla stagionalità dell’offerta, potendo contare su un supporto costante per 12 mesi all’anno.

La prima risposta dei clienti è molto positiva, la rotta si sta consolidando e contiamo di trasportare dai 30.000 ai 35.000 camion all’anno, che rappresenta peraltro una quota marginale dell’intero mercato dei flussi sull’Adriatico. Il terminal di Ravenna è ampio e configurato per accogliere esclusivamente traffico pesante, dispone per esempio di un parcheggio sicuro per 300 rimorchi. La sua posizione strategica, vicino alla principale arteria autostradale A1 e a 150 km a nord di Ancona consente di contenere percorrenze stradali e quindi carburante e pedaggi.

La scelta del porto di Corinto è ispirata a principi analoghi; situato a soli 65 km da Atene, consente di evitare i 135 km in provenienza da Patrasso, porto di attracco delle principali linee di collegamento con la Grecia. I due traghetti Adriatic Lines possono trasportare ciascuno fino a 165 tra camion e rimorchi. Gli autisti vengono alloggiati in 120 comode cabine con servizi, che unitamente ai pasti gratuiti sono comprese nell’offerta all inclusive della compagnia. Le attuali 4 corse settimanali saranno a breve portate a sei.

www.adriaticlines.eu 


1-04: Renault-Nissan e Gruppo A2A siglano accordo

Dopo il memorandum d’intesa siglato nel 2009, l’Alleanza Renault-Nissan e la multiutility A2A hanno sottoscritto, alla presenza del Sindaco di Milano Letizia Moratti, di Jacques Bousquet, Presidente di Renault Italia, e di Giuliano Zuccoli, Presidente del Consiglio di Gestione di A2A, l’accordo definitivo per un impegno congiunto nello sviluppo della mobilità a zero emissioni*.

A giugno 2010 il progetto pilota “E-MOVING” prenderà il via nelle città di Milano e di Brescia, e proseguirà per la durata di un anno, coinvolgendo clienti privati e società (pubbliche e private) nella sperimentazione dei primi 60 veicoli elettrici Renault a zero emissioni in Italia. Le due città lombarde saranno i primi comuni italiani ad avviare la realizzazione di una strutturata, completa ed innovativa rete di circa 270 punti di ricarica (200 a Milano e 70 a Brescia) a supporto della mobilità elettrica.

L’energia elettrica fornita da A2A per la ricarica dei veicoli elettrici sarà significativamente proveniente da fonti rinnovabili, fattore questo utile a perseguire un obiettivo di ciclo completo a zero emissioni. Il costo del servizio sarà estremamente conveniente. Nell’ipotesi di una percorrenza media annua di 15.000 chilometri, la spesa per la ricarica di energia sarà, infatti, pari a circa la metà della spesa per il corrispondente consumo di gasolio. Il progetto pilota “E-MOVING” è la prima sperimentazione che si avvarrà di due modelli diversi di veicoli elettrici della gamma Renault Zero Emission: il Kangoo Express Z.E., furgonetta destinata ad un uso professionale, e la Fluence Z.E., berlina familiare per un utilizzo sia privato che professionale. Obiettivo del progetto sarà anche quello di testare l’offerta commerciale, che si baserà su un canone di utilizzo dei veicoli, e su un abbonamento flat per la ricarica di energia elettrica.

www.media.renault.com 

http://nissan.lulop.com

www.a2a.eu 


1-04: L’innovazione della filiera logistica parte da Lugano

Grande attesa per la prossima edizione di Svizzeralogistica, il salone internazionale dedicato a tutte le tematiche della logistica, in scena dal 10 al 12 giugno prossimi, presso il centro esposizioni di Lugano. La manifestazione, nata sotto il patrocinio delle più importanti associazioni di categoria, si pone come fondamentale punto di riferimento per tutti gli operatori interessati a questo settore.

All’interno degli oltre 10.000 mq. di superficie espositiva finemente arredata, sarà possibile osservare i prodotti e i servizi più qualificati e innovativi. Spedizionieri, Trasportatori, veicoli commerciali ed industriali, trucks, allestimenti per magazzini e sistemi di tracciabilità, sono solo alcune delle categorie di espositori presenti a SVIZZERALOGISTICA.

La posizione strategica, fondamentale crocevia del commercio tra il nord ed il sud Europa garantirà il contatto tra diverse realtà, stimolando la nascita di importanti e proficui rapporti commerciali. Seminari e conferenze a tema faranno da immancabile cornice ad una manifestazione brillante e dalle molte aspettative, programma aggiornato visionabile all’interno del sito ufficiale della manifestazione: www.svizzeralogistica.com

Per informazioni Veria SA, la segreteria organizzativa del salone è a disposizione al seguente indirizzo di posta elettronica: info@svizzeralogistica.com 



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