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28-10: Shipping and the Law - Napoli
24/10/2011
Pirateria, rapporto tra armatori e mondo bancario, infrastrutturazione di porti, logistica. Sono solo alcuni dei temi trattati nel convegno “Shipping and the Law 2011” organizzato dallo Studio legale Lauro che ha richiamato a Napoli, lo scorso 24 ottobre, i big dello shipping internazionale. La conferenza, proprio per la ricchezza delle relazioni e lo spessore dei partecipanti, si propone ormai come un appuntamento fisso cui guarda tutto il complesso monco che ruota intorno allo shipping. Presenti, tra i numerosi e prestigiosi partecipanti, il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino, il presidente di Confitarma Paolo d'Amico, il segretario generale dell'Espo (European Sea Ports Organization) Patrick Verhoeven, il direttore del Banco di Napoli Giuseppe Castagna.
Di pirateria, su cui incombe ancora la preoccupazione per gli equipaggi e le navi ancora sotto sequestro delle due società armatoriali napoletane (Fratelli D’Amato e Perseveranza)ha parlato Francesco Saverio Lauro. “Dai nuclei militari che proteggeranno le nostre navi – ha affermato Lauro – ci aspettiamo un deterrente per evitare ulteriori episodi di pirateria. La procedura però, non è ancora completa: mancano gli accordi con gli stati per consentire l’imbarco e lo sbarco dei team di militari armati e urge definire apposite regole di ingaggio. Bisogna fare presto se vogliamo evitare altri sequestri di navi ed equipaggi italiani – insiste Lauro - E’ importante la convenzione con la Marina in quanto i militari hanno anche funzione di polizia giudiziaria e ciò assicura la massima legalità nell’uso delle armi ed è efficace nell’assicurare i pirati alla giustizia “. Lauro, già presidente dell’Autorità Portuale di Napoli, ha parlato anche del ruolo e del potenziamento delle infrastrutture:”Servono – afferma - modelli nuovi visti in un’ottica europea di network, per ammodernare i porti italiani. I capitali pubblici non vanno investiti a caso o secondo una forma di “incongruo federalismo”, ma in base ad oggettive necessità e potenzialità dei traffici così da attrarre anche l’intervento dei privati come ha evidenziato, nella sua relazione, il prof. Paolo Costa, Presidente dell’Autorità Portuale di Venezia (già sindaco della città lagunare e Ministro dei Lavori Pubblici)”. Sulla necessità di un più stretto rapporto tra sistema armatoriale e mondo bancario, in un momento particolarmente difficile come l’attuale, si sono soffermati il direttore generale del Banco di Napoli Giuseppe Castagna e Nicola Coccia, presidente della sezione finanza di Confitarma. Il numero uno degli armatori Paolo d’Amico ha fornito i dati dell’industria armatoriale spesso poco considerata e sulla quale incombe la scure dei tagli del Governo. “Il cluster marittimo – spiega d’Amico - oggi occupa in Italia circa
mezzo milione di persone e rappresenta il 2,5 % del Pil. E’
un'eccellenza che va valorizzata e sostenuta perché –insiste il leader degli armatori – pur in un periodo di crisi, crea occupazione e fa formazione. Indubbiamente bisogna dare risposte ad alcune criticità perché bisogna tener conto prioritariamente dell'aspetto sociale”. Il sottosegretario Bartolomeo Giachino ha messo sempre l’accento sull’importanza della logistica il cui mancato adeguamento costa allo stato 40 miliardi di euro. La portualità – ha affermato il sottosegretario ai Trasporti – è, per il nostro Paese,un importante motore di sviluppo. Per questo, ci aspettiamo dal sistema logistico ovvero dalla portualità e dagli interporti, una ricaduta economica aggiuntiva di almeno mezzo punto di Pil in più rispetto agli ultimi anni”. Un obiettivo che, secondo Giachino, si può raggiungere migliorando il funzionamento dei controlli doganali all'interno dei porti e collegando meglio gli scali nazionali
con le reti di trasporto europee”.
Di particolare interesse le sezioni sull’off shore, l’energia ed il settore crocieristico, l’unico, che pur in periodo di crisi, non ha dato segni di cedimento.
27-10: Due nuovi voli per Cargolux
Cargolux ha annunciato l’introduzione di due nuovi voli: il volo CV 8923, inaugurato lo scorso 19 ottobre è il collegamento più lungo mai operato dalla compagnia lussemburghese. Ogni Mercoledì sera alle 19.00 partenza dal Lussemburgo con arrivo a Hong Kong il giorno successivo alle 16.00. L’aereo arriva poi a New York lo stesso giorno alle 23.45 e quindi raggiunge Chicago il Venerdì alle 03.00. Il collegamento prosegue poi per Sydney, raggiungendo la metropoli australiana alle 15.40 del sabato pomeriggio prima di ritornare negli Stati Uniti arrivando a Los Angeles, lo stesso giorno alle 14.30 e poi nuovamente a Chicago alle 22.25. Il rientro in Lussemburgo infine avviene alle 14.15 della domenica. 75 ore di volo per un unico servizio.
Il 22 ottobre Cargolux ha lanciato un nuovo volo che collega gli Stati Uniti con la costa occidentale dell’Africa. Il CV 7306 parte dal Lussemburgo il sabato pomeriggio alle 14.40 e raggiunge rispettivamente Singapore alle 11.15 e Hong Kong alle 17.30. Tappa successiva Chicago dove l’aereo atterra alle 21.55 per proseguire poi per News York e Houston.
Da Houston, sorvolando l’Oceano Atlantico, l’aereo fa scalo a Lagos in Nigeria (martedì ore 5.15) e ad Accra in Ghana (stesso giorno alle 7.05) per raggiungere poi il Lussemburgo, in serata, alle 18.30.
www.cargolux.com
26-10: Interporto Rivalta Scrivia: Fagioli Finance sale a oltre il 90%
Assetto azionario rinnovato per l’Interporto di Rivalta Scrivia, infrastruttura logistica situata nel cuore delle grandi direttrici logistiche del Nord Italia e in grado di garantire l’intera gestione del ciclo distributivo operativo e le attività di movimentazione delle merci.
Fagioli Finance S.p.A. - holding del Gruppo Fagioli, azienda leader nel comparto dell’ingegneria applicata ai trasporti e dei sollevamenti eccezionali, controllata al 100% da Alessandro Fagioli - ha infatti riacquisito il 22,7% di Interporto Rivalta Scrivia da F2i - Fondi Italiani per le Infrastrutture.
L’operazione, del valore di 35,5 milioni di euro e finanziata da un pool di istituti di credito, è stata perfezionata tramite la costituzione di una società veicolo - Logistica Italia - controllata al 100% da Fagioli Finance S.p.A. ed è volta a rafforzare la governance dell’Interporto creando nuove occasioni di crescita e sviluppo della piattaforma logistica multifunzionale di Rivalta Scrivia che, nel triennio 2009-2011, ha effettuato investimenti superiori ai 50 milioni di euro per lo sviluppo delle attività operative (entro il 2012 è prevista l’ultimazione di circa 100.000 mq di nuovi magazzini) e ha fatto registrare una crescita dei ricavi superiore al 30%.
A seguito dell’operazione il Gruppo Fagioli consolida ulteriormente la propria posizione di socio di riferimento all’interno della compagine azionaria dell’Interporto di Rivalta Scrivia superando la soglia del 90%.
www.rivaltalogistica.com
www.fagioli.spa
26-10: Atterra a Budapest il primo Cargolux B747-8F
Lo scorso 17 ottobre primo atterraggio del nuovo B747-8F di Cargolux sulla pista del BUD Budapest Airport. La compagnia cargo lussemburghese serve questa destinazione dal 2002. In particolare il nuovo Boeing viene utilizzato sulla tratta Lussemburgo-Hong Kong-Budapest-Lussemburgo.
Recentemente l’aeroporto ha completato i lavori che gli consentono di accogliere questi aerei di nuova generazione la cui lunghezza è superiore di 5,6 metri rispetto ai 747-400F.
Christa Soltau, Vice Presidente BUD per la divisione cargo e logistica ha dichiarato: «L’autorità per l’aviazione civile ha valutato ed approvato le nostre nuove infrastrutture e da oggi, presso il nostro aeroporto, possono atterrare ed avere tutta l’assistenza necessaria tutti gli aerei esistenti al Mondo».
Anthony McNichol, Country Manager per Ungheria, Austria, Repubblica Ceca e Regional Manager CEE di Cargolux, ha confermato: «Apprezziamo gli sforzi compiuti da BUD per preparare con successo l’arrivo del 747-8F Tutto ciò dimostra il valore del forte rapporto di collaborazione che esiste tra le ns. società . L’aeroporto di Budapest continua ad essere un importante hub per Cargolux, con un forte potenziale per un ulteriore sviluppo».
www.bud.hu
www.cargolux.com
25-10 Dichiarazione del Presidente dell’Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo
“Quello messo in campo a Genova oggi da Trasportounito non è uno sciopero nazionale ma un maldestro atto di pirateria con una palese violazione di legge che deve essere sanzionata in modo esemplare. Probabilmente preoccupati che lo sciopero sarebbe stato un flop, alcuni associati hanno prima ostruito alcuni varchi, poi rallentato la circolazione bloccando molti colleghi e l’operatività dello scalo. Non può esistere nessuna motivazione che giustifichi una tale sopraffazione. Mi sento tradito da Trasportunito essendo stato uno dei pochi porti che in questi anni ha cercato di costruire un rapporto dialogante e collaborativo che per me da oggi si interrompe. Ritengo giusto a difesa del porto , delle sue tante aziende e dei suoi molti lavoratori verificare le condizioni per presentare formale denuncia alle autorità competenti e contestualmente avviare la procedura di class action verso i singoli responsabili e l’associazione Trasportounito chiedendo il rimborso dei danni arrecati a tutto il settore portuale. Gli articoli apparsi sulla stampa di oggi dimostrano una premeditazione da parte della associazione, che - con alcune dichiarazioni - ha disincentivato oggi l’arrivo di molti trasportatori, e questo non è tollerabile. Ritengo anche che per coerenza il segretario generale di Trasportounito Maurizio Longo dovrebbe dimettersi subito dal Comitato Portuale di Genova, in quel luogo deputato a fare gli interessi complessivi del porto di Genova non può infatti sedere chi concorre a determinare situazioni come queste.”
25-10 Compagnia delle Isole si aggiudica privatizzazione Siremar
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha approvato, su conforme parere del Comitato di Sorveglianza, l'aggiudicazione da parte di Compagnia delle Isole SpA della società Sicilia Regionale Marittima SpA (Siremar).
La gestione commissariale ha, quindi, formalmente accettato l’offerta di 69 mln di euro.
Salvatore Lauro, presidente del CdA di Compagnia delle Isole, ha dichiarato: <<Siamo molto soddisfatti del buon esito della trattativa e ansiosi di iniziare a lavorare per riportare la Siremar ai massimi livelli di qualità e affidabilità nell’interesse delle comunità isolane tutte, garantendo ad esse la mobilità e il supporto allo sviluppo economico. A tal scopo, il piano industriale che abbiamo presentato al Ministero prevede una serie di importanti investimenti, sia sui mezzi veloci che sulle navi. E’ stata anche posta particolare attenzione al “fattore lavoro” assicurando il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, sia per quanto attiene gli amministrativi che il personale addetto alla navigazione>>.
Compagnia delle Isole SpA è una società controllata da Mediterranea Holding di Navigazione SpA (60%), Lauro.it SpA (5%), Isolemar Srl (5%) - Società che partecipano anche a Mediterranea Holding, da Davimar Eolia Navigazione Srl (20%), oltre che da altri azionisti minoritari.
Con la vendita di Siremar (ex gruppo Tirrenia) si avvicina la definizione delle privatizzazioni delle compagnie marittime pubbliche, così come dettato dall’UE.
L’ultimo atto, la vendita della Caremar, è previsto a breve. Interessati all’acquisto, attualmente, sono investors stranieri oltre al Gruppo consorziato di armatori partenopei e la Navitur, costituita a Ischia da un pool di imprenditori locali del settore dei trasporti.
www.lauro.it
25-10 Maersk Italia aggiunge La Spezia al proprio network
Dal 21 ottobre 2011 Maersk Line ha aggiunto il porto di La Spezia al proprio network italiano, al fine di offrire un servizio ancora piu’ capillare ai clienti e al mercato.
Il servizio connette direttamente e con frequenza settimanale La Spezia con i principali porti dell’Estremo Oriente e del Sud Est Asiatico.
Rotazione del servizio: Westbound: Qingdao – Busan – Shanghai – Ningbo – Hong Kong – Yantian – Tanjung Pelepas – Jeddah – Valencia – Barcellona – Genova – La Spezia;
Eastbound: La Spezia – Port Said – Salalah – Singapore - Qingdao – Busan – Shanghai – Ningbo – Hong Kong – Yantian.
www.maerskline.com
24-10: FEDERAGENTI - FEDESPEDI: preoccupazione per il fermo dell'autotrasporto previsto per il prossimo 24-28 ottobre
No a forme di protesta che penalizzano l'economia
Filippo Gallo - Presidente Federagenti, Federazione Nazionale degli Agenti Raccomandatari Marittimi e Mediatori Marittimi - e Piero Lazzeri - Presidente Fedespedi, Federazione Nazionale delle Imprese di Spedizioni Internazionali - esprimono forte preoccupazione per lo sciopero proclamato da Trasportounito previsto dal 24 al 28 ottobre p.v.
Federagenti e Fedespedi, pur comprendendo le difficoltà dell'autotrasporto, ritengono che le attuali condizioni economiche del Paese non giustifichino una protesta che creerà numerosi disagi ad altre categorie economiche in un momento dove, invece, sarebbero necessarie soluzioni diverse e non certo un clima di forte contrapposizione.
Entrambe le federazioni auspicano pertanto che il Governo trovi le giuste soluzioni affinché la protesta possa rientrare nella consapevolezza comune che oggi nessun comparto produttivo può permettersi momenti di conflittualità con ricadute economiche importanti.
24-10: Rete dei “Port Center”: alleanza tra Genova, Anversa e AIVP
Rafforzare l’alleanza fra i porti europei e diffondere in essi il modello dei port center, le strutture che promuovono la conoscenza degli scali da parte degli abitanti delle città portuali, avvicinando due mondi che non sempre hanno una facile convivenza. E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa per la costituzione della rete di Port Center, siglato lo scorso 21 ottobre a Genova, a Palazzo San Giorgio sede dell’autorità portuale, da Alessandro Repetto, presidente della Provincia di Genova, Luigi Merlo, presidente dell’Autorità Portuale di Genova (i due soci del Genoa Port Center genovese, nato due anni fa), Philippe Demoulin, general manager dell’Havencentrum Lillo di Anversa, il primo port center in Europa, che dipende dalla Provincia di Anversa, e Pierre Lecomte, presidente di AIVP (Association Internationale Villes et Ports), già presidente del porto di Le Havre.
L’iniziativa risponde agli indirizzi di ESPO (European Sea Port Organization) a favore di una politica di maggiore integrazione sociale tra i porti e i rispettivi territori cittadini. L’obiettivo dell’iniziativa è la condivisione di esperienze, problemi e soluzioni tra tutti i soggetti interessati a rendere i porti più attraenti e a migliorarne il rapporto con le comunità locali, anche mettendo in relazione gli studenti con i mestieri portuali, nell’ottica dell’orientamento professionale. Inoltre, è importante la valorizzazione delle competenze umane e tecnologiche dei diversi siti portuali.
Gli abitanti delle città, solitamente privi di qualsiasi accesso al loro porto (in particolare, per ragioni di sicurezza), stanno perdendo i legami con quel mondo. Ciò può provocare il rischio di sviluppare nell’opinione pubblica una visione riduttiva del porto, inteso solo come una zona industriale che genera inquinamento. Le funzioni connesse con il commercio mondiale e le opportunità economiche e sociali che ne derivano rischiano così di non essere più chiaramente percepite. Allo stesso modo, agenti marittimi, spedizionieri, compagnie di navigazione, terminalisti e compagnie portuali, e molte altre professioni nella comunità portuale risultano scarsamente considerate e soffrono di una mancanza di visibilità.
Il protocollo, che avrà durata di 3 anni, prevede che:
- I partner elaborino in modo concordato una ‘Carta degli obiettivi’, che definirà gli scopi e le ambizioni sviluppati dai Port Center esistenti;
- I partner contribuiscano allo sviluppo del programma ‘Port Center Network’ con un incontro una volta all’anno durante l’assemblea generale AIVP o la Conferenza mondiale delle Città e dei Porti organizzato ogni due anni;
- I Port Center di Genova e di Anversa trovino tutte le soluzioni per lo scambio di informazioni e di buone pratiche sui rispettivi diversi progetti educativi e sulle iniziative e gli eventi della comunità, al fine di costruire un database interno condiviso, che verrà centralizzato da AIVP;
- I partner concordino di trovare soluzioni per implementare un progetto di cooperazione pedagogica da definire tra i Port Center di Anversa e Genova, in collaborazione con scuole o classi di loro scelta;
- I partner facciano del loro meglio per rendere il concetto di Port Center un ‘mainstream’ per la coesione economica e sociale locale, non solo per un piccolo numero di città portuali, ma ampiamente applicato in tutti i porti;
- I partner si avvalgano dei propri rispettivi contatti e reti, al fine di promuovere il concetto Port Center tra i ministeri competenti in materia portuale nei rispettivi governi nazionali.
24-10: ANAMA premia Air France-KLM Cargo & Martinair Cargo Italia
A.N.A.MA., Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree ha assegnato ad Air France-KLM Cargo & Martinair Cargo il primo premio come miglior vettore nella categoria “Innovation”, nel corso della serata del 4 ottobre scorso dedicata ai Quality Award Italy,
«Siamo davvero orgogliosi di questo riconoscimento che premia il nostro impegno continuo nel cercare e proporre innovazioni volte a perfezionare i processi del cargo aereo. La posizione leader nello sviluppo dell’e-freight (trasporto aereo con documenti digitalizzati) ed il nostro programma di Corporate Social Responsibility, ne sono un esempio così come la costante ricerca di miglioramento della catena di servizi cargo, un obiettivo comune che vogliamo perseguire insieme ai nostri clienti. Ė per questa ragione che sono particolarmente compiaciuto per il sostegno che ci hanno dimostrato con questo
premio», ha dichiarato Jacques Leijssenaar, Direttore AF-KL Cargo & Martinair Cargo per l’Italia e la Svizzera.
AF-KL Cargo & Martinair Cargo (anche Agente Generale Cargo per Alitalia) si è classificata, inoltre, al secondo posto nelle categorie “Security & Safety” e “Customer Satisfaction” ed al terzo nella categoria “All Services”.
20-10: Continuano i segnali di ripresa per il Porto di Savona
Nel mese di settembre si conferma il trend di miglioramento dei traffici del porto di Savona che ha anche permesso di portare il bilancio dei primi nove mesi del 2011 ad una leggera crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Si è registrato un aumento della movimentazione di rinfuse liquide, delle merci varie mentre una contrazione è da segnalare sulle rinfuse solide, imputabile esclusivamente alla diminuzione di arrivi di combustibili fossili. Il movimento complessivo ha raggiunto 1 milione 229 mila tonnellate, l’incremento è stato di 92.212 tonnellate pari all’8,1%.
Terminal Rinfuse, segna un +9,4%, Reefer terminal si riporta sui valori dello scorso anno con un +10,5% (55 mila tonn. a fronte delle 50 mila dello scorso anno) anche sul fronte contenitori si registra un recupero del numero di teus che con 15.500 su 15.300 segna un + 1,4%.
Per quanto riguarda il settore passeggeri si registrano 158.229 ospiti di cui 109.023 crocieristi e 49.206 del comparto traghetti con l’apporto dei passeggeri per la Sardegna gestiti dalla compagnia Saremar, l’incremento del comparto passeggeri è stato del 41.1%.
Per quanto riguarda il bilancio dei primi nove mesi dell’anno, i traffici hanno registrato un valore che, anche se piccolo, finalmente risulta positivo attestandosi al +0.15%. con 10 milioni e 914 mila tonnellate. Scontando i minori arrivi di greggio (-93.800 tonn.) e di carbone (-250.000 tonn.) sui quali hanno pesato gli eventi esteri e la prolungata depressione economica con conseguente stasi nelle attività produttive e il calo di richiesta di materie prime e richiesta di energia quindi un calo richiesta di carbone da parte della centrale Tirreno Power.
Il terminal Reefer nei primi nove mesi ha movimentato 497 mila tonnellate di frutta a fronte delle 540 mila dello stesso periodo 2010 (-7,9%).
Buoni i risultati dei minerali (+431,8%) dei cereali (+51,1%) dei raffinati (+36,2%).
In continua crescita i traffici di oli per biocarburanti ai Depositi Costieri (+119,3%) e al Terminal Alti Fondali che con quasi 250 mila tonnellate si porta a + 154,9%.
www.porto.sv.it
20-10: GiocoViaggi sottoscrive “A Signature of Excellence”
L’agenzia genovese Gioco Viaggi, Tour & Cruise Operator, specializzata nel settore crocieristico da oltre vent’anni è diventata Agente Generale di Vendita per l’Italia della prestigiosa Holland America Line (HAL).
«L’ingresso di Holland America Line è motivo di grande orgoglio. HAL rappresenta un’eccellenza nel settore crocieristico e conferisce lustro al nostro portfolio andandosi ad unire a compagnie prestigiose, molte delle quali appartenti a Carnival Corporation & PLC. Mettiamo al servizio di Holland America Line la nostra profonda conoscenza del settore e la professionalità di un team preparato ed efficiente che ci ha reso un primario punto di riferimento per tutte le compagnie che fanno il loro ingresso nel nostro mercato. Siamo certi che l’Italia, da sempre popolo di viaggiatori per mare e sensibile al richiamo dell’eleganza, accoglierà con entusiasmo il nuovo prodotto, l’incredibile ricchezza di proposte e la raffinatezza degli standard di bordo» ha dichiarato Gigi Torre, presidente di Gioco Viaggi.
Holland America Line nasce a Rotterdam nel 1873 con lo scopo di effettuare il servizio di collegamento fra l’Olanda e le Americhe. Da allora la compagnia è cresciuta e si è evoluta mantenendo sempre elevati gli standard di bordo e ad oggi sono oltre 11 milioni i passeggeri trasportati. La base del successo Holland America Line è sempre stata e continua ad essere incentrata sull’elevata performance dei servizi e sull’eccellenza dei risultati raggiunti in ogni segmento del business aziendale.
HAL vanta una flotta moderna e all’avanguardia composta da 15 unità, con più di 500 proposte di crociera, 350 porti di scalo nei 5 continenti e itinerari da 2 a 110 notti in tutto il mondo con highlights quali Antartica, Sud America, Australia & Nuova Zelanda, Asia e Giro del Mondo oltre alle popolari rotte ai Caraibi, Bermuda, Alaska, Messico, Canada & New England, Europa e Canale di Panama.
Programmi innovativi e strutture di qualità hanno sempre valso alla compagnia premi e riconoscimenti come il Five Star Diamond Award dalla American Academy of Hospitality Sciences. Inoltre HAL continua a definire nuovi standard per la leadership ambientale, come il conseguimento della certificazione ISO 14001.
A Signature of Excellence è il marchio di riconoscimento Holland America Line ed è la promessa che ogni membro dell’equipaggio fa ai propri passeggeri sicuri di poter offrire loro un’esperienza veramente straordinaria e di enorme valore.
19-10: GLS in bicicletta a Vicenza
L’esperimento di recapito spedizioni utilizzando la bicicletta nel centro storico di Vicenza messo a punto da GLS Italy, è un esperimento perfettamente. Dopo l’esperienza positiva del progetto pilota, il corriere espresso ha optato per l’utilizzo permanente di biciclette GLS per le strade di Vicenza.
In centro, infatti, gli addetti devono percorrere spesso brevi distanze, fermarsi più volte per ogni strada e consegnare poche spedizioni a ciascun destinatario. Le biciclette si muovono con più agilità all’interno degli angusti centri storici, parcheggiano più facilmente e non devono sottostare alle limitazioni del traffico dettate da motivi ambientali. L’emissione complessiva di CO2 è pari a zero!
«Esistono da tempo corrieri che utilizzano la bicicletta come mezzo di consegna, è un’idea americana», spiega Klaus Schädle, Amministratore Delegato di GLS Italy. «Con questo mezzo di consegna non scopriamo l’acqua calda, ma ci poniamo come precursori rispetto agli altri corrieri. Desideriamo lavorare nel rispetto dell’ambiente e, naturalmente, osservando gli elevati standard di qualità GLS per i nostri servizi».
GLS sta intraprendendo iniziative ecocompatibili anche presso altre Sedi: a Padova, per esempio, l’azienda collabora con il servizio di distribuzione urbana Cityporto, che raccoglie le merci di numerosi fornitori di servizi di spedizione e impiega mezzi a metano o elettrici per il loro recapito.
www.gls-italy.com
19-10: La nuova linea Iveco Daily equipaggiata con il navigatore TomTom Go Live 1000
TomTom ha annuanciato che la nuova linea IVECO Daily sarà equipaggiata con il navigatore TomTom GO LIVE 1000. L’ultima evoluzione dei veicoli commerciali Iveco sarà infatti dotata di un’unità di navigazione semi-integrata basata sul sistema dei nuovi navigatori connessi firmati TomTom.
Il sistema di navigazione è posizionato al centro della plancia portastrumenti grazie all’integrazione con un supporto appositamente progettato. Ma non solo: i clienti del nuovo Daily potranno ora usufruire dei benefici del servizio HD Traffic di TomTom, che consente agli utenti di scegliere in ogni momento l’itinerario più veloce da percorrere grazie al più accurato servizio di informazioni sul traffico in tempo reale, in grado di coprire ben il 99,9% della rete stradale.
«Siamo orgogliosi di aver equipaggiato con la nostra navigazione connessa uno dei modelli Iveco di maggior successo. In questo modo, gli utenti professionali potranno godere dell’offerta dei nostri servizi LIVE», spiega Giles Shrimpton, Managing Director TomTom Automotive.
Il TomTom GO LIVE 1000 per IVECO sarà disponibile presso tutti i rivenditori IVECO a partire dall’autunno 2011 e sarà venduto in tutti i Paesi Europei coperti dai Servizi TomTom LIVE.
www.tomtom.com
19-10: Interporto di Novara: presentato il Piano Strategico di Sviluppo Industriale
Maurizio Comoli, Alvaro Spizzica e Mauro Chiotasso - rispettivamente Presidente, Vice Presidente ed
Amministratore delegato di CIM spa - hanno presentato lo scorso 14 ottobre, il Piano Strategico di Sviluppo Industriale dell’Interporto di Novara.
Il Piano punta a collocare l’Interporto novarese ai vertici del sistema nazionale dei trasporti e della logistica, un obbiettivo ambizioso che gli Amministratori di CIM vogliono raggiungere nei prossimi otto anni.
«CIM oggi è una società sana che ha raggiunto risultati economici e operativi estremamente positivi - ha spiegato in apertura il Presidente Comoli - ora dobbiamo crescere rispondendo contemporaneamente a due istanze: la domanda di più spazi operativi, che ci proviene dal mercato, e la richiesta di maggiori ricadute positive in termini di valore aggiunto e occupazione che giustamente proviene dal territorio».
Il professor Comoli ha mostrato i dati dei maggiori interporti italiani, Verona, Padova, Bologna dove, a fronte di dati di traffico paragonabili a quelli di CIM, sono stati realizzati spazi per la logistica e i servizi tali da attrarre investimenti rilevanti, generando migliaia di posti di lavoro.
«Lo scenario in cui operiamo e in cui intendiamo investire - ha illustrato il Vice Presidente Spizzica - è decisamente positivo. I dati di traffico sono in crescita e con l’apertura dei nuovi trafori svizzeri il nord Italia dovrà gestire un flusso di merci doppio rispetto a quello attuale. Sulla base di tali previsioni, con questo Piano, noi intendiamo proporci come protagonisti di questa rivoluzione di sistema».
Una rivoluzione “verde” considerato che le scelte compiute sia a livello comunitario sia da parte del Governo elvetico vanno nella direzione di dirottare i traffici stradali sul trasporto ferroviario in grado di ridurre sensibilmente (anche sino al 70%) le emissioni di co2.
Il Piano di Sviluppo si articola in tre fasi. Nella prima (2011 - 2015) l’Interporto si amplierà con un nuovo terminal che verrà realizzato all’interno dell’attuale scalo di Novara Boschetto, una nuova dotazione di magazzini per la logistica e soprattutto una serie di servizi tecnologici quali stazioni rifornimento, centri di lavaggio, bonifiche, manutenzione, ma anche uffici, hotel e ristorazione. È prevista anche la creazione di una apposita società di manovra ferroviaria per ottimizzare la gestione della fase di presa e consegna nei piazzali. In questa fase è previsto anche l’avvio di un ambizioso progetto denominato “porta di Novara”.
Successivamente (2016 - 2017), oltre ad un ulteriore sviluppo di spazi per la logistica, sulla base di un verifica preventiva che vedrà coinvolte le Regioni, gli Enti locali e gli operatori del settore, si pianificherà l’infrastrutturazione necessaria per far fronte all’apertura del nuovo tunnel di base del Gottardo, la cui operatività è prevista dal 2016. L’impatto degli effetti della nuova direttrice dovrà essere gestito nei tempi opportuni considerato il previsto raddoppio dei traffici dal nord Europa.
L’ultima fase del Piano (2018 -2019) prevede la possibilità di una ulteriore espansione in termini di operatività terminalistica nell’eventualità, non remota, che il mercato (nuovi flussi da Genova, Savona, Frejus) dovesse richiedere l’incremento delle potenzialità.
Complessivamente il piano prevede investimenti per poco più di 120 milioni nella prima fase 2011 - 2015 e a regime potrebbe sfiorare i 350 milioni di euro.
www.cimspa.it
18-10: Genova: due nuove unità per Rimorchiatori Riuniti
L’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, Cardinale Angelo Bagnasco, ha benedetto, lo scorso 8 ottobre, due nuovi rimorchiatori in servizio nel porto di Genova. Alla cerimonia hanno preso parte il presidente dell’Autorità portuale Luigi Merlo e il comandante della Capitaneria di porto di Genova Felicio Angrisano.
Il Presidente della Rimorchiatori Riuniti di Genova, Giovanni Delle Piane, ha accolto il Cardinale Bagnasco sottolineando la partecipazione con la quale l’Arcivescovo di Genova segue l’attività portuale: «Siamo grati a Sua Eminenza il Cardinale per l’attenzione con cui segue il lavoro portuale ed in particolare per aver voluto oggi incontrare il mondo del rimorchio». Il rimorchio nasce a Genova nella seconda metà dell’800 su basi artigianali per poi confluire in Rimorchiatori Riuniti agli inizi degli anni 20, quasi un secolo! Una società quindi profondamente radicata nel tessuto portuale di cui ha sempre accompagnato lo sviluppo e la crescita negli anni pur mantenendo dimensioni che hanno permesso uno stretto rapporto tra proprietà e lavoratori spesso anche fortemente dialettico ma sempre rispettoso dei reciproci ruoli e attaccamento aziendale.
«Oggi siamo presenti anche nei porti di Salerno e Malta - ha proseguito Delle Piane. Da oltre 50 anni operiamo nei servizi “alturieri” ed in particolare da 25 in Brasile in concorrenza con le maggiori compagnie mondiali, con mezzi altamente tecnologici nell’assistenza alle trivellazioni petrolifere. Penso di poter affermare, ad onore anche dei lavoratori e delle loro famiglie, che con piacere vedo qui numerose, che oggi Rimorchiatori Riuniti sia tra le aziende in grado, per quanto le compete, di assicurare lo sviluppo del nostro scalo in una città che purtroppo non sembra amare troppo il proprio porto, città invecchiata e quasi infastidita dall’invadenza dei traffici che non riescono a trovare valido sbocco infrastrutturale verso le aree del nord, ma ciò non ci deve condizionare. Genova, tradizionale porta dell’Europa al Mediterraneo sia pur con i ritardi che lamentiamo, continua a svilupparsi con un ottimismo che va oltre al “mugugno” come stanno a dimostrare queste due belle imbarcazioni che oggi teniamo a battesimo in un’ area del vecchio porto in piena trasformazione e rinnovo».
Il Presidente dell’Autorità Portuale, Luigi Merlo, ha ricordato l’importanza dell’antica attività dei rimorchiatori:«L’iniziativa è importante perchè rafforza la storica presenza dei rimorchiatori in porto a Genova».
I due nuovi rimorchiatori sono stati costruiti in Galizia (Spagna) negli Astilleros Armon Burela, presso Lugo, hanno stazza lorda di 275 tons e lunghezza pari a 24,40 metri, ASD (Azimuthal Stern Drive), sono dotati di due motori Caterpillar totale 5200 BHP, Bollard Pull 70t, hanno richiesto un investimento complessivo di 13 milioni di euro.
www.rimorchiatori.it
18-10: Intesa tra i porti di Taranto e Shenzen
Uno scambio di competenze finalizzate a sviluppare i traffici commerciali tra il porto di Taranto e quello di Shenzhen. Questo il contenuto del Memorandum of Understanding che l’Autorità Portuale di Taranto e la Shenzhen Port Authority hanno siglato lo scorso 12 ottobre a Shenzhen, grazie all’impegno di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa.
L’accordo rientra nell’ambito di una serie di attività di promozione congiunta dell’Autorità Portuale con l’Agenzia nell’area di Shenzhen finalizzate ad attrarre investimenti esteri nel nostro Paese. La firma ha avuto come cornice la China International Logistics Fair 2011 (CILF), una delle più importanti fiere cinesi dedicate al settore della logistica, sponsorizzata dal Governo della Repubblica Popolare cinese e dalla Municipalità di Shenzhen. A questa importante piattaforma di networking ha partecipato una nutrita delegazione italiana organizzata da Invitalia e che vede, oltre all’Autorità Portuale di Taranto (presente in fiera con un proprio stand), anche Assoporti, Uir, l’Autorità Portuale di Augusta, i porti liguri con Ligurian Ports, l’Interporto Marche e l’Interporto Regionale della Puglia.
Il Protocollo di Intesa tra il Porto di Taranto e il Porto di Shenzhen si inserisce, fra l’altro, in un percorso finalizzato ad istituire rapporti di collaborazione e partenariato, già avviato dal Presidente della Regione Puglia con la provincia cinese del Guangdong (la cosiddetta fabbrica del mondo), una delle regioni più ricche della Repubblica Popolare Cinese e dell’intera Asia. Accanto ai temi già promossi dalla Regione Puglia, quali intermodalità e logistica, energie rinnovabili, turismo, valorizzazione del patrimonio culturale, industria e cultura creativa, il protocollo tra i due maggiori porti sancisce anche un consolidamento dei rapporti commerciali e l’istituzione, quindi, di un ponte d’oltremare, canale privilegiato per lo sviluppo dei traffici marittimi, finalizzato, quindi, alla crescita del’Economia delle relative regioni attraverso l’import/export.
18-10: Emirates anticipa l’inizio dei voli per Monaco con il nuovo A380
Emirates, compagnia aerea degli Emirati Arabi, ha annunciato di aver anticipato al 25 novembre l’inizio dei voli Dubai-Monaco di Baviera effettuati con il nuovo A380. Il volo EK 49 partirà da Dubai alle 09.10 ed arriverà a Monaco di Baviera alle 12.45.
Dallo scorso primo settembre Emirates ha portato a 2 i voli settimanali verso Amburgo. Attualmente la compagnia serve la Germania con 56 voli passeggeri e 11 servizi cargo.
Per Francoforte, l’attuale doppio servizio giornaliero sarà integrato da quattro voli settimanali a partire dal 30 ottobre. Il nuovo volo EK 43, servito con un A330-200, partirà da Dubai alle 03.20 e arriverà a Francoforte alle 07.35. Al ritorno l’EK 44 lascerà Francoforte alle 09.40 ed arriverà a Dubai alle 19.00.
17-10: “Logistics Vision 2011” – Kuehne + Nagel e Alfaproject.net insieme per il futuro della logistica
<<Il convegno, oltre a riaffermare la leadership della nostra logistica, ha tracciato le linee guida per perseguire l’obiettivo ambizioso della logistica italiana: l’interazione fra logistica delle merci, logistica di
supporto e logistica delle persone, quale fattore essenziale di crescita della nostra economia>>. Questa è la sintesi con la quale il Presidente dell’Associazione Italiana di Logistica, Domenico Netti, ha chiuso, lo scorso 12 ottobre, il convegno “Logistics Vision 2011”, organizzato da Kuehne + Nagel e Alfaproject.net, presso la nuova sede di quest'ultima a Milano.
Il programma includeva, oltre agli interventi delle due società organizzatrici dell’evento, le best practices nel campo della logistica da parte di ATM Milano, Candy Hoover Group, Maserati, OCCAR,
Orizzonte Sistemi Navali con la partecipazione della Marina Militare Italiana, e Thun, presentando la logistica delle aziende e le prospettive future attraverso la descrizione di scenari evolutivi, per evidenziare le interconnessioni necessarie tra attori della supply chain al fine di raggiungere l’efficienza di sistema.
A conclusione della sessione conferenza, la dott.ssa Morena Pivetti, de Il Sole 24h Trasporti, ha moderato una tavola rotonda sulle soluzioni tecnologiche e sulle consulenze legali per l’ottimizzazione dei processi e l’aumento della competitività aziendale.
Alla fine dei lavori, è stato offerto un cocktail dinner da Kuehne + Nagel e Alfaproject.net, che ha anche inaugurato la nuova sede e celebrato i suoi primi undici anni di attività.
<<La formula di dare la parola alla domanda anziché all’offerta, come solitamente accade in questo tipo di convegni, ha contribuito al successo dell’evento, a cui hanno preso parte circa duecento manager di oltre ottanta importanti aziende italiane ed internazionali. La logistica deve evolvere verso una visione strategica per poter essere di supporto a tutte le divisioni aziendali e poter creare valore aggiunto in termini di business, attraverso un approccio ingegnerestico-creativo>>, ha commentato Alessandro Dandolo, Managing Partner di Alfaproject.net.
<<Il valore strategico della logistica in un contesto caratterizzato da globalizzazione, delocalizzazione e flessibilità, ci ha portato alla scelta, non solo del titolo del convegno, bensì di una formula di “evento” che si discosta dai modelli classici, per comunicare con aziende di diversi settori e fare networking, trasferendo know how e dialogando su fattori comuni. E’ sicuramente l’inizio di un percorso da ripetere e approfondire>> ha concluso Paolo Guidi, Direttore Sales & Marketing di Kuehne + Nagel Italia.
www.kn-portal.com
17-10: Confapi Trasporti al CeMAT di Shanghai
Le piccole e medie imprese del mondo del Trasporto, aderenti a Confapi, saranno presenti anche a Shanghai nell'ambito della fiera denominata CeMAT ASIA.
La possibilità di partecipare a questa fiera è dovuta all'impegno della dirigenza di Confapi Trasporti ed all'aiuto arrivato da PROMOS.
La fiera inizia il 25 e termina il 28 ottobre ed ospita 480 espositori (tra i quali, appunto, CONFAPI TRASPORTI presente con un proprio stand). Si estende su uno spazio di 28.000 metri quadri e sono attesi 60.000 visitatori in arrivo da tutto il mondo.
Tra le numerose attività già programmate, Confapi Trasporti avrà anche alcuni incontri con le delegazioni cinesi di analoghe associazioni di spedizionieri ed operatori della logistica.
Ancora una volta, le PMI dimostrano, nei fatti, la loro disponibilità ad andare a cercare "lavoro" incontrando partner esteri, presentandosi in una delle maggiori fiere di settore, promuovendo le proprie attività in maniera precisa e costante.
Certamente le PMI (il vero motore dell'economia italiana) non restano mai con le mani in mano a piangersi addosso, come sembra essere sempre più di moda nel nostro malandato Paese.
Se poi davvero, il tanto decantato e promesso "Decreto sviluppo" dovesse vedere la luce, forse anche l'Italia potrà rialzare la testa. Le PMI sono pronte ad affrontare la sfida.
Paolo Federici (Confapi Milano)
14-10: Convegno Shipping and the Law in the recent and current Markets - Napoli 24.10.2011
“Shipping and the Law 2011” ritorna per il secondo anno consecutivo e, dopo il successo della prima edizione, continua a richiamare a Napoli il gotha dello shipping internazionale. L’appuntamento è per il giorno 24 ottobre all’Hotel Excelsior. Organizzato dallo Studio Legale Lauro, l’incontro si avvale della partecipazione di oltre 100 tra i massimi esponenti dell’armatoria, della cantieristica, della finanza e del mondo assicurativo, a confronto con alcuni dei più qualificati avvocati marittimisti e rappresentanti istituzionali italiani ed europei. L’avvocato Francesco Saverio Lauro vi sta lavorando ormai da mesi proprio per fare della città di Partenope (attorno alla quale è concentrata più della metà dell’armamento italiano) anche il fulcro del dibattito sullo shipping. Il meeting si articola in 9 sessioni: The Infrastructures, Shipbuilding, Shipping Finance, Shipping and M&A, Managing the Risks, Cruise and Ferry, Dry Cargo, Offshore, Energy. Nella sessione Managing the Risks la pirateria che, ahimè è un fenomeno in crescita esponenziale (alla ribalta per il blitz che ha portato alla liberazione della Montecristo) e che ha colpito gli equipaggi e le navi, la Savina Caylin e la Rosalia D’Amato, di due armatori partenopei ad oggi ancora sotto sequestro, sarà sotto la lente d’ingrandimento di esperti italiani e stranieri con l’obiettivo di trovare soluzioni che consentano di prevenirla ed accelerare la risoluzione dei sequestri in corso. Tra i relatori del convegno, che sarà aperto dal Presidente degli armatori italiani Paolo d’Amico, citiamo tra gli altri il segretario generale dell’ESPO (European Sea Ports Organisation), Patrick Verhoeven, il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Bartolomeo Giachino, il presidente dell’AP di Venezia Paolo Costa, il direttore generale del Banco di Napoli Giuseppe Castagna, il Presidente del Registro Navale Italiano Ugo Salerno, la presidentessa dei giovani armatori Valeria Novella. La Key note speech sarà, anche quest’anno, di Francesco Berlingieri, decano dello shipping europeo ed esponente di una tradizione familiare che da oltre un secolo pubblica e divulga il diritto marittimo.
Per info: Bianca d’Antonio
biancadantonio@virgilio.it
Tel. 339/7569490
14-10: SDV presenta soluzione dedicata al settore sanitario
Durante l’CPHI / ICSE evento tenutosi a Francoforte dal 25 al 27 Ottobre l’operatore logistico SDV ha presentato un nuovo prodotto dedicato all’industria sanitaria e farmaceutica.
Durante la tavola rotonda “Come può l’industria farmaceutica abbinare riduzione dei costi e sicurezza nella distribuzione?”, Emmanuel Pétrequin - Healthcare Director, ha illustrato le soluzioni personalizzate che SDV offre alla propria clientela.
«La nostra esperienza si basa su una rete di professionisti vicina alle principali aree di produzione farmaceutica e sull’applicazione di tutte le direttive relative a questo tipo di merce: sicurezza del carico e integrità del prodotto», ha dichiarato Pétrequin.
«Le nostre procedure comprendono tutte le raccomandazioni dettagliate in Good Distribution Practices (PIL) e, per tutte le attività di stoccaggio e re-invio dei prodotti, nel Good Manufacturing Practices (GMP). Inoltre applichiamo gestione rigorosa della catena del freddo».
SDV, società del Gruppo Bolloré, è leader globale nella gestione della supply chain ed è classificata tra i primi 10 operatori al mondo nel settore dei trasporti e della logistica, con una rete di 525 uffici in 92 paesi.
www.sdv.com
14-10: Nissan conquista, in Europa, la più alta quota di mercato in assoluto
Nissan ha annunciato la sua più alta quota di mercato in Europa di sempre, conquistando un record storico di oltre 16 anni. Facendo registrare notevoli rendimenti su tutti i maggiori mercati, Nissan ha raggiunto a settembre una quota di mercato complessiva del 4.2% - un record in Europa, quasi un punto percentuale in più rispetto al 2010.
Il record mensile mostra come la Nissan è in linea per raggiungere una delle sue sfide presentate nel piano strategico “Nissan Power 88” di medio termine, per essere in Europa entro il 2016, il marchio asiatico con il volume di vendite più elevato.
Da gennaio ad oggi, Nissan ha oltrepassato la soglia del mezzo milione di vendite, con 521.000 unità sino ad oggi - un incremento di più 17.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2010.
I maggiori mercati di Nissan per il mese di settembre sono stati il Regno Unito, con più di 19.000 unità, e la Russia con oltre 13.000 vendite ed una quota di mercato pari al 5%. Nissan si conferma essere il produttore giapponese più importante in Regno Unito e in Russia, così come anche in Spagna.
Negli altri paesi, tutti i più importanti mercati europei hanno registrato comunque un forte incremento mensile rispetto al 2010, registrando un +19% in Francia, un +47% in Germania e un +60% in Italia.
«Il mese appena trascorso ha registrato un rendimento eccezionale da parte di tutti i nostri modelli della gamma ed in tutti i nostri principali mercati. Non solo abbiamo superato la nostra quota di mercato di tutti i tempi, ma abbiamo anche raggiunto a settembre il più alto volume di vendite in assoluto, oltrepassando nelle vendite tutti gli altri produttori asiatici in Europa», ha dichiarato Guillaume Cartier, Nissan VP per le vendite in Europa.
Il primo di questi nuovi prodotti sarà il nuovo veicolo commerciale NV400, che andrà ad arricchire la gamma degli LCV. Nissan ha anche in programma di lanciare il prossimo anno un compatto VAN 100% elettrico.
13-10: One Express: nuovo hub a Roma e nuovo assetto societario
Con l’estate One Express non ha certo rallentato la propria attività, ma anzi ne ha approfittato per compiere un ulteriore passo in avanti diventando S.p.A. L’azienda infatti è cresciuta al punto da aver raggiunto livelli tali da poter cambiare assetto societario.
Questo non muta in alcun modo la vocazione industriale di One Express che come obiettivo primario mantiene la soddisfazione, nonché la crescita, dei propri affiliati che rappresentano la forza del gruppo.
E proprio in relazione alla continua crescita, a pochi mesi di distanza dall’inaugurazione dell’hub di Catania, One Express ne apre un altro, questa volta a Roma, punto strategico per agevolare ulteriormente le connessioni dal Centro al Sud. Lo ospitano gli spazi di Mag.Di, affiliato One Express, che mette a disposizione 2000 mq di superfice nella propria sede di Frascati.
Nola, Milano, Catania e ora Roma, oltre naturalmente all’hub principale di Bologna, sottolineano l’ormai avvenuta evoluzione dell’azienda che è passata, in pochissimo tempo, da un sistema centralizzato a uno multi hub. Il significato di questa scelta sta nel voler ridurre ulteriormente le tratte e nel poter garantire sempre un servizio impeccabile ed economicamente competitivo.
www.oneexpress.it
13-10: Demag Cranes fornisce due Gru Porto mobile in Kenya

Due gru Gottwald HMK 170 E per estendere la capacità nel porto di
Mombasa Demag Cranes ha ricevuto un ordine per due gru portuali mobili dalla Kenya Ports Authority (KPA). Le due unità sono destinate al porto di Mombasa e la loro consegna è prevista per la fine di quest’anno.
«Le due nuove gru costituiscono un elemento essenziale al fine di aumentare ulteriormente la produttività nel porto di Mombasa e sviluppare il terminal con una gestione ancora più efficiente», spiega Abdullahi Samatar, Technical Services Manager di KPA.
Demag negli ultimi cinque anni ha fornito più di 50 gru nel Continente africano.
La Gottwald HMK 170 E mobile, con una portata che raggiunge le 63 tonn. ed uno sbraccio di 36 metri, è perfettamente adatta alle esigenze del terminal di Mombasa e verrà utilizzata soprattutto per la movimentazione di containers e auto. Gottwald dispone di un centro assistenza locato nella vicina Tanzania, a Dar es Salaam.
Dall’agosto 2011, il Gruppo americano Terex (www.terex.com) ha acquisito una quota di maggioranza nella società.
www.demagcranes.com
13-10: Accordo tra i porti di Rostock e Trieste
Si è svolto lo scorso 5 ottobre presso la sede dell’Autorità Portuale di Trieste un incontro con i vertici del porto di Rostock che ha portato alla sigla di un accordo di collaborazione con l’obiettivo di sviluppare il trasporto ferroviario intermodale di container ed altre unità di carico lungo la direttrice che collega i due porti e le relative aree economiche dell’hinterland del Mar Baltico e del Nord Adriatico.L’intesa risulta in linea con gli orientamenti perseguiti dai rispettivi Stati e Regioni appartenenti all’area del Centro Est Europa, per lo sviluppo del Corridoio multimodale Adriatico-Baltico, in vista della sua inclusione nell’ambito delle reti TEN-T. Questa iniziativa, la prima nel suo genere, si muove in coerenza ai principi stabiliti dal Parlamento Europeo che fissa le regole per la realizzazione e l’organizzazione dei corridoi ferroviari internazionali per il trasporto competitivo delle merci, ponendosi l’obiettivo di predisporre un’offerta di trasporto terrestre adeguata alle esigenze del mercato e finalizzata a promuovere l’intermodalità.
Con la sottoscrizione dell’accordo, le parti s’impegnano ad avviare un percorso di cooperazione per la realizzazione di nuovi prodotti di trasporto e valorizzare per quanto possibile l’integrazione dei rispettivi network, mettendo in campo le proprie specifiche competenze operative ed organizzative in forma sinergica e collaborativa, al fine di implementare le rispettive aree di influenza sul mercato dell’Europa del Nord e Centro Orientale ed allargare la sfera dei propri clienti mediante l’ampliamento dell’offerta di trasporto.
www.rostock-port.de
www.porto.trieste.it
12-10: La nuova “Grande Sierra Leone” di Grimaldi potenzia i collegamenti di Amburgo con l’Africa
Il 26 Settembre scorso è giunta al terminal Unikai di Amburgo, nel suo viaggio inaugurale sui collegegamenti con l’Africa, la nuova unità Grande Sierra Leone di Grimaldi Napoli.
La nuova unità va ad aggiungersi alle altre cinque navi ConRo che operano nel servizio “Southern Express” che collega Amburgo con i porti di Casablanca, Dakar, Conakry, Lome, Pointe Noire, Luanda,e Doula lungo la costa occidentale africana, toccando anche i porti europei di Amsterdam, Anversa, Le Havre, Bilbao, Leixoes e Lisbona e portando la frequenza del servizio da dieci a otto giorni.
La Grande Sierra Leone completa la serie di dodici unità, sette delle quali costruite nei cantieri Uljanik di Pola, mentre le restanti cinque sono state realizzate dai cantieri Hyundai in Corea.
Le unità della classe Grande, lunghe 210 metri e con un pescaggio di 9,5m, possono portare 2.000 autovetture, 800 teus ed hanno disponibili 2.000 metri lineari, con ampiezza di 2.5 metri, per accogliere carichi di ampie dimensioni e pesanti quali camion e veicoli da cantiere. Le merci varie sono imbarcate su trailers o caricate convenzionalmente con l’uso di forklift da 38 tonnellate.
La rampa poppiera ha una portata di 250 tonnellate e le due gru Liebherr di bordo possono sollevare fino a 45 tonnellate.
Amburgo rappresenta un porto chiave in Nord Europa per Grimaldi da dove serve il continente africano a la costa orientale del Sud America assieme ad un elevato numero di destinazioni mediterranee e da dove, con la sua compartecipata ACL, serve anche la costa del Nord America.
Un totale di otto servizi di linea collegano Amburgo con i porti dell’Africa occidentale con un traffico container di oltre 82.000 teus nel 2010, pari ad un tasso di crescita del 54% che fa prevedere di potenziare la capacità toccando i 250 arrivi al terminal Unikai.
Un’importante crescita sulle rotte per l’Africa occidentale che, nel corso del 2010, ha avuto un positivo andamento complessivo dei traffici di Amburgo con l’Africa reggiungendo i 200.000 teus, con un aumento del 23.4%, andamento proseguito nella prima metà del 2011 con circa 43,000 teus, registrando un ulteriore crescita del 7.5 %.
I principali prodotti importati dall’Africa occidentale e movimentati ad Amburgo sono cacao, legname, prodotti tessili, materie prime, mobilio, gomma e caffè. In export veicoli, but grain, fertilizzanti, prodotti chimici, macchinari ed attrezzature.
[mdp]
12-10: Trasporto stradale: entra in vigore regolamento CE 1072/2009
Dal 4 dicembre prossimo entrerà in pieno vigore il regolamento CE 1072/2009, le cui disposizioni in materia di cabotaggio stradale relativamente agli articoli 8 e 9 erano già operative dal 14 maggio 2010. Questo nuovo regolamento andrà a sostituire il precedente CEE 881/92 e regolerà il mercato del trasporto stradale con disposizioni intese a modernizzare e semplificare le norme del settore del trasporto su strada, armonizzando le regole relative al cabotaggio stradale e riducendo le incombenze burocratiche per l’industria.
L’articolo 17-3 del nuovo regolamento prevede che la Commissione europea stili un rapporto sullo stato del mercato del trasporto stradale in Europa entro la fine del 2013 e, al fine di redigere la bozza di tale rapporto, la Commissione sta valutando la situazione del mercato del trasporto stradale in Europa assistita da un gruppo di esperti che ha iniziato il proprio lavoro nel giugno scorso ed ha contribuito alla stesura del documento per una consultazione pubblica.
La Commissione, assieme al gruppo ad alto livello, terrà delle audizioni con i principali attori del comparto. La prima audizione è in programma tra il 6 e 7 ottobre, ed è riservata agli utilizzatori del trasporto, quali gli spedizionieri, che saranno direttamente invitati mentre una seconda audizione sarà destinata agli autotrasportatori, alle organizzazioni del trasporto stradale ed ai sindacati e si terrà nel febbraio prossimo.
La Commissione potrà, successivamente, decidere ulteriori audizioni, se ritenute necessarie.
Il gruppo, ad alto livello, presenterà le proprie raccomandazioni al Commissario Kallas entro maggio 2012, dopodichè la Commissione potrà stabilire linee di intervento per la redazione di nuove iniziative legislative in materia nel 2013.
[mdp]
12-10: ANAMA: assegnati i “Quality Awards Italy 2010”
Di fronte ad una platea di oltre 250 intervenuti sono stati assegnati a Milano, lo scorso 4 ottobre, i premi Quality Award Italy 2010, tradizionale appuntamento associativo dell’ANAMA - Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree - volto a premiare le compagnie aeree.
Il premio principale, il Quality Overall Performance,è stato attribuito quest’anno dal Consiglio Direttivo alla Emirates Cargo, poiché ha saputo innovarsi e creare nuovi servizi per gli operatori. La stessa Emirates ha vinto anche il Flown as Booked, quale vettore che più degli altri garantisce la partenza, nei tempi previsti, delle spedizioni. Cargolux ha ricevuto il premio “Customer satisfaction” per aver risposto nell’anno passato in maniera pronta e precisa alle istanze degli associati. Lufthansa Cargo ha invece vinto il premio per aver garantito maggiormente la sicurezza aerea (Safety and Security) e quello per aver offerto la più ampia gamma di servizi agli associati (All services). Air France / KLM ha vinto il premio quale vettore che ha offerto i servizi più innovativi (Innovation).
Sono poi stati premiati, nella categoria GSA, ovvero i rappresentanti delle compagnie aeree in Italia, la ATC / ADP mentre tra gli handling agent ha vinto il premio Alha.
11-10:
Sermar: nuovo collegamento dal Nord Adriatico con l’India
Sermar,
in cooperazione con Fremura, ha attivato dal 24 ottobre un nuovo
collegamento settimanale dal Nord Adriatico verso il subcontinente
indiano.
Sermar fornirà un servizio feeder dai porti di Ravenna, Venezia e
Koper verso Porto Said dove le merci saranno caricate sulla linea
I-MED che il Gruppo Fremura, agente della compagnia di stato
Shipping Corporation of India -CGI-, opera verso i porti di
Salalah, Colombo, Nhava Sheva e Mundra.
Il servizio settimanale attivo con 2 unità da 14.000 tonnellate e
con capacità di 280 teus, 500 nominali, ha un transit-time di
21-23 giorni verso gli scali indiani e 13 giorni per l’Oman
mentre in import i tempi sono di 16-18 giorni dall’ India e di
14 giorni dall’ Oman; oltre a carichi convenzionali il
collegamento è in grado di fornire servizi per carichi speciali.
Il servizio di SCI, gestito da Fremura, dal Mediterraneo verso
l’India è iniziato nel 2010 servendo Spagna, Turchia e la costa
Tirrenica ed ha riscontrato un notevole successo derivante dal
fatto che il nostro paese occupa la seconda posizione negli
scambi, dietro la Germania, con l’India. Il nuovo servizio
feeder in cooperazione tra Sermar e Fremura-SCI si focalizza
principalmente sul nostro paese e sull’ area adriatica che già
sviluppava traffici movimentati dai porti del Tirreno.
La partnership con il Gruppo Fremura, che da 40 anni è agente di
SCI, mette al servizio dell’India, un paese in continua
espansione e che si prevede tra un decennio raggiungerà le
capacità economiche e produttive della Cina, un collegamento
verso l’Europa attraverso l’Italia, utile anche per le attività
produttive nazionali, offrendo dallo scalo di Salalah un ingresso
nei paesi mediorientali mentre da Colombo vengono serviti gli
scali della costa orientale indiana.
Una formula operativa, quella offerta dalla da Fremura e Sermar,
sicuramente positiva avvalendosi della compagnia di Stato indiana,
forte della presenza sul proprio territorio, non è soggetta a
restrizioni operative che altri operatori non indiani potrebbero
incontrare in quel paese.
[Michele Del Pup]
11-10:
IATA: rallentamento della domanda passeggeri e contrazione nel
trasporto merci
Con
questo titolo, e con l’affermazione del suo CEO Tony Tyler che
non ci sono previsioni ottimistiche per l’immediato, IATA ha
presentato i risultati del mese di agosto che, rapportati a quelli
di luglio, mostrano una chiara contrazione sia nel settore
passeggeri che in quello cargo.
Nonostante l’abilità di allocare capacità l’industria mostra
ancora segni di debolezza e deve fare i conti con il costo del
carburante che seppur sceso, dopo i picchi di aprile, a 122 $ al
barile, risulta ancora oltre il 36% rispetto ai prezzi dello
scorso anno, incidendo sui margini dei ricavi che sono
notevolmente diminuiti rispetto al secondo semestre del 2010, dove
l’eruzione del vulcano islandese aveva avuto effetti negativi
con la soppressione di molti voli.
La domanda passeggeri internazionale in agosto ha superato del
6,2% quella dello scorso anno ma è scesa del 1,8% rispetto al
mese di luglio mentre il traffico domestico, pur aumentato del
3,6% rispetto al 2010, è rallentato rispetto al mese di luglio
portando il tasso di crescita all’1,5%.
Le migliori performances nel settore passeggeri internazionale
sono state registrate dai vettori mediorientali seguiti da quelli
europei , mentre nel comparto domestico l’India (+19,7%) seguita
dal Brasile, hanno registrato il maggior incremento con gli Stati
Uniti che, di contro , hanno avuto il peggior risultato.
La contrazione nel settore cargo è uno dei segnali di
peggioramento delle condizioni economiche globali segno di una
diminuzione negli scambi commerciali mondiali nel terzo trimestre.
Il comparto merci ha subito contrazioni superiori nei maggiori
mercati, Nord America, Asia-Pacifico ed Europa con diminuzioni,
rispettivamente, del 7%, 5,4% e 1,8%.Il rapporto di IATA prevede
un ulteriore assestamento in discesa nella redditività dai 6.9
miliardi di dollari del 2011 a 4.9 miliardi di dollari nel 2012,
tempi duri per le compagnie aeree derivanti dalla crisi europea
del debito e dalla prospettiva di una crescita lenta nelle
economie sviluppate che porteranno l’industria aerea ad
indirizzarsi verso una riduzione dei costi ed al miglioramento
dell’efficienza.
Non è mancato un richiamo da parte del CEO di IATA Tayler ai
governi affinchè rivedano il carico impositivo con cui gravano
sul trasporto aereo. L’esempio recente della Gran Bretagna che
ha ridotto l’Air Passenger Duty -APD-, definita da Tayler la più
gravosa con cui l’industria aerea ha a che fare in tutto il
mondo, sui collegamenti con l’Irlanda del Nord, appare un buon
inizio che si auspica venga esteso a tutto il Regno Unito,
fornendo uno stimolo importante all’economia britannica.
[mdp]
10-10: Parte da Venezia il progetto europeo Safeport
L’Autorità Portuale di Venezia sempre in prima linea per la salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza. Ha preso il via, lo scorso 7 ottobre, al Porto di Venezia il progetto europeo Safeport, iniziativa volta a promuovere e ad applicare, per la prima volta, una logica di sistema tra i porti dell’alto Adriatico in tema di sicurezza in ambito portuale.
L’AP di Venezia - capofila dell’iniziativa – ha ospitato l’evento di lancio che ha visto la presenza del Presidente Paolo Costa, del Segretario Generale Franco Sensini e l’intervento dell’Assessorato ai Trasporti e alla Navigazione Interna e Portuale della Regione del Veneto e del Direttore Generale del Ministero dei Trasporti della Repubblica Slovena Janez Požar.
Safeport è stato presentato nell’ambito del Programma Italia-Slovenia 2007-2013 ed è quasi totalmente finanziato dall’Unione europea per oltre 2.7 milioni di euro (700 mila euro per lo scalo veneziano).
L’iniziativa si inserisce all’interno della priorità del Programma: “Ambiente, trasporti e integrazione territoriale sostenibile”, per il rafforzamento e la tutela dell’ambiente contro i rischi naturali e tecnologici e l’inquinamento. Safeport intende infatti affrontare alcune criticità presenti nell’area geografica coinvolta, quali la movimentazione delle merci pericolose nei porti e l’inquinamento derivante dalle attività industriali e commerciali presenti in zone già contaminate (quali Marghera).
Ampio e strategico il partenariato del progetto, che vede la partecipazione dell’Autorità Portuale di Trieste, dell’Azienda Speciale per il Porto di Monfalcone, del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della zona dell’Aussa Corno, dell’Autorità Portuale di Ravenna, dell’Azienda Speciale per il Porto di Chioggia, del Porto di Koper e dell’Università del Litorale, Istituto del Litorale di Scienze Naturali e tecniche di Capodistria.
Safeport prevede infatti la definizione e l’attuazione di una serie di interventi di sistema volti a far fronte:
- a emergenze e incidenti rilevanti in ambito portuale, quali gli infortuni sul lavoro derivanti anche dalla movimentazione delle merci pericolose (rischi industriali);
- al contenimento dell’inquinamento atmosferico e marino derivante dal compendio navale e logistico portuale (rischio ambientale).
www.port.venice.it
10-10: Interporto di Padova: inaugurato nuovo impianto fotovoltaico
250.000 mq di pannelli installati su 18 edifici e 7 pensiline sulle aree di parcheggio in grado di produrre 12,3 MW di picco, questi i numeri del nuovo impianto fotovoltaico inaugurato all’Interporto padovano il 28 settembre, frutto di una stretta cooperazione tra i vari soggetti istituzionali e con Solon Spa di Carmignano di Brenta , consociata italiana dell’omonima ditta tedesca leader nel settore del fotovoltaico e relative tecnologie, fornitrice dei 49.000 moduli al silicio per la produzione di energia elettrica e delle relative tecnologie ha realizzando il più grande impianto esistente in Italia.
Un investimento da 50 milioni di euro, avviato e completato nell’arco di 24 mesi. Utilizzando i tetti degli edifici e le pensiline sulle aree di parcheggio, quindi senza consumo di territorio, ha consentito di bonificare le coperture dei magazzini dalla presenza di amianto realizzando un impianto in grado di immettere nella rete elettrica nazionale l’equivalente pari al fabbisogno di 4.000 famiglie, contribuendo alla riduzione di emissioni in atmosfera con la produzione solare che porta la regione Veneto, già da quest’anno, ad un 16% di produzione energetica ambientalmente sostenibile.
Una realtà dinamica, quella dell’Interporto di Padova, che due anni fa, oltre all’avvio dell’impianto fotovoltaico, ha concretizzato la fusione tra interporto e magazzini generali creando un nuovo e maggiore player nel settore logistica. Da ricordare che dal 2004 è operativo il servizio Cityporto il servizio di CityLogistic, che sta sempre più prendendo piede in altri contesti non solo nazionali, per la distribuzione delle merci in ambito cittadino e che nei primi sei mesi dell’anno ha registrato un incremento del 6%.
«Ma l’interporto non si ferma qui, guarda sempre più alle potenzialità di cui dispone e che può mettere al servizio del trasporto, anche in modo immediato», ha affermato il Presidente Giordani, riferendosi al collegamento con il porto di Venezia che dista solo 25 km e che dispone di una infrastruttura ferroviaria già esistente. Una volta realizzato, contribuirà a togliere traffico dalla strada contribuendo quindi al miglioramento, nell’ottica della sostenibilità del trasporto. L’ interporto di Padova si propone anche per gli altri scali marittimi dell’Adriatico e del Tirreno come nodo sulle rotte da e per il Far-East, soprattutto al servizio della vasta realtà produttiva locale e nazionale costituita da PMI che trovano, in queste strutture, i servizi in grado di soddisfare le esigenze anche delle loro produzioni e dei loro piccoli quantitativi di traffici.
www.interportopd.it
[Michele Del Pup]
10-10: Spediporto: ottenuto il finanziamento per progetto formativo professionale
Spediporto ha ottenuto dal fondo For.Te - il più importante fondo nazionale per la formazione delle imprese che operano nel terziario - il finanziamento del progetto di formazione professionale 2011/2012 dedicato ai dipendenti delle imprese associate.
Il piano formativo elaborato da Spediporto, con la stretta collaborazione dei sindacati dei lavoratori e delle aziende associate, è stato selezionato, con altri 48, tra i migliori progetti presentati al bando indetto dal fondo For.Te.
Il progetto, che ha un valore complessivo di oltre 300 mila euro, riguarda circa 30 aziende e 200 dipendenti, per un totale di 1.000 ore di formazione ripartite in 7 diversi ambiti didattici.
Si tratta del prima sessione di alta formazione attribuita dal fondo For.Te alle aziende genovesi appartenenti al comparto delle spedizioni e della logistica.
Tra le materie trattate, particolare attenzione verrà dedicata al tema della sicurezza sul lavoro e alle novità normative del contratto nazionale del lavoro.
Sotto il profilo delle docenze e dell’attuazione dei corsi formativi, Spediporto si avvale della collaborazione del Consorzio Formazione Logistica Intermodale (CFLI) che rappresenta uno dei più autorevoli enti di formazione del settore a livello italiano.
Entrando più nel dettaglio dei contenuti, le aree tematiche che compongono il progetto vanno dalle lingue straniere (inglese e spagnolo), al marketing internazionale, all’organizzazione e gestione di PMI del settore, aggiornamento normativo, sicurezza sul lavoro e i controlli sulle merci.
In particolare, l’area del marketing internazionale si sviluppa per consolidare le conoscenze degli operatori sugli aspetti normativi e commerciali dei più importanti paesi esteri sotto il profilo degli scambi e dei traffici generati con l’Italia (Sud America e Far East).
Sotto il profilo manageriale, il progetto formativo prevede anche lo studio e la soluzione di casi concreti di sviluppo organizzativo di piccole medie imprese del settore delle spedizioni.
Il percorso prevede anche un focus sull’evoluzione normativa nazionale ed internazionale. Lo spedizioniere internazionale, infatti, è chiamato ad operare con uguale competenza nelle norme di diritto nazionale ed internazionale che subiscono continuamente forti evoluzioni come la normativa doganale, quella fiscale, assicurativa e sulla sicurezza.
Infine, per districarsi nella complessità della materia dei controlli sanitari, veterinari e fito-patologici, il progetto comprende una sessione specifica rispettivamente su ciascuno dei citati presidi, con la partecipazione diretta delle singole Amministrazioni.
www.spediporto-genova.it
7-10: Forte messaggio di Paolo d’Amico all’assemblea Confitarma
<<Il possibile indebolimento dell’architrave su cui si regge l’intero settore, cioè il Registro internazionale, renderebbe inutile la soluzione degli altri problemi del settore>>.
E’ questo il forte messaggio al Governo che emerge dal discorso del Presidente Paolo d’Amico all’Assemblea di Confitarma, svoltasi il 5 ottobre a Roma alla presenza di Altero Mattioli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Cesare Trevisani, Vice-Presidente Confindustria, e di oltre 500 esponenti del mondo politico e amministrativo, armatoriale, economico, marittimo e sindacale.
Nell’anniversario dei 110 anni della Confederazione, che coincidono con i 150 anni dell’Unità d’Italia, Paolo d’Amico ha ribadito il fondamentale contributo della flotta all’economia del Paese.
In questo contesto ha sottolineato come il Registro internazionale sia il frutto di una scelta “lungimirante e premiante” che 13 anni fa è stata fatta per sostenere la competitività della bandiera nazionale e per salvaguardare l’occupazione dei marittimi italiani.
<<Abbiamo sottoscritto questo patto e mantenuto fede per più di un decennio alle promesse di crescita e sviluppo ottenendo importanti risultati. In soli 13 anni – ha affermato Paolo d’Amico - abbiamo rinnovato la flotta ordinando nuove navi per un valore complessivo di quasi 35,5 miliardi di euro>>.
<<Inoltre – ha proseguito il Presidente - in poco più di un decennio, la flotta è passata da 8,5 a 18 milioni di tonnellate recuperando l’undicesima posizione nella graduatoria mondiale, mentre, sul fronte occupazionale i 38mila occupati a bordo e a terra del 1998 oggi sono diventati quasi 60mila, ai quali si aggiungono oltre 110mila unità nell’indotto>>.
<<Questi risultati sono il frutto di un progetto condiviso che non vorremmo fosse messo oggi in discussione, anche perché – ha affermato Paolo d’Amico - le aspettative sul recupero di risorse derivanti dalla riduzione delle misure del Registro internazionale non sono reali ed i prevedibili risultati sarebbero l’immediato allontanamento delle navi dalla bandiera italiana, seguito dalla delocalizzazione dell’industria armatoriale e sull’occupazione dei marittimi italiani>>.
Alla luce dei fatti, il Presidente ha esortato il Ministro Matteoli a preservare l’architettura che insieme, istituzioni e parti sociali, è stata elaborata, per assicurare lo sviluppo della navigazione e con esso l’occupazione marittima.
Nel suo discorso all’Assemblea, il Presidente ha dedicato particolare attenzione al problema della pirateria. Dopo aver ricordato che sono ancora nelle mani dei pirati la Savina Caylyn e la Rosalia D’Amato, nel condividere l’ansia delle famiglie di tutti i marittimi ancora prigionieri, ha affermato che <<episodi come questi non dovrebbero più verificarsi. Per questo Confitarma si è impegnata per ottenere misure che consentano la difesa attiva degli equipaggi delle nostre navi>>.
Altra emergenza per il settore è l’eccessiva burocrazia che rappresenta un determinante fattore di debolezza competitiva, soprattutto in mercati che rispondono a logiche che vanno oltre quelle nazionali. <<Siamo prigionieri di un sistema legislativo invecchiato, di anacronistiche soggezioni al documento contro i quali cozzano l’impegno e la buona volontà dei funzionari pubblici. E nonostante si tratti di interventi a costo zero, da due legislature giacciono nelle stanze di Montecitorio e di Palazzo Madama disegni di legge di semplificazione della normativa sul settore marittimo>>.
d’Amico ha poi ricordato che ormai da due anni il mancato rinnovo degli sgravi contributivi al cabotaggio penalizza gli operatori italiani rispetto a quelli europei, in un mercato ormai liberalizzato, e che per proseguire lo sviluppo delle autostrade del mare è indispensabile il rifinanziamento dell’ecobonus per il quale è notevole l’impegno manifestato in questi anni dal Sottosegretario Giachino.
Sulla privatizzazione del Gruppo Tirrenia per la quale si attendono gli sviluppi delle verifiche in corso in ambito comunitario, il Presidente d’Amico ha auspicato che le decisioni pervengano in tempi ragionevoli al fine di evitare ripercussioni negative sui mercati di riferimento.
www.confitarma.it
6-10: Finnair nel 2012 inaugurerà nuovo collegamento per Chongqing
Nel maggio del 2012 Finnair introdurrà un volo diretto per Chongqing (Cina).
Finnair è la prima compagnia aerea ad inaugurare un volo diretto dall’Europa a Chongqing.
Situata ai margini dell’altopiano tibetano, Chongqing ha una popolazione di 32 milioni di abitanti destinati a raddoppiare nei prossimi cinque anni.
Oltre alle aziende cinesi molte aziende occidentali, soprattutto nel settore dell’elettronica, automotive e chimico, stanno espandendo la loro attività in questa città.
Il potenziale di crescita dell’aeroporto di Chongqing è enorme: attualmente sono già operativi 140 collegamenti aerei con 80 destinazioni in Cina e in Asia. Una volta completato il piano di espansione dell’aerostazione previsto per il 2015 essa sarà in grado di ricevere 45 milioni di passeggeri l’anno. Finnair collegherà Chongqing a Helsinki quattro volte alla settimana con aeromobili Airbus A340.
www.finnaircargo.com
6-10: “Jolly Diamante”: battesimo per la prima delle quattro nuove unità di I. Messina
In Korea, presso i cantieri Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering, si è svolta, lo scorso 26 settembre, la cerimonia di battesimo della “Jolly Diamante”. Avanza così, con un ulteriore step, il Piano Industriale che porterà il Gruppo armatoriale Messina a dotarsi, fra l’autunno dell’anno in corso e dicembre 2012, di quattro nuove navi ro-ro porta contenitori.
Alla “Jolly Diamante” seguiranno infatti il “Jolly Perla”, il “Jolly Cristallo” ed il “Jolly Quarzo”. Con una capacità di 3.100 teus o 6.350 metri lineari di carico rotabile, saranno tra le più grandi di questo tipo mai costruite.
La costruzione della “Jolly Diamante” assieme alla realizzazione delle altre tre unità gemelle, costituisce un’autentica svolta per la Ignazio Messina & C SpA che entra sul mercato delle new-building con l’obbiettivo principale di un ammodernamento della flotta di proprietà. Interamente progettate dai tecnici della compagnia genovese sotto la guida dell’Ing. Allieri, finanziate dal Gruppo Banca Carige e costruite dai cantieri coreani Daewoo, le nuove navi sono a tecnologia avanzata e dotate dei più moderni sistemi anti-inquinamento, come un sofisticato ed innovativo sistema di pulizia dei gas di scarico in porto e per questo prime al mondo ad ottenere da parte del RINA la qualifica GREENPLUS che certifica il massimo rispetto dell’ambiente; lunghe 240 metri e larghe 37,50, sviluppano una velocità a pieno carico di 21,5 nodi.
Le nuove unità disporranno di grande flessibilità operativa, in particolare di un pescaggio massimo di 11,50 metri con una portata di 45.200 tonnellate che consentirà loro di scalare anche quei porti africani (accreditati di forte sviluppo potenziale e sui quali l’azienda genovese si sta sempre più posizionando) che per i bassi fondali e le infrastrutture di terra inadeguate non possono ricevere le grandi navi porta containers.
Le quattro unità gemelle disporranno inoltre di una rampa di carico con una portata di 350 tonnellate progettata per consentire il trasporto di carichi eccezionali e di materiale impiantistico sino a 7 metri di altezza sottocoperta. Tutte e quattro le navi batteranno bandiera italiana con classe RINA e ABS, saranno iscritte nel Registro Internazionale tenuto presso la Capitaneria di Porto di Genova ed operate da equipaggi prevalentemente di nazionalità italiana. Il valore complessivo dell’investimento supera i 300 milioni di dollari.
www.messinaline.it
6-10: Consulenza e aiuto per entrare nel mercato asiatico
Dall’esperienza di un gruppo di manager che vive in Asia da molti anni è nata Hong Kong Facile, società di consulenza e servizi per aiutare le aziende italiane che vogliono intraprendere l’avventura nel grande mercato asiatico, scegliendo Hong Kong come propria base operativa.
In questo periodo di contrazione economica, il fermento e l’aggressività dei mercati e del sistema produttivo asiatico e cinese in particolare non rappresentano una minaccia quanto una opportunità per il business Made in Italy. Hong Kong è la porta d’ingresso ideale per la Cina e la sua posizione strategica e l’eccellente sistema di trasporti permette di raggiungere facilmente non solo la Cina ma tutti i paesi dell’area.
Ma arrivare in un nuovo paese senza sapere come muoversi porta inevitabilmente ad errori e perdite di tempo: disguidi e contrattempi che grazie all’esperienza dei nostri manager possono essere evitati. Hong Kong Facile da la possibilità di programmare e realizzare una espansione sul mercato asiatico senza perdere tempo.
Hong Kong Facile non si limita a suggerire come operare o che strada seguire ma si occupa direttamente di tutte le procedure necessarie e inevitabili che portano via tempo ed energie dedicabili al business: dai visti alla logistica, dalla burocrazia ai bisogni pratici di chi si trasferisce per lavoro.
www.hongkongfacile.it
6-10: Intesa AP di Genova e RFI per potenziare i collegamenti ferroviari
L’Autorità Portuale di Genova e RFI Rete Ferroviaria Italiana hanno siglato un accordo per dare il via alle opere di sviluppo infrastrutturale per potenziare la rotaia all’interno dello scalo.
L’intesa è stata siglata a Roma lo scorso settembre da Michele Mario Elia, Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) e da Luigi Merlo, Presidente dell’AP genovese. «Con gruppo Fs e RFI,- ha commentato il presidente Merlo - dopo mesi di istruttoria tecnica congiunta, abbiamo trovato piena intesa. Con l’accordo di oggi si apre una nuova importante fase nelle relazioni e collaborazioni operative tra porto e ferrovie sul piano del potenziamento infrastrutturale e l’intermodalita».
In particolare, gli interventi prevedono: il potenziamento dei collegamenti ferroviari tra le aree portuali di Sanità - Bettolo e il parco ferroviario Campasso; ammodernamenti ferroviari nelle aree portuali di Voltri Mare, San Benigno; e la prima fase di adeguamento infrastrutturale del fascio binari di “Fuori Muro”. La finalità delle opere è lo sviluppo dell’intermodalità, l’integrazione nel trasporto “nave/treno” e il miglioramento dei collegamenti fra scali portuali e rete nazionale.
L’accordo fa parte di un ampio piano di investimenti che, una volta completato, consentirà di movimentare su rotaia il 40% delle merci che transitano in porto con un conseguente decongestionamento del traffico stradale e una diminuzione del tasso di inquinamento.
www.porto.genova.it
5-10: SriLankan Airlines sceglie Argol Air Logistics
Dal prossimo 1 Dicembre la Compagnia di bandiera SriLankan Airlines ha scelto di passare in MLE Malpensa Logistica Europa per le proprie operazioni di handling. Dall’ottobre del 2009 MLE fa parte del Gruppo Argol Air Logistics Spa.
SriLankan Airlines gestisce una flotta di 13 aeromobili dal proprio hub presso l’aeroporto internazionale Bandaranaike (Colombo) offrendo collegamenti verso 51 destinazioni in 32 Paesi in Europa, Medio Oriente, Asia meridionale, Sud-Est asiatico, Nord America e Australia.
L’operativo del volo da Malpensa prevede al momento 3 frequenze settimanali (3,5,7).
Nel 2012 Argol Air Logistics sarà presente a due importanti appuntamenti fieristici. Air Cargo China che si svolgerà presso il Shanghai New International Expo Centre dal 5 al 7 Giugno 2012 e Air Cargo Forum in programma ad Atlanta dal 2 al 4 Ottobre 2012.
www.argolairlogistics.com
5-10: Freejet, nuovo vettore tunisino, volerà su Verona
Si stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli economici, burocratici e tecnici per la nascita di un nuovo vettore aereo. Si tratta di Freejet, nuova compagnia aerea che servirà anche Verona.
La compagnia inizierà ad operare nella primavera 2012 ed avrà come hub principale Tunisi Carthage; da qui partiranno i primi voli law cost, charter e cargo con una flotta composta da velivoli A320.
«La compagnia - ha dichiarato l’imprenditore Khaled Benhadj Ali sul quotidiano online tunisino leaders.com - si concentrerà su mercati che la Tunisia deve riconquistare turisticamente, come l’Italia, volando su Verona, in Italia, e la Francia, aprendo collegamenti con la Provenza. Ma avremo l’obiettivo puntato anche sull’Europa dell’Est, in particolare Bielorussia e Ucraina».
Khaled Benhadj Ali vanta una lunga esperienza professionale in Tunisia e in Europa. Diplomato e titolare di un “Doctorat d’Etat” alla Sorbona, si è specializzato nel settore del controllo di gestione e delle strategie aziendali ed è consulente presso diverse industrie multinazionali metalmeccaniche, chimiche e del turismo.
5-10: A Port&Shippingtech si parla di logistica
Occhi puntati sulla logistica nella terza edizione di Port&ShippingTech, Forum internazionale per lo sviluppo competitivo e sostenibile del sistema logistico portuale e dello shipping, in programma presso il Centro Congressi del Porto Antico di Genova, il 10 e l’11 novembre prossimi.
“La logistica sostenibile e competitiva” sarà infatti una delle cinque tematiche proposte e affrontate da qualificati relatori nel contesto di convegni specialistici.
Si tratta di un tema quanto mai attuale, considerato l’impatto di città e ambienti urbani nella produzione delle cosiddette ‘polveri sottili’, agenti inquinanti oltremodo dannosi per la salute umana. Da qui l’esigenza di politiche di gestione del traffico e della mobilità che conducano ad un’ottimizzazione degli spostamenti.
A Port&ShippingTech si parlerà di soluzioni tecnologiche per la gestione sostenibile di un sistema logistico urbano e approcci per la costruzione di un nuovo sistema distributivo sostenibile mirato a valorizzare il patrimonio storico e commerciale delle città italiane. Non solo, la green logistics e lo sviluppo economico del Nord Ovest verranno affrontati dal punto di vista delle soluzioni innovative per la promozione dell’intermodalità e particolare attenzione verrà prestata alle opportunità di sviluppo del mercato della logistica provenienti dalle aree industriali d’oltralpe e alle scelte urgenti per lo sviluppo logistico del Nord Ovest.
Accanto a eventi congressuali e workshop tematici, sarà inoltre predisposta un’area espositiva dedicata alla Logistica e allo Shipping. La novità dell’edizione 2011, sarà però rappresentata dall’organizzazione di un Brokerage Event: sarà infatti possibile per le aziende presenti, prendere parte ad incontri bilaterali organizzati da Unioncamere Liguria. Senza dimenticare l’occasione di confronto informale rappresentata dall’Executive Hub, ovvero tavole rotonde con un ristretto numero di partecipanti, ognuna dedicata ad un tema specifico ed affidata ad un moderatore.
All’esterno del Centro Congressi, sarà infine allestito un circuito di prove per mezzi elettrici e a basse emissioni, in esposizione durante l’evento. I partecipanti al Forum potranno così testare i veicoli messi a disposizione dagli sponsor presenti.
L’evento, organizzato da ClikUtility, è promosso Regione Liguria, Autorità Portuale, Provincia, Comune e Camera di Commercio di Genova, con la collaborazione delle principali realtà del settore come Assoporti, Confitarma, Ligurian Ports.
www.shippingtech.it
5-10: CAP: offerta e innovazione
La ricetta per il futuro del gruppo CAP? Nuovo modello organizzativo, verticalizzazione dell’offerta e partnership con il system integrator toscano Var Group. Tre mosse in una, per rilanciarsi sul mercato e affrontare le incognite dell’economia attuale. Azienda leader nel mercato dell’information technology, CAP fornisce ai propri clienti competenze strategiche per l’analisi e la comprensione dei processi di business, con competenze di marketing e un elevato know-how tecnologico. L’azienda ha uffici a Milano, Genova, Torino, Padova e Sassari, e ha registrato nel 2010 un fatturato di 20 milioni di euro.
«CAP è nata come azienda generalista in grado di rispondere alle esigenze delle PMI e quindi sia di vendere prodotti informatici (hardware o licenze software) sia di erogare servizi sistemistici e progetti applicativi», questo quanto dichiarato dal Presidente Pietro Jacassi alla presentazione del nuovo piano aziendale lo scorso 19 settembre a Milano.
Il piano punta a identificare le specializzazioni di eccellenza su cui concentrarsi per favorire l’evoluzione dell’azienda ed allargare il bacino d’offerta a medie e grandi imprese. L’alleanza con Var Group permette di presentare in modo congiunto l’offerta di prodotti informatici e servizi infrastrutturali. Così facendo, CAP verticalizzerà la propria offerta in varie aree, tra cui rivendita come agente di architetture hardware, fornitura di servizi sistemistici e di monitoraggio, progetti tecnologici innovativi (enterprise 2.0, mobile, ticketing & fidelity, marketing digitale), realizzazione di progetti ERP e realizzazione di progetti di shipping tramite il prodotto proprietario ARGO. In particolare, l’offerta CAP approfondirà le soluzioni verticali nei settori del trasporto merci intermodali, porti, interporti e logistica, incentivando l’innovazione di gestione, movimentazione e tracciabilità delle merci lungo tutta la catena logistica. Un esempio? MILOS (Making Intermodal Logistics Optimization Simple), una soluzione per la gestione dei container in grado di gestire in tempo reale merci in entrata e uscita dai terminal. Grazie alla mesh network wi-fi e all’infrastruttura RFID, i dati del container vengono letti e trasmessi in tempo reale al sistema applicativo che li elabora, portando a termine le procedure doganali (scambiando i dati con il Sistema Doganale Nazionale e il sistema dell’Autorità Portuale coinvolta) e comunicando ai responsabili dei servizi del terminal le informazioni necessarie alla movimentazione dei container. Grazie a queste tecnologie, tutte le informazioni utili su container, terminal, interporti, Agenzia delle Dogane e Autorità portuali vengono interamente digitalizzate, accelerando le procedure per garantire movimenti e sicurezza delle merci. Per concludere, CircleCap è l’offerta più recente e innovativa del pacchetto CAP. Con un ramo dedicato alla consulenza in materia di innovazione, tecnologia e marketing digitale, CircleCap fornisce alle aziende una combinazione di comunicazione, advertising e strumenti di web marketing per ottimizzare il posizionamento sul mercato. “La nascita di CircleCap è una chiara risposta all’esigenza, condivisa da molte aziende italiane ed europee, di reagire alla crisi tramite l’innovazione di processo e di prodotto, l’integrazione tecnologica e lo sfruttamento degli strumenti di marketing digitale”, conclude Luca Abatello, Business Solutions Manager di Cap.
Giorgio Viscardini
4-10: UE: via libera a Volkswagen per acquisizione della MAN
Con l'annuncio ufficiale della Commissione Europea, la Volkswagen ottiene il consenso per l'acquisizione come azionista di maggioranza della MAN, azienda bavarese produttrice di TIR e macchinari. Per la VW questo evento non rappresenta solo l'annessione dell'undicesimo marchio, bensì la nascita di un nuovo gigante nell'industria degli autocarri in Europa.
La commissione dell'UE, responsabile per la vigilanza dei cartelli e il controllo delle fusioni societarie, ritiene che tale business non rappresenti un ostacolo in Europa per lo sviluppo di concorrenza ed ha quindi dato il via libera all'aumento azionario, superiore al limite del 50%, senza imporre vincoli.
Secondo i primi dati disponibili, si tratta di un'acquisizione di 3,3 miliardi di euro, che la Volkswagen aveva già notificato a Bruxelles in agosto. Così, dopo 253 anni, la MAN perde la propria indipendenza e si vede controllata per il 56% dal gruppo societario di Wolfsburg.
La VW, già azionista del gruppo svedese Scania, anch'esso produttore di TIR, progetta, come primo obiettivo, spese e acquisti comuni, che rappresenterebbero in breve tempo un risparmio di 200 milioni di euro; in seguito, un secondo passo sarà la collaborazione allo sviluppo di nuovi modelli e nuovo motori. Il capo della vigilanza aziendale presso la Volkswagen, Ferdinand Piëch, prospetta già da anni una fusione Scania-MAN sotto un tetto tedesco VW. Dopo aver garantito ai sindacati nessun smantellamento di posti di lavoro, nel futuro prossimo egli vede Scania come produttrice di mezzi pesanti, MAN come produttrice per i paesi di recente industrializzazione e Volkswagen insieme a MAN per la produzione di mezzi di trasporto di piccole-medie dimensioni. Ciò rappresenterebbe un notevole vantaggio per le due aziende, dato che finora la produzione di quest'ultimi veicoli era affidata alla concorrente Daimler.
4-10: Classificazione del rischio per le imprese di trasporto
L’Italia ha due mesi di tempo per adottare le misure necessarie a soddisfare quanto previsto dalla direttiva 2006/22/CE,che stabilisce gli obblighi relativi ai periodi di guida e di riposo per i conducenti professionisti e delle disposizioni sul tachigrafo, recepita nella normativa nazionale con DLgs 4 agosto 2008 n. 144.
Tale decreto prevedeva, entro l’arco di un anno, l’ dozione di un decreto che doveva specificare i criteri e le procedure per realizzare la classificazione del rischio nelle imprese di trasporto.
Il fine ultimo della direttiva europea era quello di stabilire controlli uniformi ed efficienti in tutti gli Stati membri attraverso un sistema omogeneo di classificazione del rischio derivante dal numero e gravità delle infrazioni commesse dalle imprese di trasporto permettendo di incentivare controlli mirati presso quelle imprese che con maggiore frequenza non attendevano alla norma.
La mancata applicazione della direttiva, e la carenza del sistema di controllo, impedisce l’azione di controllo nei confronti delle imprese che violano le normative sociali, con evidenti ripercussioni principalmente sulla sicurezza stradale ma anche creando una distorsione della concorrenza.
Poiché ad oggi il nostro Paese non ha provveduto a notificare nessuna misura istitutiva di un tale sistema di classificazione, la Commissione ha richiesto un parere motivato da fornire entro due mesi dopodichè, se l' Italia non notificherà alla le misure adottate per sanare la situazione, potrà essere deferita alla Corte di giustizia dell'Unione europea.
mdp
4-10: Gennaio – agosto: in crescita le immatricolazioni di autocarri pesanti (+13,9%)
Nei primi otto mesi del 2011, secondo i dati Acea rielaborati dal Centro Ricerche Continental Autocarro, le immatricolazioni di autocarri pesanti (cioè con peso di 16 tonnellate e oltre) nel nostro Paese sono cresciute del 13,9% rispetto allo stesso periodo del 2010. Il Centro Ricerche Continental Autocarro sottolinea che questo tasso di crescita, pur rilevante, è comunque minore rispetto alla percentuale di incremento fatta registrare nell'Unione Europea, che è del 49,4%. Le nazioni in cui si registra la crescita maggiore sono quelle dell’Europa orientale che più recentemente sono entrate a far parte dell’Unione. Tra i membri di lungo corso, invece, solo la Grecia (-54,7%) fa peggio dell’Italia (per la ben nota crisi finanziaria ed economica); in tutti gli altri Paesi gli aumenti fatti registrare sono superiori a quelli italiani.
<<Si tratta di una situazione – mette in evidenza Daniel Gainza, direttore commerciale di Continental CVT - che probabilmente trae origine dal fatto che l’incerta situazione economica frena pesantemente gli investimenti delle aziende di trasporto, rallentando quindi il ricambio strutturale del parco circolante nel nostro Paese, con evidenti ricadute negative anche per quanto riguarda le emissioni nocive dei mezzi utilizzati (quelli più vecchi hanno ovviamente emissioni maggiori e dovrebbero quindi essere sostituiti) e della sicurezza della circolazione (i nuovi mezzi hanno dispositivi di sicurezza molto più evoluti)>>.
3-10: Siglato accordo tra le AP di Genova e New York
Mercoledì scorso 28 settembre, negli Stati Uniti, è stato siglato un accordo tra le Autorità Portuali di Genova e di New York. L’intesa - sottoscritta dai vertici dei due porti - ha un carattere fortemente innovativo perché teso a costruire un’alleanza per intercettare meglio i traffici del Far East. Oggi il porto di Genova movimenta in export circa 1 mln e 50 mila tonn. verso New York ed è in costante crescita.
La cerimonia, è avvenuta a bordo di MSC Poesia alla presenza, di 170 persone in rappresentanza dei più grandi operatori dello shipping e dell’ industria mondiale.
Presenti per Genova - oltre all’ Autorita Portuale - anche i rappresentati di Vte e Sech. Alla firma ha preso parte anche il console italiano a NYC Natalia Quintavalle. Inoltre, i vertici di Autorità Portuale hanno visitato il Port Newark Container Terminal - per verificare gli standard operativi - e la sede di MSC a New York.
www.porto.genova.it
3-10: Firmato il contratto tra Enac e SEA Aeroporti di Milano
L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) ha reso noto che lo scorso 23 settembre, è stato sottoscritto il contratto di programma con la SEA, gestore degli Aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate, per disciplinare i vari aspetti del rapporto tra lo Stato e la società che gestisce gli scali.
I contenuti del contratto firmato dal Direttore Generale dell’Enac Alessio Quaranta e dal Presidente della SEA, Giuseppe Bonomi, erano stati deliberati dal Consiglio d’Amministrazione dell’Ente e successivamente inviati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell’Economia e Finanze per le valutazioni di competenza.
Il contratto di programma di validità decennale, stipulato in deroga alla normativa vigente in materia di regolazione tariffaria, assicura alla SEA la certezza delle entrate necessarie allo sviluppo del piano degli investimenti. Dall’altra parte permette all’Enac di avere strumenti più incisivi per svolgere il proprio ruolo di vigilanza e controllo sull’attuazione degli investimenti e del piano della qualità e dell’ambiente che la società di gestione si impegna a realizzare durante il periodo contrattuale.
Il nuovo piano tariffario definito con il documento stipulato entrerà in vigore, secondo i termini di legge, dopo sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che approva il contratto.
«La firma del contratto di programma è il coronamento di un lungo lavoro condotto con molta professionalità da Enac, SEA e dai Ministeri competenti sulla materia - ha dichiarato Giuseppe Bonomi, Presidente di SEA. - È un importante segnale per il nostro sistema aeroportuale perché garantisce regole certe relative al sistema tariffario per un lungo periodo di tempo. Con il contratto di programma viene tra l’altro ridotto il gap di circa il 40% delle tariffe italiane rispetto alla media delle tariffe europee. Questo è un passo importante per i nostri aeroporti e per il piano di investimenti infrastrutturali su Malpensa e Linate che SEA dovrà affrontare nei prossimi anni per rispondere alla crescente domanda di traffico aereo».
www.sea-aeroportimilano.it
3-10: Autostrasporto: l’indebitamento balza oltre quota 10 miliardi
L'indebitamento dell'autotrasporto fra erario, oneri e banche, ha sfondato quota di 10 miliardi di euro, ovvero una media di oltre 100.000 euro per azienda. Le conseguenze sono drammatiche: l'indebitamento produce subordinazione, sfruttamento, evasione e rischi quotidiani sulle strade la cui sicurezza non può più essere garantita.
Secondo l'Associazione Trasportounito, che ha promosso il fermo nazionale dei servizi dal 3 al 7 ottobre prossimi, occorrono interventi urgentissimi in due direzioni. "Il primo - spiega il Segretario Nazionale di Trasportounito, Maurizio Longo - deve prevedere l'immediata modifica delle norme recentemente approvate in Parlamento in materia, fra l'altro, di costi minimi; mentre il secondo deve essere un vero e proprio atto di coraggio nei confronti delle compagnie petrolifere e soprattutto dell'Unione Europa: l'introduzione del gasolio professionale nazionale unica misura possibile
per calmierare il costo industriale e le imposte".
Le imprese di autotrasporto dicono basta al progressivo impoverimento e degrado e confermano la decisione di fermare i loro mezzi dal 3 al 7 ottobre 2011.
3-10: Siria: sospese le importazioni di prodotti con dazi superiori al 5%
Il Ministro dell'Economia e del Commercio Mohammad Nidal Al-Shaar ha dichiarato che la decisione di sospendere l'importazione di prodotti con dazio superiore al 5% è temporanea e precauzionale e potrebbe essere successivamente modificata. In una dichiarazione rilasciata alla stampa locale il 26 settembre 2011, al-Shaar ha affermato che il provvedimento mira a preservare le riserve valutarie della Siria e ad utilizzarle per soddisfare i bisogni primari dei cittadini per il maggior tempo possibile. Il Ministro ha anche dichiarato che se le ricadute negative del provvedimento saranno maggiori di quelle positive, il Governo prenderà gli opportuni provvedimenti per la salvaguardia degli interessi dei cittadini.
Ha aggiunto, inoltre, che l’elenco dei 51 prodotti con dazio superiore al 5%, esentati dal divieto di importazione, non e’ definitivo e che potrà essere modificato in base alle esigenze del paese. Ha anche aggiunto che a volte i prezzi aumentano per cause internazionali ed e’ normale, ma che talvolta l’aumento e’ dovuto ad operatori che intendono realizzare un maggiore profitto. Ha quindi concluso, dicendo che il decreto e’ stato adottato a causa dell’attuale crisi e che qualsiasi provvedimento finisce per avvantaggiare alcune categorie e danneggiarne altre.
[ICE DAMASCO]
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